[44] Date viaggio: 17 lug 2021 - 23 lug 2021

Il Cammino dei Ribelli

Porte aperte nella Val Borbera

“Ogni pensiero che produci, ogni cosa che dici, ogni azione che compi lascia la tua firma.”

Thich Nhat Hann

La Val Borbera è una valle chiusa attraversata dall’omonimo torrente, che disegna una cicatrice liquida sul fondo dei crinali. L’anello del cammino incrocia tutti i suoi paesini, che appaiono come sfere colorate su di un albero di Natale: luminose su uno sfondo verde scuro. Camminare in Val Borbera diventa il ritmo, l’unico possibile, per la connessione e quindi la riscoperta, di un territorio e del suo vivere. Oggi è ribelle chi apre una porta... e accoglie.

Sa 17: Arquata Scrivia – Castel Ratti                     
13,5 km – [+450/-360 metri] - 4 h                                   
Il punto di ritrovo è la stazione ferroviaria di Arquata Scrivia, passeremo a prendere la nostra credenziale e poi si comincia…Il percorso è breve, usciti dall’abitato un ponte sul Torrente Spinti ci avvia alla natura della valle. Il Cammino si inoltra attraverso suggestivi calanchi. Incontreremo una piccola oasi di pace: una chiesina nel bosco. Al termine del bosco ci si prepara all’incontro con il Borbera. Costeggiandolo, arriveremo a destinazione: Castel Ratti, la struttura in cui saremo accolti è stata tra i primi sostenitori del progetto di cammino. Per aperitivo sentiremo i loro racconti

Do 18: Persi – Cantalupo                                        
15,5 km – [+800/-740 metri] - 6 h                           
Questa tappa ha due versioni: invernale ed estiva. La decisione di fare il cammino in luglio è proprio una scelta di campo: non capita spesso di camminare per chilometri in una forra, tra ghiaia e acqua, con la possibilità di immergersi nello scorrere del torrente. Se la natura non permetterà questo passaggio, gusteremo il piacere di percorrere i primi boschi. Le strette di Pertuso con la loro storia partigiana riuniranno i sentieri, a seguire Cantalupo e la sua battaglia partigiana e Rocchetta con il suo ospedale ribelle chiuderanno il percorso quotidiano

Lu 19: Cantalupo - Cosola                                       
19,3 km – [+880/-470 metri] - 7 h                                 
Se per entrare nella Val Borbera bisogna attraversare e incamminarsi nel suotorrente, per viverla bisogna camminare sui suoi crinali, scendere fino ai torrenti e risalire in quota, camminare sui sentieri, nel verde e arrivare nei paesi, fari dell’umano vivere in queste terre. Questa tappa è l’inizio di questo intimo camminare, avvicinarsi piano piano alla spiritualità di questa terra.

Ma 20: Cosola – Carrega - Fontanachiusa                
20 km – [+880/-780 metri] - 7,5 h                                 
Un passo basta per lasciare Cosola e camminare nei boschi verdi. Un cammino tranquillo in lieve salita, suggestivo da non accorgersi della sua lunghezza che è buona parte della tappa. Un’immersione completa nella natura che ci mostra il rapporto stretto con l’uomo. Arriveremo a Carrega, il paese che ci darà ospitalità. A Fontanachiusa, un attimo dopo, finisce la tappa ufficiale. Dal nome si direbbe che non si vada oltre. Siamo alla fine dalla valle, oltre solo le montagne.

Me 21: Fontanachiusa - Dova                                    
19 km – [+930/-760 metri] - 7 h                                       
I cammini, si sa, non sono mai statici, cambiano percorso in base alle mutazioni della natura, della storia, oppure di chi semplicemente li percorre.Così anche questa tappa è cambiata nel tempo. Quella descritta è la versionepiù semplice che ci porta al vecchio mulino, restaurato dagli ostinati abitanti del vicino borgo di Magioncalda (un nome con un aggettivo che fa sognare in quelle montagne chiuse e umide), ci porta ad un borgo abbandonato, un tempo centro di raccolta e conservazione delle castagne (gli uomini di lì raccolgono firme per farlo rinascere.. Ostinazione? Resistenza? Vita?). La traccia tocca il piccolo borgo di Vengi, per finire con una bella salita fino al Valico di San Fermo e poi discendere, dopo un bel respiro di bellezza, a Dova Superiore, dove Enzo e il ‘suo’ don Luciano ci ospiteranno per la notte.

Gi 22: Dova - Borassi                                                 
22 km – [+710/-1100 metri] - 8 h                                   
E’ tempo di avviarsi verso la chiusura del cammino, i sentieri si diradano, strade bianche si avvicendano a quelle asfaltate poco frequentate. Un salto sulla cima del Monte Bossola, e poi sarà il meteo a decidere del percorso: in natura con il bel tempo; più sicuro e tranquillo a valle, magari con un pasto caldo, con il tempo incerto. Il bello di camminare è che si hanno poche certezze: una è il dove sei, a volte neanche quella… le due varianti portano ad attraversare il torrente Sisola e prendere l’ultima salita per Borassi

