[62] Date viaggio: 01 ott 2022 - 02 ott 2022

Cammino di Oropa 1° parte

Ritrova la tua natura più vera

“Camminare per me significa entrare nella natura. Ed è per questo che cammino lentamente, non corro quasi mai. La Natura per me non è un campo da ginnastica. Io vado per vedere, per sentire, con tutti i miei sensi. Così il mio spirito entra negli alberi, nel prato, nei fiori. Le alte montagne sono per me un sentimento.”

REINHOLD MESSNER

Uno cammino che dalla pianura e dalle risaie più estese d’ Europa, attraverso la Serra morenica tra le più grandi d’Europa, arriva fino alle Alpi ed al più famoso Santuario mariano dell’arco alpino, il Santuario d’Oropa, patrimonio Unesco. Un susseguirsi di ambienti naturalistici tra loro molto diversi: la pianura, il lago, la Serra Morenica Glaciale, la collina ed infine i boschi, prati e ruscelli di montagna. Da precisare che si tratta solo la prima parte di un cammino , la cui seconda parte è il 14-16 ottobre.

 

Sa 1: SANTHIÀ – ROPPOLO
16 km- 5 h – [+/-200]
Ritrovo presso la stazione ferroviaria di Santhià. Iniziamo il Cammino di Oropa percorrendo una parte della Via Francigena. Attraverso i suggestivi paesaggi delle risaie della Pianura Padana, con una splendida vista sulle Alpi raggiungiamo il Castello di Roppolo. Entriamo nell’anfiteatro morenico glaciale e ammiriamo le Serra morenica tra le più grandi d’Europa, entrambe create in milioni di Anni dal ghiacciaio che scendeva dalla Valle d‘Aosta. Da Roppolo ammiriamo la suggestiva vista al tramonto del lago di Viverone con i suoi "Siti palafitticoli preistorici dell'arco alpino", patrimonio UNESCO. Cena e pernottamento a Roppolo.

Do 2: ROPPOLO – TORRAZZO
24 km- 6 h – [+/-400]
Il secondo giorno ci inoltriamo sulla Serra Morenica attraverso un dedalo di sentieri, per osservare meglio la geologia di una serra glaciale, formata in milioni di anni dai detriti delle Alpi trascinati a valle dal ghiacciaio. Visitiamo il “Ricetto” di Viverone, il ben conosciuto Monastero di Bose, sede della comunità fondata da Enzo Bianchi,  dove ci prendiamo una pausa meditativa, il borgo medioevale di Magnano con il suo “Ricetto” ed il Rifugio degli Asinelli. Arrivo a Torrazzo, viaggio in pulmino fino alla stazione di Biella, saluti e partenze, in treno per Santhià / Torino o per Milano.

Inizio viaggio:

sabato 1 alla stazione ferroviaria di Santhià alle ore 10.00

Raggiungibile in treno sulla linea Milano-Torino (NO linea Alta Velocità) o in auto, autostrada A4 Milano – Torino, Uscita Santhià.


Fine viaggio:

domenica 2 a Biella, verso le ore 17.  Da Biella treno per ritornare a Santhia/Torino, oppure da Biella treno per Novara/Milano


Cammino:

su strade bianche e sentieri.


Notti:

B&B e santuari, in camere doppia/tripla con bagni condivisi.


Pasti:

pranzo al sacco e cena in struttura.


Sapori tipici:

il riso della Baraggia, la Toma Biellese, la Polenta concia.


Difficoltà:

2 su 4. Si tratta di un viaggio itinerante.


Note:

Il percorso può subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Secondo la tradizione, il santuario di Oropa venne fondato da Sant'Eusebio vescovo di Vercelli nel IV secolo d.c.  Eusebio diffuse il Cristianesimo e la devozione mariana in Piemonte, sostituendolo all’antichissimo culto delle deità femminili celtiche. A quei tempi infatti la popolazione del vastissimo territorio che corrisponde grosso modo all'odierno Piemonte era ancora quasi tutta pagana. Nelle valli alpine si conservava intatto il culto degli antichi celti tra i quali la venerazione di grandi massi erratici a scopo di fecondità. Secondo la leggenda il presule sardo sant'Eusebio di Vercelli, primo vescovo del Piemonte, esiliato in Cappadocia per le persecuzioni ariane, avrebbe portato nel 345 d.c. in Italia dall’oriente tre statue di madonne nere, una delle quali fu collocata ad Oropa. Percorriamo quindi il cammino utilizzato per secoli dai pellegrini della Via Francigena per raggiungere il famoso Santuario Mariano di Oropa, incontrando diversi luoghi di culto pagano/celtici e cristiani (Santuario di Graglia, santuario di Oropa, monastero di Bose ed ex-monastero “La Trappa”.

Quota: 70 euro da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste : 70 euro per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.

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