[23] Date viaggio: 18 mag 2021 - 23 mag 2021

La Via degli Dei

da Bologna a Firenze

Conta solo il cammino, perché solo lui è duraturo e non lo scopo, che risulta essere soltanto l’illusione del viaggio.
Antoine de Saint-Exupery

Sul crinale tra Setta e Savena, gli Etruschi percorsero per almeno 4 secoli (VII-IV sec. a.C.) un’antica strada che congiungeva Fiesole con Felsina, al fine di sviluppare i loro traffici e favorire il loro dominio sulla Pianura Padana.

I Romani poi,  avendo fondato nel 189 a.C. la colonia di Bononia sui resti dell’antica Felsina, sentirono la necessità di garantire un collegamento con Arezzo e Roma attraverso gli Appennini: sul precedente tracciato etrusco costruirono nel 187 a.C. con il console Caio Flaminio una vera e propria strada romana transappenninica denominata Flaminia Militare. 

 

Andare a piedi da Bologna a Firenze significa partire per un meraviglioso viaggio nel tempo alla ricerca di un mondo perduto e di luoghi dimenticati.

I vecchi dell' Appennino abituati a spostarsi agevolmente tra queste montagne quand'erano ancora vive, dicevano che i crinali uniscono. La pastorizia muoveva persone e animali da un versante all'altro, per gli spartiacque transitavano commerci, la gente frequentava i passi, prima che la ferrovia e l' autostrada li rendessero vicoli ciechi.

Con passo lento, di vetta in vetta, saliremo fino a un'ultima cima, oltre la quale farà capolino l'azzurro del cielo.

Ma 18: Piazza Maggiore Bologna - Badolo
8 h - 25 km - [+700/-300]
Partenza da Piazza Maggiore, si attraversa parte del centro camminando sotto i portici di Via Saragozza. Dall'Arco del Meloncello inizia il portico che sale fino al Santuario di San Luca, meta di pellegrinaggi religiosi per venerare l' icona della Vergine col Bambino. Scendiamo dal sentiero dei Bregoli e fiancheggiamo il fiume Reno lungo l' area golenale in mezzo a una vegetazione rigogliosa. Risaliamo il sentiero CAI 122 che porta ai Prati di Mugnano in direzione della meta della sera a Badolo.

Me 19: Badolo - Madonna dei Fornelli
8 h - 25 km - [+800/-500]
Imbocchiamo il sentiero 110 per salire sul Monte Adone che costituisce il più alto rilievo del contrafforte pliocenico nel territorio sud di Bologna. Proseguiamo tra splendide vedute seguendo le indicazioni per la Flaminia Militare. Da qui a oltre il Passo della Futa, la Via degli Dei, segue quasi esattamente il tracciato della strada romana. Passiamo il paese di Monzuno e raggiungiamo la sommità del Monte Galletto con l'impianto eolico visibile a Km di distanza. Pernottiamo a Madonna dei Fornelli.

Gi 20: Madonna dei Fornelli - Monte di Fò
7 h - 20 Km - [+750/-800]
Si prosegue verso Pian di Balestra, incontrando tratti di basolato romano ben conservato che ogni tanto affiorano lungo il cammino. Saliamo verso Le Banditacce, 1200 m/slm,  è il punto più alto della Via degli Dei. Il sentiero continua in discesa all' interno di una splendida faggeta fino al Passo della Futa, davanti al Cimitero Militare Germanico. La costruzione occupa un'intera collina, il sito della Futa fu scelto perché si trovava proprio sulla Linea Gotica e ospita più di 30.000 soldati germanici caduti durante l' offensiva alleata. Si pernotta a Monte di Fò.

Ve 21: Monte di Fò - San Piero a Sieve
7,30 h - 22 km - [+300/-900]
Riprendiamo il sentiero CAI 00 fino alla cima del Monte Gazzaro per ammirare un panorama a 360°. Arriviamo al passo dell' Osteria Bruciata, principale via di comunicazione  tra Firenze e Bologna fino al 1300, ora sopravvive alla memoria collettiva, grazie a una curiosa e antica leggenda. Il sentiero scende tra ampie vedute sul Mugello fino al paese di San Piero a Sieve.

Sa 22: San Piero a Sieve - Vetta Le Croci
7 h - 20 km - [+800/- 500]
Da Piazza Colonna, riprendendo in parte il tracciato romano, saliamo verso il Castello di Trebbio, un luogo amato da Lorenzo il Magnifico e antica residenza di caccia della famiglia dei Medici. Proseguiamo sul sentiero che porta al convento del Monte Senario, uno dei Santuari più importanti della Toscana, eretto nel XII sec. da sette nobili Fiorentini  che fondarono l' ordine dei Servi di Maria. Tra ampi prati e una magnifica vista sulla piana di Firenze, arriviamo alla meta della sera.

Do 23: Vetta le Croci - Firenze 
6,30 h - 19 km - [+300/-700]
Eccoci giunti alla tappa finale che dall' Appennino ci conduce al cuore di Firenze. Sul Sentiero di Stilicone si procede tra viste panoramiche, boschetti di leccio e alloro, ulivi e muretti a secco raggiungiamo Fiesole.
Secoli di storia hanno donato un fascino unico a questa città, prima etrusca e poi romana, posta sul colle che sovrasta le valli dell' Arno e del Mugnone, da qui la magnifica vista sulla città gigliata.

Inizio viaggio:

Martedì 18, Piazza Maggiore di Bologna, ore 8:45

Per chi viene in treno: dalla stazione di Bologna a Piazza Maggiore ci sono 20' a piedi, quindi è opportuno arrivare alle 8.20 circa alla stazione di Bologna.


Fine viaggio:

Domenica 23 a Firenze in Piazza della Signoria ore 17:00



Cammino:

si cammina senza difficoltà tecniche su sentieri.


Notti:

in piccoli alberghi a conduzione familiare in camere doppie, triple, ma anche camerate.


Pasti:

pranzi in trattorie o al sacco, colazione nella struttura che ci ospita, cene in ristoranti e trattorie tipiche.


Sapori tipici:

Cucina Emiliana e Toscana.

 


Difficoltà:

3 - su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con zaino in spalla dove serve un buon allenamento.

Su richiesta è possibile avere il trasporto bagagli in alcune tratte.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Su richiesta è possibile avere il trasporto bagaglio, il costo di questo servizio varia a seconda del numero di partecipanti che lo richiedono.

Un'antica leggenda, raccontata dagli anziani in tutto l'alto Mugello, narra la storia di una malfamata osteria dove i viandanti erano attesi, in altri tempi, da una tristissima sorte. I poveri pedoni che con gran fatica riuscivano a raggiungere il crinale tra le vallate della Sieve e del Santerno, trovano proprio sul valico una locanda che a prima vista poteva apparire davvero un agognato punto di ristoro. Ma gli usi di quella osteria, sempre secondo la truculenta leggenda, erano tali da far rimpiangere ai pellegrini di non essersi tenuti alla larga da tanto orribile albergo. Nella notte poteva capitare che i viandanti fossero uccisi per uno scopo che non sfigurerebbe davvero come motivo ispiratore di un film dell'horror: le loro carni servivano da vivanda per i clienti del giorno successivo.

Ormai nel Mugello su questa leggenda si sorride, ma un fatto è certo: il luogo dove si suppone che la terribile locanda avesse sede si chiama ancora Passo dell'Osteria bruciata.

Quota di partecipazione: € 210 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 270, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.

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