[30] Date viaggio: 08 giu 2021 - 12 giu 2021

Il Silenzio dei Sibillini

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini

"E che pensieri immensi,
che dolci sogni mi ispirò la vista
di quel lontano mar, quei monti azzurri,
che di qua scopro, e che varcare un giorno
io mi pensava, arcani mondi, arcana
felicità fingendo al viver mio! "

Giacomo Leopardi ne Le Ricordanze.

Il Parco Nazionale, sul confine di due regioni, Umbria e Marche, è senza dubbio un patrimonio unico di biodiversità e storia. Le alte vette, la ricca fauna, i profumi della fioritura e l’abbondante flora rendono il paesaggio pieno di colori e suoni che abbracciano l’escursionista.

Ma 8: Camerino – Fiastra
km 23,200 – h 8 –  [+971/-798]
Il primo giorno di cammino è l'ingresso nel Parco Nazionale dei Sibillini, usciremo dal centro di Camerino per scendere subito di quota, per poi risalire e scendere di nuovo direttamente a Fiastra. Questi saliscendi, anche più impegnativi, dati dal profilo orografico dei luoghi, saranno caratteristica di tutte le tappe. Il Lago di Polverina e il piccolo borgo ci parleranno ancora di una quasi normalità, sarà l'attraversamento del piccolo paese di Colli, dopo il sentiero dei castagni, ad aprirci gli occhi sulla 'nuova' condizione di questo territorio.
Il paesaggio mostra la Natura, la sua Bellezza e la sua Distruzione. L'arrivo a Fiastra si svilupperà su di una sterrata in continua discesa, davanti lo scenario meraviglioso dei Monti Sibillini in cui facciamo ingresso. Il lago nascosto agli occhi si mostrerà solo il giorno successivo. Un Rifugio alla fine ci accoglierà e ristorerà.

Me 9:Fiastra-Ussita
km 21,800 – h  8,50 – [ +1188/-1258]
La Bellezza della Natura prende il sopravvento. Cominciamo a percorrere il Grande Anello dei Sibillini, lo seguiremo in modo altalenante nelle diverse tappe.
Un'impegnativa salita ci porta subito in quota, la vista del Lago di Fiastra desiderata sarà premio e respiro.
Il percorso prosegue per sterrate, sentieri di crinale, passaggi di costa, viste su Camerino e le colline delle Marche, lo spazio aperto ovunque...
Non toccando nessun centro abitato ci 'dimenticheremo' un po' della parte ‘oscura’, persi nell’incanto.
Il santuario di Macereto accoglierà una buona pausa.
Un sentiero di natura fuori traccia ci riporterà alla discesa per Ussita. Dove riprenderemo il filo dello stravolgimento dei luoghi.

Gi 10: Ussita-Campi di Norcia
km 19,200 – h  7 – [ +912/-936]
Si riprende salendo, avendo alle spalle sullo sfondo il Monte Bove con la sua Croce di protezione. A seguire un sentiero dolce, di costa nel verde ci porta sopra Visso. La discesa fino al paese ci da modo di comprendere quel che incontreremo... Sarà giorno di mercato, di normalità, pur nel silenzio del paese ferito. Attraversato percorreremo un lungo sterrato, in leggera ma continua salita, sul fondo di due rilievi, cosi da arrivare alla forcella confine di regione, inizio delle valli coltivate, siamo nella parte Umbra dei Sibillini.

Una sterrata in buona discesa ci porterà a Campi di Norcia: una realtà resiliente, il nostro punto di fine-tappa. 

Ve 11 Giugno: Campi di Norcia-Castelluccio-Forca di Presta
km 22,600 – h 8 – [+1290/-760]
Lasciata la drammatica testimonianza del sisma, ci inoltriamo per l’interno dei Sibillini, senza toccare le cime prestigiose, passiamo su monti minori, tocchiamo quota 1800 in un dedalo di sentieri che lambisce, accarezza, segue il profilo della Terra. Ci si perde un po’ tra un orizzonte ora aperto ora chiuso che è naturale in questa latitudine.