Ve 23: Borassi – Arquata Scrivia                            
22,5 km – [+630/-1060 metri] - 8 h                               
Tra tutte è la tappa più panoramica, un piccolo segno del diradamento del bosco, piccolo segno del ritorno lento a valle. Così è l’inizio. Sarebbe errato pensare che l’asfalto della strada iniziale arrivi fino alla fine, perché sarà di nuovo la natura ad accompagnarci. Fino a Grondona, il piccoloborgo che si trova a metà cammino con il suo bar sociale sulla bella piazza letteralmente sopra il Torrente Spinti.Di lì su di un sentiero, detto degli Essiccatoi, per poi arrivare al punto più alto: Pian del Poggio, poi sempre giù, sempre in natura. Ci sorprenderemo un po’, quando arrivati sulla strada asfaltata, la riconosceremo per averla percorsa, già in senso contrario. Senza accorgercene siamo spuntati a poca distanza dalla nostra Arquata. Scrivia è il nome del torrente. Oltre del ponte la civiltà piena riprende il posto nel nostro vivere ed è la fine del nostro incredibile cammino

Inizio viaggio:

Sabato 17, l’appuntamento di inizio cammino è alle 14:00 alla stazione ferroviaria di Arquata Scrivia. Il treno è la scelta migliore. Ci sono treni da Roma (8:00 circa), Milano (12:00 circa), Venezia (8:00 circa) Genova e Torino arrivano comodamente ad Arquata in orario utile. Per altre località della penisola è consigliato di anticipare la partenza (treno) e/o l’arrivo al giorno prima.


Fine viaggio:

Venerdì 23, la fine effettiva del cammino è prevista per le 16:30, da quell’ora in poi ci sono treni per tutte le località, per quelle più distanti è da prevedere l’arrivo il giorno successivo.


Cammino:

Il cammino è itinerante, con un prevalere di sentieri e strade bianche, studiatoper avere strade asfaltate per brevi tratti o per emergenze meteo che possono impedire il passaggio in natura. Le parti in discesa possono risultare difficoltosi con la pioggia. Distanze e dislivelli poco superiori alla media rendono il cammino adatto a chi fa trekking con una certa frequenza e abbia una buona preparazione fisica.

E' ammesso massimo 1 cane a questo viaggio.


Notti:

Le strutture sono di vario genere: alberghi, ostelli, B&B, appartamenti. La denominazione cambia ma non l’idea di fare del cammino un’esperienza collettiva, anche nelle situazioni di alloggio.


Pasti:

Colazione e cena nelle strutture di accoglienza o in ristoranti/bar nelle vicinanze. Pranzo al sacco individuale da acquistare in loco.


Sapori tipici:

I funghi nei risotti e nella pasta, i ravioli piemontesi al tartufo nero, gnocchi di castagne e ricotta di Montebore, il formaggio di Montebore, il vino Timorasso. Sono solo alcuni dei prodotti a km 0 che la Val Borbera può offrire.


Difficoltà:

2+ su 4, zaino in spalla.


Note:

Il percorso può subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

l cammino della Val Borbera è un cammino nuovo, da pochi anni Giacomo D’Alessandro lo ha messo in piedi e lo promuove in tutte le belle situazioni possibili. L’idea, ci ha raccontato, era aprire la Valle al turismo lento, il
riferimento è stato il Cammino dei Briganti per molte similitudini, la voglia è veder rinascere la valle dei suoi genitori, delle sue origini. In pochi anni di lavoro costante e attento il cammino sta veicolando per tutta la valle un nuovo tipo di rapporto tra persone, paesi e natura fatto di conoscenza degli altri (siano questi i camminatori o il vicino di paese), di interessi comuni su cui fare impresa, di tutela e cura del territorio dopo il lento abbandono dagli anni del boom economico, di radici e storia ben piantate nella coscienza di tutti. Il cammino ha già visto molti volti, cambiato in meglio i percorsi, aperto varianti suggestive e non smette di crescere, di cambiare… ultima la credenziale di nuova fattura: un passaporto pieno di significato. Una voce mi ha portato all’orecchio il cammino. L’amico Angelo di Malga Zanoni, non distante da queste zone, è rimasto colpito dalla presentazione adun convegno della Giovane Montagna (Genova) fatta da Giacomo. Era proprio sotto al ‘mio’ Cammino delle Alte Vie, allargavo la conoscenza di queste terre meravigliose, impervie e sconosciute.Ci siamo andati in tenda, eravamo in due. Alcune situazioni, alcune persone ci sono entrate nel cuore (forse neanche lo sanno), la Terra ci ha affascinato: rigata dall’acqua in ogni angolo e la vegetazione verde, un verde intenso. La cura dei luoghi, l’incontro di passaggio, l’aiuto avuto in occasione di un bisogno e un altro offerto per la via .Semplici cose ma di grande valore. Tornare, essere veicolo a mia volta per altri della scoperta di questi luoghi e del loro vivere, è ciò che amo di più della mia professione di guida

Quota: 245 €, da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: 370 €. Da portare con sé per mangiare,  pernottamento. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo.

Info prenotazione

Nonostante la bellezza del viaggio non sei ancora convinto? Ti servono ulteriori info per prenotare? Nessun problema!
Invia la tua richiesta attraverso questo modulo.


Nome *

Cognome *

Email *

Note

I dati forniti saranno utilizzati esclusivamente per l'uso richiesto dall'utente, e secondo le leggi in vigore, non saranno ceduti a terzi. Premendo "Autorizzo", l'utente garantisce la veridicità dei dati forniti e presta il proprio consenso all'uso dei dati sopra raccolti come indicato. Dichiara inoltre di aver preso visione delle informazioni che seguono:i responsabili del sito dichiarano che, in conformità con l'art. 13 Legge 196/2003, i dati vengono raccolti al fine di fornire le informazioni richieste; l'utente gode dei diritti di cui all'art. 13 Legge 196/2003

Autorizzo

Codice di controllo captcha

Info prenotazione