[82] Date viaggio: 31 ott 2020 - 07 nov 2020

Cammino Materano

La via Peuceta

“Potrei sopravvivere alla scomparsa di
tutte le cattedrali del mondo, non potrei
mai sopravvivere alla scomparsa del
bosco che vedo ogni mattina dalla mia
finestra.”
Ermanno Olmi

A piedi da Bari a Matera, nell’antico territorio della Peucezia.
Daremo l’addio al mare per inoltrarci in una lussureggiante foresta di ulivi. A farci compagnia: masserie, trulli e muretti a secco, boschi che furono rifugio di briganti, strade medievali e antichi tratturi, le steppe della Murgia e commoventi scenari rupestri. A condire il tutto una struggente gastronomia contadina.

sa 31: Arrivo e visita di Bari.
Arrivo nel pomeriggio e visita della città. Ci perdiamo tra gli stretti vicoli della città vecchia e ne gustiamo i sapori tipici prima di voltare le spalle all’Adriatico e dirigerci verso la terra degli ulivi il giorno seguente dopo una notte ristoratrice.

do 1: Bitetto - Cassano delle Murge
25 km - 7 h . [+241/-41]
Trasferimento in treno fino a Bitetto e di lì a piedi fra uliveti, mandorleti e vigneti che tingono le vaste distese della piana nelle quali sorgono antiche masserie, trulli e muretti a secco. E’ questo il paesaggio che accompagna il viandante per tutta la tappa nella progressiva salita verso l’altopiano delle Murge.

lu 2: Cassano delle Murge - Santeramo in Colle
22 km – 6 h - [+303/- 160]
La tappa si svolge prevalentemente all’interno del bosco di Mesola: un percorso tra roverelle, fragni, lecci, fustaie di pino d’Aleppo e arbusti tipici della macchia mediterranea. Lungo il cammino si susseguono tutti gli scenari tipici del paesaggio murgiano: creste rocciose, cavità carsiche, dolci pendii, lame, campi di grano e brulli pascoli delimitati dai caratteristici muretti a secco.
Dyrante il tragitto, siamo ristorati dalle prelibatezze delle tipiche masserie di questa terra.

ma 3: Santeramo in Colle - Altamura
24,2 km - 7 h - [+250/-256]
Lasciamo Santeramo in Colle per addentrarci nel cuore dell’Alta Murgia, tra le più importanti aree steppiche d’Italia. Ad accompagnarci licheni, muschi, orchidee selvatiche e il caratteristico “lino delle fate” che conferisce al paesaggio un aspetto quasi lunare. Lungo la tappa incontriamo il complesso di Grotta Sant’Angelo, luogo di culto micaelico tra i più importanti dell’antica Apulia, e il sito rupestre di Fornello. Dopo aver incrociato le nostre orme con quelle dei dinosauri, l’ultimo tratto lo percorriamo su un’antica carraia medievale che ci conduce ad Altamura, dove ci aspettano Federico II e un pane superlativo.

me 4: Altamura - Gravina in Puglia
20 km - 5 h - [+145/-272]
Dalla cattedrale di Santa Maria Assunta attraversiamo l’incantevole centro storico di Altamura in compagnia del profumo di pane caldo. Il paesaggio si estende su campi coltivati a grano e legumi. Si arriva a Gravina in Puglia attraversando un bosco e percorrendo un’antica strada lastricata.

gi 5: Gravina in Puglia - Picciano
24 km - 7 h - [+489/-406]
Attraversiamo l’affascinante ponte acquedotto in pietra che collega scenograficamente due sponde del burrone, e che permette di raggiungere il pianoro della Madonna della Stella. Ci troviamo sulla collina di Botromagno, luogo del primo insediamento di età Neolitica della zona e successivamente sede di Sidion, una delle più importanti città della Peucezia. Nella parte restante del percorso attraversiamo il Bosco Difesa Grande.

ve 6: Picciano - Matera
20 km - 5 h - [+452/-503]
La straordinaria bellezza e unicità dell’habitat rupestre si svela lentamente agli occhi del viandante: si scoprono pian piano i dirupi e le grotte sulle cui pareti l’uomo ha lasciato le tracce della sua continua presenza dalla preistoria fino ai nostri giorni. Il percorso lambisce la Riserva Naturale di San Giuliano, una delle più importanti zone umide della Basilicata, e la Cripta del Peccato Originale. Poi, finalmente, Matera e i suoi Sassi.

sa 7: Visita di Matera
Ci lasciamo affascinare dai Sassi di Matera e dalle sue chiese rupestri.

do 8: Rientro

Inizio viaggio:

sabato 31 ottobre ritrovo a Bari alle 16.00.
Per chi avesse problemi ad essere sul posto per quell'orario, potrà anche raggiungerci in serata.

Per chi arriva in treno:
Bari è perfettamente servita da Trenitalia (www.trenitalia.com) sia dal versante tirrenico (via Roma) che adriatico, mediante treni intercity e frecce. Collegamenti diretti partono sia da Milano sia da Torino.


Fine viaggio:

sabato 7 novembre Matera alle 14.00.
Per ripartire in treno tramite le Ferrovie Appulo Lucane (www.ferrovieappulolucane.it).


Cammino:

viaggio itinerante, su sentiero sterrato, asfalto, antiche carraie e stradine lastricate. Senza particolari difficoltà tecniche se non per la lunghezza di alcune tappe.


Notti:

in ostello, B&B e masserie in camere singole, doppie, triple o quadruple.


Pasti:

pranzo al sacco, cena in struttura o in ristoranti e osterie tipiche.


Sapori tipici:

orecchiette pugliesi, bombette, bruschette, pane cotto, zuppe accompagnate dal famoso pane di Altamura. Padre Peppe, liquore a base di noci. Sassanelli, i biscotti di Gravina da accompagnare con il suo spumante Verdesca. Il lampascione e i peperoni cruschi.


Difficoltà:

2+ su 4 si tratta di un viaggio agevole senza
particolari difficoltà tecniche se non per la lunghezza di alcune tappe.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

“Pensi a muri che fanno da confini, che delimitano e dividono proprietà. Ma qui si tratta di opere complesse e multifunzionali. Nicchie ecologiche di microfauna e
microflora nascono grazie e attorno a questa architettura rurale. La struttura fatta di pietre a secco cattura l’umidità del vento e la restituisce alla terra assetata, drena l’acqua in eccesso, crea, per il processo di escursione termica tra il giorno e la notte, micro trasferimenti d’acqua. Regala umidità a terreni storicamente aridi.” (La Via dei Sassi). Ci immergiamo nelle storie dei luoghi non da turisti, ma da residenti temporanei, guidati dalle persone del posto. Ci raccontano di antica sapienza contadina, arte casearia, masserie in permacultura e progetti di riforestazione e di innovazione.

Quota di partecipazione: € 315 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 390, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.

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