[55] Date viaggio: 21 ago 2021 - 28 ago 2021

Uomini e lupi

Parco Nazionale d’Abruzzo

"Settembre. Andiamo è tempo di migrare.
Ora in terra d’Abruzzo i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare,
vanno verso l’Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti" 
G. D'Annunzio

Un luogo dove è possibile trovare un rapporto intimo e ancestrale con la natura, un luogo in cui risiedono le foreste più antiche d’Europa, dove la convivenza tra l’uomo e l’animale selvatico è possibile, dove i ritmi rallentano e gli odori e i sapori spiegano meglio delle parole. Una splendida combinazione di gente, natura e tradizioni.

Sa 21: Pescasseroli 
incontro con la guida a Pescasseroli e sistemazione in albergo e passeggiata in paese. 

Do 22: Pescasseroli-Opi
17 km- 5h - [+300]
Iniziamo la giornata con un trasferimento al Passo del Diavolo, da qui iniziamo il cammino. Situato a 1000 metri la leggenda narra che qui nel medioevo fu avvistato un minotauro.
Risaliamo il selvaggio Vallone di Lampazzo questo è tipico habitat dell’Orso Marsicano.  Arriviamo poi al caratteristico “stazzo”  da qui costeggiamo la riserva integrale e arriviamo all’altopiano della Cicerana. Questa zona è caratterizzata da ampie radure circondate da immensi boschi di faggio, ed è uno storico luogo di passaggio per i viandanti, che si spostavano dalla Marsica all'Alto Sangro e viceversa. Dopo cena facciamo un'escursione e conosciamo l'attività di Wolf Howling. Si tratta una delle tecniche di censimento del lupo che permette di individuare soggetti singoli o nuclei famigliari sfruttando la naturale tendenza del lupo ad ululare.
Notte in rifugio.

Lu 23: Valle di Lampazzo-Vallone di Cavuto
16 km - 6 h - [+170/-528]
Partiamo a piedi per la Valle di Lampazzo, qui ci immergiamo in un mondo dove l'uomo non è riuscito a imporsi, la natura ha lasciato segni di un passato remoto e dove la geologia e i segni del tempo sono rimasti immutati per secoli. Arriviamo fino alla sorgente di Fonte Puzza, una zona molto frequentata da animali selvatici, infatti sono soliti sostare qui per abbeverarsi. Rientramo a Pescasseroli attraversando il boscoso del Vallone di Cavuto. 
Notte a Pescasseroli.

Ma 24: faggeta di Disesa - Macchiarvana - Opi
16 km - 6 h - [+/-240]
Partiamo a piedi attraversando i Colli Nascosti per arrivare alla grande faggeta centenaria di Difesa, un bosco incantato, data la presenza di alberi a capitozza dalle forme più bizzarre. Passiamo dai  pascoli d’altura di Macchiarvana, un lungo falsopiano ottimo per l’osservazione degli ungulati. Scendiamo nella Valle Fredda fino ad arrivare nel caratteristico borgo medievale di Opi qui facciamo visita all'azienda apistica "l’ape del Marsicano" e degustiamo il miele.
Notte a Opi in hotel.

Me 25: Val Fondillo
16 km - 6 h - [+300/-250]
Ci incamminiamo verso l'idilliaca Val Fondillo, il suo nome deriva da Fontilli cioè piccole fonti, per via delle innumerevoli fonti d'acqua presenti su tutta la valle, è quindi ricca di verde, di boschi, di rarità naturalistiche, di riposanti e fresche radure. Visitiamo le sorgenti della Tornareccia, Sfranatara e alla Grotta delle Fate, le tre sorgenti immortali, secondo una leggenda locale.
Notte a Opi in hotel.

Gi 26: Civitella di Alfedana-Camosciara-Cascata delle Ninfe
14 km - 6 h - [+300/-250]
Questa mattina partiamo in autobus verso Civitella Alfedena, un piccolo borgo antico. La La sua storia affonda le radici nel Paleolitico superiore e numerosi sono stati i ritrovamenti archeologici nella cosiddetta “Grotta dei Banditi” che fanno luce sull’antico popolo dei Marsi che qui dimorava nel I millennio a.C. Visitiamo l’Area Faunistica del Lupo Appenninico, proseguimento per l’anfiteatro della Camosciara, zona di riserva Integrale ed habitat del Cervo e del Camoscio d’Abruzzo, visita alle Cascate delle Ninfe e delle Tre Cannelle. Rientriamo poi a Villetta Barrea attraverso il bosco di Decontra. Notte a Villetta Barrea in hotel.

Ve 27: Lago Vivo-Fonte degli Uccelli
16 km - 6 h - [+/-550]
Oggi facciamo un'escursione ad una delle zone più rappresentative del Parco, il Lago Vivo. Un bel laghetto incastonato tra faggete sterminate ai piedi di alcune delle più selvagge montagne dell'intero Appennino, ed è il tipico habitat del Cervo. visita alla Fonte degli Uccelli. Nel pomeriggio passiamo per le caratteristiche formazioni geologiche delle  “librerie”. Notte a Villetta Barrea.

Sa 28: dopo colazione ripartiamo verso le proprie destinazioni.

Inizio viaggio:

sabato 21 a Pescasseroli, ore 16.00.

Per chi viene in auto può lasciare la vettura nel parcheggio dell'hotel, per recuperarla l'ultimo giorno prendendo un autobus o un passaggio dalla guida.

Per chi viene con i mezzi è consigliato arrivare a Roma Tiburtina con l'alta velocità e da qui prendere bus di linea in direzione di Avezzano, da Avezzano a Pescasseroli.


Fine viaggio:

sabato 28 da Villetta Barrea in mattinata con i trasporti pubblici locali verso albergo per chi ha lasciato l'auto lì o verso la stazione di Roma Tiburtina.


Cammino:

si cammina senza difficoltà tecniche su sentieri con dislivelli fino ad un massimo di 700m circa. In alcuni casi useremo i mezzi pubblici per gli spostamenti più lunghi.


Notti:

hotel, affittacamere, B&B in camere doppie con bagno interno. Alcune disponibilità per le singole.

1° notte albergo Pescasseroli

2° notte albergo Opi

3° notte albergo Pescasseroli

4° notte albergo Opi

5° notte albergo Opi

6° notte albergo Villa Barrea

7° notte albergo Villa Barrea


Pasti:

pranzi al sacco, colazione nella struttura che ci ospita, cene in ristoranti e trattorie tipiche.


Sapori tipici:

zafferano dell'Aquila, patate del Fucino, bruschetta, spaghetti alla chitarra, scrippelle, sagne.


Difficoltà:

2 su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con zaino trasportato e dislivelli contenuti. 


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Più di un secolo fa, nel lontano 1923, alcuni illuminati mecenati vollero trasformare una seppur piccola parte dell’Appennino Italiano, nel primo Parco Nazionale Italiano. L’intento è completamente riuscito, il Parco oggi è un vero scrigno di biodiversità, è ancora oggi un luogo dove si trovano le faggete più antiche d’Europa, dove l’Orso e il Lupo da sempre convivono pacificamente con l’uomo, dove il cervo, il capriolo e le circa duecento specie animali che lo popolano vivono in armonia tra di loro. Camminare nel Parco permette non solo di godere della natura ma anche di poter scoprire come l’uomo possa continuare ad esserne parte senza prevaricarla.

Quota:€ 270 da versare all'associazione per segreteria, organizzazione, guida

Spese previste: € 420. Sono calcolate accuratamente per mangiare, dormire (in camera doppia o in condivisione) e autobus, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo

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