[48] Date viaggio: 19 ago 2022 - 24 ago 2022

Alta Via delle Dolomiti 3

La Via dei camosci

"Le montagne sono le grandi cattedrali della terra, con i loro portali di roccia, i mosaici di nubi, i cori dei torrenti, gli altari di neve, le volte di porpora scintillanti di stelle."

John Ruskin

Camminiamo sulla via dolomitica conosciuta anche come la “Via dei Camosci”, attraversa molte valli alpine, perdendo spesso quota per attraversarle. Questa Alta Via passa nel cuore più selvaggio delle Dolomiti Orientali e Bellunesi. L'ultima parte presenta passaggi da esperti e per questo ne abbiamo fatto una variante sulle ultime tappe. 
Il percorso è di 100 km e va da Villabassa (Niederdorf) nei pressi di Dobbiaco a Longarone, passando per Prato Piazza il famoso lago di Sorapis. In molti punti lo sguardo volge alle famose 3 cime di Lavaredo. Ci si ritrova poi nel Cadore nella Conca di Cortina, con la sua cornice dolomitica: le Tofane il Cristallo la Croda da Lago per elencare alcuni dei gruppi montuosi che circondano la città. Di questa via ne percorriamo le prime tappe.

Ve 19: San Vito
2h - 5km - [+530]
Incontro a San Vito di Cadore ore 12.00, presso la pasticceria Fiori. Da Venezia o da Belluno San Vito si raggiunge con la linea bus. Con un mezzo privato raggiungiamo la Valle di Braies da dove saliamo al nostro rifugio a Prato Piazza.

Sa 20: Croda Rossa di Cortina.
7h – 15km – [+1.400/ -650]
Un’escursione che ci porta nel cuore di questa montagna, colpita da una grossa frana non molti anni fa. Andata e ritorno per lo stesso percorso. 

Do 21: Cadini di Misurina
6h – 18km - [+1.100/- 750]
Entriamo nel vivo del nostro viaggio itinerante che ci porterà sotto ai Cadini di Misurina. Scendiamo da Prato Piazza per spostarci sulla Valle opposta che ci aprirà magnifici scenari tra i più conosciuti delle Dolomiti. La bellezza di questi luoghi ci aprirà lo sguardo meravigliato e stupito.

Lu 22: Lago Sorapiss
7h – 13 km - [+1.100/- 1.400]
Una traversata nel cuore dei Cadini di Misurina. Lasciato il gruppo montuoso selvaggio ci ritroviamo fra verdi pascoli fino a raggiungere la Val Bona dove saliamo nel gruppo del Sorapiss fino a raggiungere il nostro rifugio ed il suo lago perla della Dolomiti con le sue acque lattiginose ove si specchia il Dito di Dio

Ma 23: Federa Vecchia e Ponte Alberi
7H – 17km - [+1450 /-1500]
Scendiamo per il sentiero che abbiamo percorso ieri fino a riportarci a Federa Vecchia e lungo la mulattiera che segue la strada arriviamo a Ponte Alberi per risalire sul sentiero che costeggia la parte nord delle Marmarole fino a giungere al nostro rifugio. Tappa faticosa, ma spettacolare.

Me 24: Relax 
3h – 7km - [+90 /-900]
Tappa relax che ci riporta al nostro punto di partenza. Per chi vuole rimanere è consigliato un ottimo pranzo in un luogo consigliato dalla guida.

Inizio viaggio:

venerdì 19, Inizio percorso a San Vito di Cadore ore 12.00. Si raggiunge con la linea autobus da Venezia o da Belluno


Fine viaggio:

mercoledì 24 ore 12, la fine del percorso a piedi è prevista a San Vito di Cadore dove abbiamo lasciato le auto, oppure per chi è con i mezzi pubblici può tornare a Belluno in bus.


Cammino:

su sentieri di montagna e un breve tratto su asfalto.


Notti:

in rifugi.


Pasti:

cene in struttura, pranzi al sacco.


Sapori tipici:

strudel, tortei di patate, torta di grani saraceno, canederli.


Difficoltà:

3 + su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con zaino in spalla.


Note:

Il percorso può subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Mario Brovelli trae spunto nel 1966 dai suoi itinerari dolomitici e propone questa superba traversata che, dal bel centro alpino di Villabassa Niederdorf in Pusterìa, porta a Longarone nella valle del Piave attraverso imponenti cattedrali dolomitiche. La guida redatta con l’aiuto di Bruno Tolot esce nel 1976  con il titolo “Alta Via dei Camosci” e portava il numero 3. (Vie Dolomitiche) Per alcune zone (gruppi del Cristallo, Sorapìss, Monte Piana) era stato possibile usufruire dei vecchi sentieri, mentre per altre (Vallandro, Rite, Bosconero) fu indispensabile  l'intervento delle Truppe Alpine e dei volontari del C.A.I. che riipristinarono alcuni antichi sentieri o ne tracciarono di nuovi."

Un percorso a tappe tra rifugi storici, che hanno subito grandi trasformazioni, grazie anche alla frequentazione della montagna in questa nuova veste.

Quota: 210 euro, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: 380 euro. Da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo. 
Non è calcolato lo spostamento da San Vito a Villabassa e eventuale mezzo pubblico per la tappa del terzo giorno.

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