Trekking dei due mari

Da Otranto a Leuca

Puglia
Da mar 31 ott 2023 a sab 04 nov 2023
Codice viaggio [74]

I vicoli del Salento.
Lenti ma pieni di vita. Silenziosi, ma non muti.
Il tempo che si ferma un attimo per farti passare.
Il bianco, che torna a farsi vedere com’è.
Fabrizio Caramagna

Dettagli del viaggio

Durata

5 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 6

Info

    Pensione Senza zaino Base fissa

Quota: € 200 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 350 per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Il viaggio

Otranto è la città di partenza e Santa Maria di Leuca l’arrivo. Tra questi due estremi si estende il parco regionale naturale più grande del Salento. Il tracciato ci porta a stretto contatto con la cultura locale e con il mare, in cui non mancano occasioni per farvi un bagno. Visitiamo anche piccoli borghi come Santa Cesarea Terme e Castro.

Scopri di più

Ma 31: L'incontro dei due mari
16 km - 5 h
Si parte dal porto della città di Otranto passando dal punto di divisione tra il mare ionico e adriatico, attraverso alte scogliere e stretti tratturi a picco sul mare, fino ad arrivare al piccolo ma incantevole borgo di Porto Badisco

Me 1: Porto badisco - Castro
15 km - 5 h
Giornata in cui si attraversano alcune tra le più suggestive località balneari salentine. Prima S. Cesarea Terme e la stupenda baia di Porto Miggiano per arrivare a Castro.

Gi 2: Castro - Tricase
16 km - 5 h
Da Castro si raggiunge la Cala di Acquaviva per spostarsi lungo un percorso più interno ma sempre con vista mare fino alla fine della tappa odierna nel porto di Tricase.

Ve 3: Tra piscine naturali e torri di guardia
14 km - 5 h
Il percorso si snoda tra piscine naturali, torri di guardia cinquecentesche, antichi muretti a secco e innumerevoli "pagghiare", antiche costruzioni usate come ricovero temporaneo dopo una giornata di lavoro, o come deposito attrezzi. 

Sa 4: Verso Santa Maria di Leuca
13 km - 5 h
Si percorre un sentiero lungo la costa, in mezzo si trova la grotta delle Cipolliane, camminiamo fino all'insenatura del ponte Ciolo. Si attraversa una profonda gola per arrivare, passando dal piccolo borgo di Gagliano, a S. Maria di Leuca con le sue ville ottocentesche ed il santuario De Finibus terrae. Se il tempo lo permettesse si potrebbe concludere, per chi lo volesse, con un giro in barca tra le grotte costiere di Leuca.

Inizio viaggio:

ritrovo martedì 31 ore 8.30 alla stazione dei treni di Lecce.


Fine viaggio:

sabato 4 ore 16 a S.Maria di Leuca, da qui ci spostiamo con un mezzo organizzato verso la stazione dei treni di Lecce. Arriviamo alla stazione di Lecce alle 18.30.


Cammino:

su tratturi, scogliera, asfalto, strade bianche con dislivelli contenuti, intorno a 100 metri.


Notti:

in albergo a Cocumola


Pasti:

pranzi al sacco, cene in struttura o in ristoranti tipici.


Sapori tipici:

ciciri e tria cioè pasta con ceci, parmigiana salentina, fave e verdure.


Difficoltà:

2 + su 4. Si tratta di un viaggio a base fissa.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

La vera particolarità di questo posto è sicuramente l'abbraccio che avviene tra il mar Ionio e l'Adriatico.

A Santa Maria di Leuca questi due mari si incontrano e a causa della loro diversa salinità creano una specie di confine naturale che in alcuni giorni è particolarmente visibile per via del colore diverso.

Proprio per la presenza di questo fenomeno si sono susseguiti nel tempo diversi miti: ad oggi il più famoso è quello che riguarda Leucasia.

La leggenda narra che il confine tra il mar Ionio e l'Adriatico era dominato da una sirena di nome Leucasia che si innamorò di Melisso, un giovane pastore. Rifiutato da quest'ultimo perché troppo innamorato della giovane Aristula, la sirena decise che si sarebbe vendicata dei due giovani innamorati.

Infatti non appena li vide insieme passeggiare sugli scogli, Leucasia mandò contro di loro una violenta tempesta che li uccise sbattendoli violentemente contro gli stessi e li separò così da tenerli lontani anche nella morte.

Avendo assistito alla scena, la dea Minerva decise di rendere i due giovani amanti immortali trasformandoli in pietra e diventando così in quelli che oggi sono Punta Ristola e Punta Meliso, due promontori che sembrano quasi allungarsi l'uno verso l'altro.

Pentita per ciò che aveva fatto e a causa del proprio rimorso anche Leucasia si trasformò in roccia e venne chiamata Leukòs, ovvero l'attuale Santa Maria di Leuca.

Quota: € 200 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 350 per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.