[57] Date viaggio: 17 ago 2020 - 21 ago 2020

La regina delle Dolomiti

Osservando la grande Signora

In alta montagna non vi è posto per il fantastico, perché la realtà vi è di per se stessa meravigliosa, più di qualsiasi cosa l’uomo possa immaginare. E’ possibile fantasticare di gnomi, giganti, idre, catoblepi tali da rivaleggiare in potenza e in mistero con un ghiacciaio, con il più piccolo ghiacciaio?
René Daumal

Un trekking lungo i gruppi Dolomitici più famosi. Appuntamento nel cuore del Rosengarten al cospetto di sua maestà la Marmolada. Passando nello spazio di pochi km da culture molto diverse fra loro come quella Trentina e quella Alto Atesina intrise di antiche leggende come quella di Re Laurino. Panorami che riservano sempre il posto d'onore alla Marmolada attraversando sentieri dolomitici che rendono speciale questo trekking. Foreste e guglie rosa per l'effetto dell'Enrosadira sucitano stupore e romanticismo e avventura.

 

Lu 17: Pozza di Fassa - Ciampediè.
km 8 - h 3 - [+800]
Partenza per l'escursione, salita per raggiungere Ciampediè per la cena ed il pernottamento.

Ma 18: Ciampediè - Catinaccio.
km 9 - h 3,5 - [+800/-470]
Una tappa che ci porta nel cuore del Catinaccio passando da rifugi e sotto le torri del Vajolet percorrendo un comodo sentiero fino al Passo Principe e riscendendo fino al rifugio che ci ospita.

Me 19: Sulle montagne: tra le province di Trento e Bolzano
km 11,5 - h 5 - [+800/-470]

Questa tappa prevede due opzioni sulla base della preparazione del gruppo. Il giro lungo prevede una discesa fino alla Val Camin per poi risalire attraverso un piccolo canyon denominato "la buca dell'Orso". Proseguiamo fino al Passo di Molignon per poi ridiscendere fino al Passo Principe e raggiungere il Passo di Artemoia. Scendiamo fino al lago. Il giro corto prevede la salita fino al Passo di Molignon, da qui prendiamo un diverso sentiero per raggiungere Passo Principe e giù fino al lago.

Gi 20: Lago di Artemoia - Sasso Piatto in Alto Adige.
km 10 - h 4 - [+560/-750]
Si sale per raggiungere il Passo Dona per poi scendere e ritrovarci nei prati di Epilobio e la Val Duron proseguendo poi per Sasso Piatto dove pernottiamo.

Ve 21: Sasso Piatto - Pozza di Fassa
km 7,5/12 -  h 4,5 - [+600/-530] oppure [+850/-760]
Possibili due itinerari, quello breve da Sasso Piatto a Ca Rodella per prendere la funivia che ci porta a Pozza di Fassa. Quello più lungo da Sasso Piatto a Sasso Lungo attraversando la Città dei Sassi con vista sulla Val Gardena passando poi dal Passo Sella per arrivare a Ca Rondella e quindi a Campitello per rientrare a Pozza di Fassa.

Inizio viaggio:

lunedì 17 agosto ore 12,00 a Pozza di Fassa con mezzi pubblici o mezzi propri.

Come si raggiunge Pozza di Fassa: in auto dipende da dove si arriva in genere per A22 fino ad ora e poi proseguire per le Valli di Fiemme e Fassa.
Per mezzi pubblici la stazione di riferimento è quella di Ora /Auer per poi proseguire con i bus di linea.


Fine viaggio:

venerdì 21 agosto rientro da Campitello a Pozza di Fassa da qui per chi viene con i mezzi pubblici, bus di linea fino alla stazione di Ora / Auer.


Cammino:

attraversando boschi e prati su sentieri alpini battuti


Notti:

in rifugi ed alberghi alpini.


Pasti:

pranzo al sacco, cena in struttura.


Sapori tipici:

piatti dai sapori genuini e antichi come i formaggi di malga, pasta caratteristica come i "canonziei", zuppe, erbe selvatiche, ortaggi e frutta.


Difficoltà:

tre su quattro. Non sono richieste particolari livelli di preparazione ma la buona volontà di raggiungere gli obiettivi giornalieri gratificati dalle bellezze circostanti. Tappe non lunghe ma pur sempre tappe fatte su sentieri alpini.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

E' possibile collegare questo viaggio con il cammino dal 12 al 16 agosto nelle Dolomiti del Brenta.

La Regina delle Dolomiti è la Marmolada è la cima più alta con i suoi 3.343 di Punta Penia.
Il nome potrebbe derivare dalla parola "marmar" che significa "splendere", "scintillare".
Il riferimento è ovviamente al ghiacciaio, sulla cui origine e formazione c'è una leggenda che narra di una vecchietta, invano sgridata dai suoi compaesani. Raccolse, allora, il fieno nel giorno della festa votiva del 5 agosto(Madonna della Neve). La notte seguente cominciò a nevicare, e nevicò tanto sino a formare il ghiacciaio che tuttora esiste, e sotto il quale chi sa da quanti secoli, giace ancora la povera vecchietta col suo fieno nel tabiè (fienile).
Il suo ghiacciaio è il più esteso delle Dolomiti.

quota di partecipazione: € 175 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 270, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.

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