[11] Date viaggio: 28 apr 2022 - 01 mag 2022

La Via Romea del Chianti

Tra vigneti, oliveti e borghi medievali

C'è un solo posto nel mondo dove il quotidiano si specchia così compiutamente nel sublime, in un mirabile intreccio di natura e cultura...È la Toscana.
Stendhal

Il fascino del Chianti si esprime in tutte le stagioni, ma in primavera e in autunno i colori e i profumi sono particolarmente intensi e piacevoli. Il percorso proposto segue le orme dei pellegrini che da Firenze puntavano Siena e poi Roma. Incastonato tra le due città, il Chianti è un concentrato di natura, storia, arte, enogastronomia e relax. Un susseguirsi di paesaggi collinari, strade bianche e sentieri che corrono in mezzo ai boschi tra vigneti e oliveti. La scoperta di piccoli borghi, abbazie e castelli, viali bordati di cipressi che conducono ad antiche fattorie. Queste ampie colline erano già occupate al tempo dagli antichi Etruschi, popolo di agricoltori a cui si deve l'introduzione della vite e la coltivazione dei vigneti.

Gi 28: Firenze - San Casciano Val di Pesa
Km 23 - 7 h - [+600/-380]
Piazza della Signoria, cuore della vita sociale di Firenze è il nostro punto di partenza. Attraversiamo l’Arno passando per Ponte Vecchio e saliamo alla Basilica di San Miniato al Monte, capolavoro dell'architettura romanico fiorentina da cui si ammira un panorama indimenticabile. Attraverso vie asfaltate con scarso traffico e sentieri nel bosco, arriviamo nella sottozona del Chianti Classico fiorentino, San Casciano Val di Pesa, dove ci attende una dimora confortevole e una buona cena biologica.

Ve 29: San Casciano - Rignana
Km 20 - 6,30 h - [+520/-320]
Costeggiamo il torrente Terzona, tra ampie colline, strette valli e fitti boschi, circondati da un paesaggio rilassante ai nostri sensi. Raggiungiamo la Pieve di Santo Stefano a Campoli e poi Badia a Passignano, un monastero della congregazione Vallombrosana, che oggi appare più come un castello che una comunità monastica. Dopo la visita alla Badia ed una meritata sosta proseguiamo verso Rignana, la meta della sera, in un’antica fattoria con cena tipica toscana. 

Sa 30: Rignana - Castellina in Chianti
Km 18 – 6 h - [+460/-250]
Siamo nel cuore del Chianti senese, le dolci colline famose per i vigneti dai quali si ottiene un vino noto in tutto il mondo. Un territorio già occupato al tempo degli antichi etruschi, popolo di agricoltori a cui si deve l'introduzione della vite e la coltivazione dei vigneti. La meta è Castellina in Chianti, città che vanta un passato ricco di storia, importante roccaforte grazie alla sua posizione strategica fra Firenze e Siena. Dalla sommità del torrione trecentesco della rocca si può ammirare uno splendido paesaggio delle colline intorno e sotto le antiche mura si apre la Via delle Volte, un fiabesco camminamento medioevale coperto.

Do 1: Castellina in Chianti - Siena
Km 22 - 7h -[+250/-480]
La prima tappa è il borghetto di Fonterutoli, teatro di importanti avvenimenti del passato e ancora oggi è storia nel mondo del vino grazie alle tenute della famiglia Mazzei. Un susseguirsi di strade bianche sulle dolci colline e filari di cipressi che indicano la via padronale degli antichi casali ci accompagna fino a qualche chilometro da Siena. Entriamo da Porta Camollia e ci godiamo il centro storico fino a Piazza del Campo, famosa in tutto il mondo per l'originale forma a conchiglia e luogo che ospita varie manifestazioni, tra cui due volte l'anno il Palio di Siena.

Inizio viaggio:

giovedì 28 aprile, ore 8.45 Piazza della Signoria a Firenze.


Fine viaggio:

domenica 1 maggio ore 16.30 Piazza del Campo, Siena.


Cammino:

itinerante, senza difficoltà tecniche su sentieri e strade bianche con dislivelli max di 500 metri.


Notti:

in agriturismo, B&B, con camera doppie o triple.


Pasti:

pranzi al sacco, cena in struttura.


Sapori tipici:

pici, panzanella, ribollita e pappa al pomodoro, formaggi stagionati. panforte, ricciarelli, cavallucci, panpepato.


Difficoltà:

3 - su 4. Si tratta di un viaggio intinerante con zaino sulle spalle su sentieri e strade battute senza difficoltà tecniche con dislivelli contenuti max 500 metri.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento

La leggenda del gallo nero rievoca un tempo in cui Firenze e Siena, città rivali, per porre fine alle loro continue guerre territoriali si accordarono tramite un curioso espediente.
Due cavalieri sarebbero partiti dalle rispettive città al canto del gallo e il punto di incontro avrebbe sancito il confine tra i due territori.
Siena la magnifica non poteva che avere un florido gallo bianco. Firenze, città nascente e povera, aveva un gallo nero e magro che faticava a sfamare. Nel giorno fatidico il povero gallo nero aveva tanta fame che si mise a cantare prima dell'alba, mentre il suo corrispettivo senese dormì tutta la mattina.
Il cavaliere fiorentino partì quindi con molto anticipo e incontrò l'altro cavaliere a meno di 20 Km da Siena.
Il fiero gallo nero campeggia all'imbocco di molte strade in corrispondenza delle cantine.

quota di partecipazione: € 140 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 210, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.

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