[25] Date viaggio: 16 mag 2020 - 21 mag 2020

Il tricorno sloveno

Alla scorperta del Triglav

"Le montagne sono le grandi cattedrali della terra, con i loro portali di roccia, i mosaici di nubi, i cori dei torrenti, gli altari di neve, le volte di porpora scintillanti di stelle"
John Ruskin

Non troppo lontano dal trambusto delle città, entriamo nell'area del parco nazionale, in un mondo completamente diverso.
Una paesaggio variegato con imponenti cime, vallate scavate, gole con limpidi ruscelli di montagna, laghi magici nascosti nelle parti più alte delle montagne, ricche foreste e verdi tonfani, una flora introvabile nel resto del mondo, montagne su cui pascola liberamente il bestiame, fattorie tradizionali che producono secondo l'antica tradizione... L'elenco degli aspetti magnifici di questo luogo non finisce mai. Qui il carso d'alta montagna s'incontra con gli effetti del clima mediterraneo a cui si deve la diversità della flora e fauna e dei fenomeni di superficie.

Sa 16: Tarvisio
Arrivo in auto/ treno a Tarvisio nel pomeriggio. Sistemazione in hotel, incontro con la guida e cena.

Do 17:  Bohinj - Planinska Koca
5 h - 7km - [+900]
Sveglia colazione e partenza con le auto a disposizione da Tarvisio per arrivare nella valle di Bohinj (85 km). Preparativi per il trek e partenza in direzione Planinska Koca (Vogel Ski resort). Il sentiero inizialmente si sviluppa all’interno di un bosco di faggi e abeti rossi per poi
attraversare tratti via via più brulli. Il dislivello avviene in una distanza relativamente breve, quindi la pendenza in certi tratti è notevole. Arrivati a quota 1500 si entra in ambiente prettamente alpino con affioramenti di calcari grigi e mughete sparse tra le numerose doline. Pernottamento e
cena in struttura

Lu 18: Dom Na Komni
6 h - 9 km [+ 950/–900]
Sveglia e colazione. Partenza alla volta di Dom Na Komni, un pittoresco rifugio situato nel bel mezzo di una rocciosa valle pensile. Il percorso inizialmente si svolge lungo la pista
di sci, perdendo quota man mano che ci si avvicina a valle. Successivamente si percorre un bel sentiero tra prati e pascoli, che dal lago di Bohinj arriva a capanna Savica, dove possiamo fermarci per il pranzo. La salita verso Dom Na Komni avviene su un vecchio sentiero militare risalente alla fine dell’Ottocent , che con 50 tornanti conduce alla meta. Cena e pernottamento in rifugio.

Ma 19: Koca Pog Bogatinom
7h - 12,8 km [+ 700/-700]
Con calma ci si avvia verso il vicino rifugio Koca Pog Bogatinom che sorge tra ghiaie e mughi. Questo caratteristico rifugio un tempo era l’arrivo di una teleferica
militare utilizzata per il trasporto delle armi durante la Grande Guerra. Tra i numerosi resti di costruzioni e antiche malghe il sentiero si stringe e ci conduce all’interno della
celeberrima Korita, un’area alpina dove orsi e linci hanno trovato uno dei loro habitat naturali preferiti. Il caratteristico bosco di secolari larici in cui si snoda il sentiero che conduce alla valle dei sette laghi, offre un tipico scorcio di vegetazione arborea alpina. Arrivati al Rifugio Koca Pri
Triglavski ( 1685 mt) abbiamo la possibilità di pranzare  al sacco godendo un maestoso panorama, quasi lunare, offerto dal laghetto e dalle pareti strapiombanti della Kopica.
Il rientro avviene seguendo il sentierino che scende lungo la valle Lopucniska verso la strapiombante parete della Komarca. Evitiamo la parete deviando verso Nord, entrando in un bosco di faggi che offre una vista, pressoché totale, su tutte le cime più alte delle Alpi Giulie Orientali. Arrivati nuovamente al Rifugio dom Na Komni ci riposiamo e ci prepariamo per una gustosa e cena.

Me 20: Koca Na Pri Jezeru
7h - 16 km - [+150/-700]
Rifatti gli zaini ci si dirige, per un tratto lungo la strada militare percorsa il giorno prima e poi raggiungiamo lungo un sentiero nel bosco il punto panoramico sulla Komarca del giorno avanti. Arrivati a questo saliamo verso Koca Na Pri Jezeru, un rifugio a quota 1453 che sorge attaccato ad un pittoresco laghetto alpino. Dopo pranzo cominciamo la discesa lungo un percorso che alterna pascoli e boschi di peccio, fino ad arrivare a Planinska Koca Na Vojah, 690 m, dove ci fermiamo per cena e per la notte. Il rifugio sorge in un panoramico pascolo che guarda esattamente verso il lago di Bohinj.

