[07] Date viaggio: 16 apr 2022 - 18 apr 2022

Dalla Rocca alle Torri - al completo!

Francigena da San Miniato a San Gimignano

"Già i Samminiatesi son tutti a quel modo, né stanno bene che all'ombra della rocca; e si tengono tanto della lor terra, che presso i vicini destano gelosia"

Augusto Conti

San Miniato, borgo medievale di indiscutibile fascino, rappresenta da sempre un punto strategico. Non solo per la sua posizione dominante rispetto al territorio circostante, ma perché equidistante da molte città importanti. Non è un caso che prenda il nome di Città delle XX miglia: è infatti la distanza che la separa da Pisa, da Firenze, da Lucca, da Livorno... 
Prescelta come centro nevralgico dell'impero di Federico II per molti secoli, nelle giornate limpide lo sguardo riesce a spaziare dalle colline di Fiesole al mare, e dalle Apuane alle balze di Volterra. 
Avremo un pomeriggio per percorrerla a piedi, ammirarla dai colli limitrofi e poi salutarla, il secondo giorno alla volta di Gambassi Terme dopo una ventina di chilometri di panorami indimenticabili sulla Valdelsa. 
L'ultimo giorno ci avvicineremo a passo lento verso la Manhattan del Medioevo, San Gimignano, dopo aver visitato pievi dal sapore mistico come quella di Cellole e attraversato vigneti, campi e oliveti che coccoleranno i vostri ricordi per molto moltissimo tempo. 

Sa 16: Questa è San Miniato
3 h - [+/- 100]
Appuntamento in Piazza San Francesco a San Miniato per uscire poi dalla città attraverso gli antichi vicoli carbonai e andare a esplorare i colli circostanti.  Lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi si perde fino alle Alpi Apuane. Vediamo tutto il profilo di San Miniato, città di origini longobarde, sviluppata lungo un crinale e ne ripercorriamo la storia osservandone la sua particolare skyline. Rientriamo in città per completare la visita e ammirare il tramonto dalla famosa Rocca di Federico II.

Do 17: Da San Miniato a Gambassi Terme
7h - 23 km - [+ 406/-231] 
Tappa splendida, ma impegnativa soprattutto per la mancanza di punti di ristoro. Da San Miniato, dopo un'ora di cammino su asfalto, imbocchiamo un percorso di straordinaria bellezza lungo i crinali collinari della Val d'Elsa. Lungo il percorso troviamo la Pieve di Coiano e la Pieve a Chianni.

Lu 18: Da Gambassi Terme a San Gimignano
4h - 13,4 km -[+ 344/-329] 
Tappa più breve ma non meno intensa per la bellezza dei panorami che ci circondano. Visitiamo il Santuario di Pancole, prima di risalire verso il caratteristico abitato di Collemucioli e all'incantevole Pieve di Cellole. Arriveremo in tempo a San Gimignano per potersi godere una passeggiata e visita in uno dei paesi più suggestivi della toscana.

Inizio viaggio:

Sabato 16 in piazza San Francesco ore 15.00 (di fronte all'ostello dove pernotteremo la notte) - San Miniato

In treno si arriva fino alla stazione di San Miniato/Fucecchio/San Romano (è sulla linea Firenza-Pisa o Firenze-Livorno) che sarebbe a San Miniato Basso.

Si può raggiungere San Miniato Alto o a piedi seguendo la via francigena per l'appunto oppure con l'autobus.

Direttamente da piazza della Stazione è disponibile un servizio bus - linea 320 che passa ogni mezzora e porta in centro storico in 15 minuti circa.


Fine viaggio:

Lunedì 18 alle ore 15.00 San Gimignano.

Autobus ore 17.40 conarrivo Poggibonsi alle 18.
Oppure transfert organizzato per San Miniato su prenotazione.

 


Cammino:

su sentieri di campagna, visite a paesi e pievi.


Notti:

la prima notte in convento a San Miniato, per chi volesse la singola è possibile pernottare in uno dei tanti b&b lì vicino. Seconda notte in casette a Gambassi Terme, è possibile avere la singola.


Pasti:

pranzo al sacco, la prima cena in ristorante, la seconda preparanta insieme.
Chi non vuole aderire a questa formula può fermarsi nel borgo di Gambassi per la cena.


Sapori tipici:

cantucci, minestra di pane, panzanella, testaroli al pesto.


Difficoltà:

2 su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con lo zaino sulle spalle.


Note:

Il percorso può subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Dobbiamo alla solerzia del vescovo di Canterbury Sigerico nel compilare un diario di viaggio se oltre 1000 anni dopo il suo rientro da Roma a Canterbury appunto sappiamo quali fossero le tratte percorse dai pellegrini e non solo... un intricato reticolo di strade che hanno contribuito a scambi di idee, circolazioni di merci, intrecci di lingue...

Lungo il percorso ci imbattiamo in numerose chiese di innegabile bellezza... Il Santuario di Pancole però ha, tra tutte, la storia più interessante.

Ovvero contiene al suo interno l'immagine sacra di Maria che ha compiuto numerosi miracoli nel corso della storia. Il primo fu a fine '700, quando la pastorella Bartolomea Ghini, muta dalla nascita, riconquistò la parola dopo la sua apparizione in cui le annunciava anche che la miseria per la sua famiglia era giunta al termine.

L'ultimo prodigio eclatante risale alla seconda guerra mondiale quando la chiesa fu minata dai tedeschi in ritirata e quasi completamente distrutta... dico "quasi" perché l'unica parete che si salvò fu quella dell'altare dove era posta l'immagine sacra.

Quota: € 110 euro da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste : € 75 da portare con sè per mangiare, dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo.

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