(In)Canto d'Acqua

Cascate e Canti nei boschi della Valdera

Toscana
Da ven 19 apr 2024 a dom 21 apr 2024
Codice viaggio [09]

L’acqua si scioglie i capelli nelle cascate.

Ramon Gomez de la Serna

Il viaggio in breve

Durata

3 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 5

Info

    Pensione Senza zaino Base fissa

Quota di partecipazione: € 150, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste : € 130, da portare con sé per dormire, cena e pranzo al sacco di domenica. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Il viaggio

Un cammino che si fa canto. Un canto che si fa cammino. Al ritmo cadenzato dei nostri passi ci immergiamo nella natura riscoprendo il nostro respiro e la nostra voce imparando semplici canti polifonici della musica delle tradizione orale nei contesti in cui essa nata: i boschi, i torrenti, la campagna. Chianni e Rivalto sono due borghi incastonati tra i boschi e i colli della Valdera, angolo della Toscana ancora fuori dai circuiti turistici. Intorno a loro si dipanano fitti boschi popolati da lupi e ungulati, attraversati da limpidi torrenti di acqua fresca che conferiscono al paesaggio un che di incantato. A passo lento scopriamo queste terre meravigliandosi di fronte alle tre cascate del Ghiaccione e quelle del torrente La Fine, scoprendo cave di marmo nero e la Rocca di Montanino che, leggenda vuole, ospitò la Contessa Matilde di Canossa. Il luogo in cui soggiorniamo è un'azienda agricola biologica costruita con la paglia... La qualità dell'accoglienza, del cibo e dell'ospitalità sono valore aggiunto in questo fine settimana totalmente immerso nella natura.

Scopri di più

Ve 19 : Ritrovo
Giochi di conoscenza attraverso il canto.

Sa 20: Le cascate del Ghiaccione
11 km - 6 h - [+/-330]
Partiamo dalla Casa di Amaltea per immergerci a poco a poco in un bosco di carpini, castagni e cerri fino a giungere a Poggio alla Nebbia, punto più alto della nostra escursione.
Da lì ci addentriamo in un dedalo di sentieri, tra case abbandonate riconquistate dalle piante e antichi sistemi di terrazzamenti ancora riconoscibili sotto il fitto fogliame, per scendere verso il torrente Carbonaia. Con dei tratti fuori sentiero andiamo a scoprire la prima delle cosiddette "Cascate del Ghiaccione": il "Salto della capra", cascata misconosciuta ai più, appunto per l'assenza di sentieri... Proseguiamo lungo il bosco per giungere ai 10 metri della cascata nota come Tonfo degli Ebrei. Nel tratto di sentiero che segue ci sembra di camminare in un bosco fatato e l'ultima delle cascate che incontriamo corona questa piacevole illusione.

Do 21: L'anello di Matilde
8 km - 4 h - [+/-430]
Partiamo anche oggi da Casa Amaltea e ci dirigiamo verso la zona del Torrente La Fine dal microclima particolarmente mite, dove crescono piante ed erbe di molteplici varietà tra cui melissa, menta, felci...  Buona parte del percorso segue il torrente con tratti a volte ripidi (ma intervengono le corde in nostro aiuto) e di un fascino incredibile. Scopriamo i ruderi del Castello di Collemontanino, che ospitò secondo la leggenda Matilde di Canossa e i resti di una cava di marmo nero abbandonata.    

Inizio viaggio:

venerdì 19 ore 15:30 a La Casa di Amaltea | Via dei Poggi, 17, 56034 Rivalto PI.
Si può arrivare in autobus nel paese di Rivalto da Pontedera (dove si trova la stazione ferroviaria) prendendo la linea 410 

(https://www.at-bus.it/it/linee-e-orari/pisa-extraurbano-410)

 


Fine viaggio:

domenica 21 ore 15:00 a La Casa di Amaltea.


Cammino:

la maggior parte del percorso si svolge su sentieri di bosco. Piccoli tratti di asfalto e strade bianche. 
A seconda della stagione alcuni tratti potrebbero avvenire con i piedi nelle acque del torrente.


Notti:

agriturismo e ospitalità diffusa.


Pasti:

cena nell'azienda agricola, pranzi al sacco preparati dall'azienda agricola anche con prodotti di loro produzione. Onde evitare inutili sprechi di plastica chiediamo ai partecipanti di portare con sé un contenitore per il pranzo, da mettere nello zaino.


Sapori tipici:

pesto al finocchietto selvatico, cecina, insalate con erbe e fiori spontanei.

 


Difficoltà:

2 su 4. Si tratta di un viaggio a base fissa.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Difficoltà e Tipologia:leggenda viaggi a piedi

Numerose storie e leggende popolano questo territorio sospeso nel tempo.

Storie "felici" come quella di Gostanza da Libbiano, presunta strega sottoposta a torture atroci a causa dell'Inquisizione e miracolosamente assolta ed esiliata a Rivalto o come quella della Contessa Matilde di Canossa, che, ospitata nel castello di Montanino, salvò il piumaggio del suo merlo afflitto da un'infezione cutanea, grazie alle acque della vicina Casciana Terme. 

Incontriamo anche toponimi più infausti come la cascata chiamata "Tonfo degli Ebrei" dal momento che fu scenario di folli omicidi etnici durante uno dei periodi più bui del secolo scorso: quello delle leggi razziali.

Quota di partecipazione: € 150, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste : € 130, da portare con sé per dormire, cena e pranzo al sacco di domenica. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.

Puoi scegliere di pagare il tuo viaggio a piedi comodamente online tramite Paypal. Contattaci prima per la conferma della quota di partecipazione.