Pian Grande di Castelluccio apparirà ai nostri piedi, scacchi colorati riempiono lo sguardo, lo costeggeremo in quota finché la strada bianca ci porterà al paese ancora off-limits, la nuova area commerciale è il solo segno di vita. L’ultimo tranquillo ed emozionate tratto ci vedrà camminare nella vallata costeggiando il Redentore, seguendo la sua nuova linea di faglia fino a fermarsi alla forcella: Forca di Presta! La porta a sud dei Sibillini.  Lo sguardo spazierà dal mare lontano fino ai Monti della Laga e del Gran Sasso. Un rifugio appena sotto ci ospiterà.

Sa 12: Forca di Presta - Norcia
km 22,900 – h 8,50 – [ +610/-1471]
L’ultimo giorno chiuderemo l’anello della Piana, passando per le sue creste fino all’incrocio ventoso tra due valli: una la stiamo lasciando, quella di Norcia si mostra e chiama a sé.

Ancora una volta la discesa sarà panoramica, sonora di vento. Andremo piano per fissare ogni attimo, ogni immagine, ogni pensiero. A Norcia, salutando il suo San Benedetto, daremo il nostro saluto a questa avventura.

Inizio viaggio:

martedì 8. Primo appuntamento 8:30 Stazione di Fabriano.  Secondo appuntamento 10:00 Castelraimondo.

Terzo appuntamento e inizio cammino: 10:45 Camerino Terminal Via Le Mosse.

Arrivando in auto è consigliabile parcheggiare a Fabriano, raggiungibile a fine cammino con mezzi pubblici. 


Fine viaggio:

Sabato 12 a Norcia.

Da Norcia si può arrivare alla Stazione di Spoleto con un autobus di linea.

A seguire treni per le più vicine destinazioni, tra cui Fabriano per riprendere la macchina.

Arrivando da più lontano è consigliabile fermarsi la notte a Norcia e ripartire il giorno seguente.


Cammino:

Sentieri con discreti dislivelli e di discreto chilometraggio che attraversano il panorama carsico-alluvionale. Attraversiamo antichi borghi, campi di grano, siti medioevali e salite fino alle vette.


Notti:

La prima notte in un ostello, stile salesiano, la seconda e la terza notte in agriturismo.


Pasti:

pranzo al sacco, cena in struttura.


Sapori tipici:

i prodotti tipici dal gusto antico quali tartufo, formaggi, lenticchie di Castelluccio di Norcia IGP.


Difficoltà:

2+ su 4 con la presenza di dislivelli e tragitti dal lungo chilometraggio.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

La Guida Pietro Giuliati ci racconta:

Alcuni imperscrutabili incroci di questa cosa strana che è la Vita mi hanno portato sui Sibillini.

Avevo accantonato la possibilità di conoscerli per personali conflitti umani, poi lo scorso anno mi viene proposto di andare, di portarci un piccolo gruppo.

Resetto i miei umori e parto per fare il sopralluogo, solo e confuso.

Camminare, ricordare, prendersi il tempo di una sosta, di una riflessione, ascoltare qualcuno che ti parla piano, che chiarisce e ti chiarisce lo stato delle cose… comincio a distinguere torto e ragione, il giusto da ciò che non lo è.

Camminare è sempre rigenerante e la natura, meravigliosamente bella da queste parti, aiuta l’animo ferito a rimarginare: potevo avercela con Lei, con quella Terra?

Distinguo e faccio chiarezza dentro di me, cammino ancora perché ho bisogno di questo fare per guarire, ho bisogno di respirare questa terra, questi passaggi, questi borghi in macerie, ho bisogno di guardare il cielo e vedere le vette cosi vicino a lui, ho bisogno di vento che scombussoli un po’ il mio passato e lo rimetta in equilibrio con quel che sono oggi, con i miei passi di oggi.

Il viaggio nei Sibillini è questo: vedere una ferita, comprenderne la storia e guarire con la bellezza. 

 

Quota di partecipazione: € 175 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 260, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.

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