Le acque limpide del Sile

Verso Venezia

Veneto
Da gio 04 apr 2024 a dom 07 apr 2024
Codice viaggio [05]

"E quando lasciamo Venezia scopriamo che i nostri orologi hanno problemi a tornare di nuovo al tempo reale."
Mieczysaw Kozowski

Dettagli del viaggio

Durata

4 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 5

Info

    Pensione Zaino in spalla Itinerante

Quota: € 200 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 270 per mangiare, dormire e trasporti interni per bus e traghetto. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Il viaggio

Basta semplicemente gettare l'occhio sull'acqua del Sile da un qualsiasi ponticello lungo le strade di campagna per capire tutto. Quella del Sile è un’acqua di risorgiva, copiosa e trasparente che sale dal profondo della terra con polle di sorgente, i cosiddetti fontanassi, e subito forma un grande fiume che sfocia nella laguna di Venezia, meta del nostro viaggio.

DA LEGGERE:
La morte a Venezia di Thomas Mann

DA VEDERE:
Canal Grande, 1943, Andrea Di Robilant

Scopri di più

Gi 4: Castelfranco Veneto – Morgano
15 km - 4 h - [+/-0]
A pochi chilometri dalla partenza, incontriamo le sorgenti; il Sile prende vita nel centro della campagna trevigiana con i suoi caratteristici campi chiusi.  L’acqua nasce dalla terra come per magia, sgorga senza sosta, silenziosa e limpida nel Bosco dei Fontanassi. 
Nell’avvicinamento a Treviso, attraversiamo il centro di Badoere, con la sua bellissima “piazza rotonda”, costruita dalla nobile famiglia Badoer XVII secolo. La sua particolarità consiste nell’aspetto ad anfiteatro.  Arriviamo a Morgano, con alloggio sulle rive del Sile…

Ve 5: Morgano – Treviso – Lughignano
20 km - 6.30 h - [+/-0]
L'oasi naturalistica di Cervara, con il suo mulino trecentesco accoglie il visitatore curioso di scoprire un ambiente ancora intatto e ricco di storia. Ci spostiamo in autobus fino a Treviso, tappa obbligatoria per bellezza e armonia. Qui il Sile percorre la città con le sue limpide acque in un susseguirsi di canali e antiche pale.  Lasciate le mura Trevigiane, l'itinerario continua sempre sulle sponde del Sile, lungo l'antica "Strada Alzaia detta anche "Restera", dove i buoi trascinavano controcorrente i Burci per condurli al Porto Fluviale di Treviso. Arriviamo nei pressi di Lughignano dove dormiamo.

Sa 6: Lughignano - Lio Piccolo della laguna di Venezia
20 km - 6.30 h - [+/-0]
Il percorso sul Sile prosegue sinuoso, le antiche ville delle nobili famiglie Veneziane, all’improvviso compaiono mostrando il loro splendore, quindi il paese di Casale sul Sile, con il porto fluviale e l'antica torre. Il lungo fiume si presenta nella sua tipica vegetazione, ombreggiato da siepi di sanguinella, acero campestre, robinia, salice e sambuco. Arriviamo a Musestre, borgo costruito dai Romani, utile per scambi commerciali. Da qui ci spostiamo con i  mezzi pubblici fino alle vicinanze di Jesolo, dove entriamo nella Laguna Veneziana e le sue “barene”, cioè quelle aree che periodicamente vengono sommerse dalle maree. Faremo tappa in un agriturismo tipico, immerso nella laguna, con una ottima cucina….

Do 7: Lio Piccolo –Venezia 
10 km - 3 h - [+/-0]
La giornata inizia con un emozionante passaggio in barca attraverso la laguna e i suoi panorami di questa area poco antropizzata, per raggiungere il borghetto Lio Piccolo, dove ancora sopravvivono piccole comunità di pescatori. Facciamo una breve camminata fino a Treporti, qui la campagna si incontra con la laguna e traghettiamo per Venezia, fiancheggiando la coloratissima Burano. Ci possiamo perdere tra i labirinti delle zone meno turistiche della citta lagunare, dove ancora vivono gli ultimi veneziani, gustare i tradizionali “cicchetti” e sorseggiare un buon bicchiere di vino.

Inizio viaggio:

giovedì 4, ritrovo a Castelfranco Veneto alla stazione ferroviaria, ore 12.


Fine viaggio:

domenica 7, alla stazione di Venezia, ore 15.


Cammino:

sentieri comodi di strada sterrata e piste ciclabili.


Notti:

in b&b, casa in affitto, agriturismo.


Pasti:

colazione e cena in strutture, pranzi al sacco.


Sapori tipici:

cicchetti: (spuntini da gustare con vino Prosecco), risotto con asparagi o carciofi, bigoli con ragù d'anatra, sarde in savor, baccalà alla veneziana, tiramisu.

 


Difficoltà:

2 su 4, si tratta di un viaggio itinerante con percorsi pianeggianti senza dislivelli.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Il nome antico “Venetia” è tratto dall’etnico veneto “Veneti o anche Venedi o Vendi” e vuol dire “terra o luogo dei veneti”. Un tempo (all'epoca di Cesare Augusto) con tale denominazione "la Venetia" si indicava tutta l'area popolata dai veneti, dall'Istria, alla Carinzia, all'Adda poi intorno al VII/VIII sec. d.C. con tale termine si è incominciato a indicare la città lagunare propriamente detta.

Successivamente l'area complessiva dei veneti adriatici si è indicata anche con il plurale "le venetie" da cui "triveneto e trevenezie". Oggi Venezia è in lingua italiana quello che Venesia o Venessia è in lingua veneta. In passato in lingua veneta si diceva e anche si scriveva: Vegnesia, Venegia o Venigia, Venethia, Vienexia (la “x” sta per “s” sonora come nell’italiano “chiesa”), in friulano anche Vignesia (tratto dall'opera "Dal venetico al veneto" di Giovan Battista Pellegrini collana filologia veneta-testi e studi).

Quota: € 200 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 270 per mangiare, dormire e trasporti interni per bus e traghetto. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.