Gi 21: partenza
2 h  5 km [-200]
Scendiamo lungo la strada asfaltata e si arriva in circa due ore al parcheggio dove abbiamo lasciato l’auto il primo giorno. Dopo pranzo si rientra in Italia.

Inizio viaggio:

Sabato 16 alla stazione di Boscoverde di Tarvisio nel tardo pomeriggio, secondo l'orario di arrivo dei partecipanti


Fine viaggio:

Giovedì 21 alle ore 18 alla stazione Boscoverde di Tarvisio.


Cammino:

su sterrate e sentieri di montagna in ambiente anche roccioso e ripido che richiede abitudine e conoscenza dell’ambiente montano. E' necessaria pratica e attenzione in alcuni passagi.


Notti:

in albergo e rifugi alpini.


Pasti:

colazione e cene in struttura, pranzo al sacco.


Sapori tipici:

Frika, Struklji, salumi e formaggi


Difficoltà:

2 su 4. Si tratta di un viaggo itinerante in ambiente montano. Arrivare allenati ai dislivelli e alle percorrenze indicati (le ore indicate sono di camino escluse le soste) Familiarita con la montagna, con lo zaino sulle spalle e la vita di rifugio.


Note:

il percorso e gli allogi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessita del momento.

Trekking fotografici
Zlatorog, il camoscio dalle corna d’oro

di Mirko Sotgiu

Questo racconto è nato nel cuore delle Alpi Giulie. Parla dei giardini meravigliosi della vallata dei laghi di Triglav ma é impossibile situarlo nel tempo. E cosi é eterno! Trasmette un messaggio inquietante descrivendo le consequenze nefaste che può avere l’azione dell’uomo sulla natura quando quest’ultimo oltrepassa le frontiere della ragione, sconvolge senza alcuno scrupolo l’equilibrio naturale e raccoglie i frutti indifesi a suo unico scopo personale. Come punizione esso deve morire, le altre cose della natura si rimettono lentamente e continuano a vivere.

La vallata dei laghi e la vasta pianura dell’alta montagna di Komna erano una volta dei paradisi alpini. Delle donne bianche l’abitavano, degli esseri dolci e buoni. Esse apparivano anche nella vallata, aiutando le genti nella miseria e le donne nel parto. Il bambino che veniva al mondo in loro presenza, restava sotto la loro protezione per tutta la vita. Esse non desideravano essere ringraziate per le loro buone azioni. Se, per errore o per arroganza, qualcuno si avvicinava al loro territorio, frane di pietre e di neve, temporali e grandine l’obbligavano ben presto a ritornare nella vallata.

Le loro greggi passavano attraverso le montagne sotto il controllo di un grande stambecco bianco dalle corna d’oro – Zlatorog. Le sue corna erano la chiave per arrivare ad un immenso tesoro nascosto. Un giovane cacciatore della vallata di Trenta crebbe sotto la protezione delle donne bianche. Poteva salire nelle più alte cime senza avere timore di niente. Un giorno, portò un mazzo di fiori di montagna ad una giovane molto bella della vallata e conquistò il suo amore. Ma un altro giorno, un ricco mercante veneziano domandò la giovane in sposa, le offri dei gioielli in oro e dichiarò che, se il giovane cacciatore l’amava veramente, avrebbe dovuto portargli il tesoro di Zlatorog. La giovane donna da quel momento non si occupò più del giovane cacciatore.

Disperato e offeso, si mise in cammino la notte stessa per trovare Zlatorog. All’alba, lo vide in cima ad una roccia, gli sparò ma dimenticando le forze magiche di Zlatorog. Dei fiori miracolosi del Triglav spuntarono dal sangue dell’animale colpito a morte. Zlatorog, morendo, ne mangiò uno che gli diede nello stesso istante una grande forza vitale. Si precipitò verso il cacciatore che, spaventato e accecato dallo splendore delle corna d’oro, cadde in un burrone. Il fiume Soča riportò il suo corpo nella vallata.

Nelle sue mani teneva un mazzo di fiori del Triglav. Nella sua santa collera, Zlatorog distrusse il suo paradiso montagnoso e sparì per sempre. Anche le donne bianche partirono con lui. Il suo tesoro é rimasto nacosto sotto le montagne di Triglav. Il fiore miracoloso, la tutt’ora d’estate tinge di rosso pallido la montagna ed è un simbolo delle Alpi Giulie.

Quota: € 210 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 330. Da portare con sé per mangiare, dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a cambiamenti prezzi ed al comportamento del gruppo.

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