[16] Date viaggio: 28 apr 2020 - 03 mag 2020

  • Senza zaino

Il Cammino di San Benedetto-3

Da Subiaco a Montecassino

C’è chi viaggia per perdersi, c’è chi viaggia per trovarsi
Gesualdo Bufalino

è l’epilogo del cammino di San Benedetto: Subiaco, Trisulti, Casamari e infine… Cassino. I monasteri, le abbazie entrano in scena! Costruzioni incredibili della fede, per la fede. Il cammino ci porta a inanellarle una dopo l’altra in uno stupore che non smette di rigenerarsi. I passi si allungano: i circa 20 chilometri di ciascuna tappa danno respiro al corpo e ai pensieri.

Ma 28: Subiaco-Trevi nel Lazio
km 17,1 – h 7 – [+590/-310]
Dal convento di San Francesco, attraversiamo Subiaco per arrivare alla villa di Nerone e ai monasteri fuori il paese. Dopo la visita riprendiamo il percorso lungo il fiume Aniene, abbiamo la possibilità di incontrare e meravigliarci per la forza di due cascate: la prima al laghetto di Benedetto e la seconda all’incontro dei fiumi Simbrivio e Aniene, detta di Trevi.
Il percorso è facile e di lenta salita, la pendenza cambia un po’ solo per arrivare alla meta: Trevi nel Lazio.

Me 29: Trevi nel Lazio - Collepardo
km 22 – h 8 – [+670/-890]
Un cambio di nome dai Monti Simbruini ai monti Ernici, l’ultimo gruppo di montagne del Lazio. Le montagne brulle di queste terre le avremo sempre a vista.
Nella prima salita incontriamo un maestoso arco romano, proprio dentro al bosco: l’Arco di Trevi. A seguire, tra sentieri e strade poco battute, i passi ci portano fino a dei borghi di antica bellezza: Vico nel Lazio e Guarcino, dove ci si può perdere nei vicoli e nel Tempo.
Ripresa la via dei segni del cammino, arriviamo a Collepardo per una notte di riposo e di pazienza prima delle Abbazie.

Gi 30: Collepardo - Casamari
km 24,7 – h 8 – [+710/-1000]
E’ una tappa lunga, ma non solo per i chilometri.
Bisogna prendersi il tempo anche di fermarsi a vedere, visitare, o meglio,  stupirsi per le bellezze che si trovano su questo percorso: Madonna delle Cese, che richiede una piccola deviazione, la certosa di Trisulti, con la sua Farmacia, e, a fine tappa, l’Abbazia di Casamari.
Costruzioni che danno il senso del Tempo che passa per noi, ma non per loro. Forse proprio su questa considerazione il cammino può dar modo si riflettere…

Ve 1: Casamari - Arpino
km 21,9 – h 8 – [+520/-340]
Il percorso di questa tappa passa su un territorio particolarmente antropizzato.
Buona parte del tracciato è su strade secondarie, ma tra le curve del moderno, possiamo trovare le cascate di Isola del Liri, in centro città, e l’Abbazia di San Domenico, risalente all’anno 1000.
La parte naturale viene a seguire l’Abbazia, con la vista sulla Val Roveto che inizia con la cittadina di Sora sui Monti della Meta nel parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise. Su frazioni piccole ma che stupiscono per l’accoglienza che fanno ai pellegrini.
Alla fine troviamo Arpino sdraiata su di una cresta a vista, il tramonto che appare dietro ne fa uno skyline di difficile replica.

Sa 2: Arpino - Roccasecca
km 17,8 – h 7 – [+410/-630]
Lasciare Arpino vuol dire andare per salite e arrivare all’Acropoli di Civitavecchia. La vista sul paese che lasciamo è davvero tra le più belle ma lo stupore è di breve durata: l’Acropoli, circondata da mura Ciclopiche con l’Arco a Sesto Acuto del VI secolo, unico in Italia, tanto bello quanto sconosciuto, avrà tutta la nostra attenzione!
Il breve tratto a seguire ci porta a costeggiare le gole del fiume Melfa: spettacolo naturale di rara bellezza.
Roccasecca, nata come fortificazione per la difesa del Monastero di Montecassino è il paese che ospita la nostra ultima notte di cammino.

Do 3: Roccasecca - Montecassino
km 19 – h 8 – [+450/-240]
Sappiamo dal famoso film La Ciociara, con Sofia Loren, che la Ciociaria è stata terra in cui la seconda guerra mondiale ha lasciato segni profondi.
Sarà, infatti, sulle tracce della guerra, e dei soldati polacchi in particolare (i primi ad arrivare a Montecassino dopo il bombardamento), che noi arriviamo all’Abbazia.
La sua vista ci lascia senza fiato, più della lieve salita che dobbiamo fare per arrivarci!
E’ stata riedificata uguale alla precedente con l’apporto di tutti gli artigiani della zona.
É qualcosa di magico, affacciarsi al suo balcone e salutare il tramonto del giorno e del nostro cammino.

Inizio viaggio:

Martedì 28, appuntamento al Ponte di San Francesco alle 8:30.
Per arrivarci da Roma, con i mezzi: si prende un pullman COTRAL alla Fermata Metro B – Ponte Mammolo che parte alle ore 7:00, arriva a Subiaco alle ore 8:15.
Con la propria auto è consigliabile arrivare a Roma e prendere il pullman.

Si può anche arrivare il giorno prima con uno dei pullman COTRAL da Ponte Mammolo (fermata Metro B) direttamente a Subiaco. In questo caso prevedere una notte sul conto spese.


Fine viaggio:

Domenica 3, alla fine del cammino, dopo la visita all’Abbazia di Montecassino, scenderemo a Cassino alle 17:15 con l’ultimo pullman disponibile.
Dalla stazione partono treni alla volta di Roma ogni ora, con un percorso per la capitale di circa 1:45.

Si può considerare di alloggiare a Roma la sera della domenica, aggiungendo una notte alle spese previste.


Cammino:

Strade sterrate e sentieri.


Notti:

Le strutture sono di vario genere: ostelli, B&B, appartamenti.


Pasti:

Colazione e cena nelle strutture di accoglienza o in ristoranti/bar nelle vicinanze.
Pranzo al sacco.


Sapori tipici:

Siamo in Ciociaria, terra di pastorizia, formaggi e carni di animali da pascolo la fanno da padroni. Ma è anche una terra povera e quindi zuppe e minestre di legumi e ortaggi sono cibo quotidiano benedetto dalla fatica.


Difficoltà:

2 su 4. Il cammino è itinerante, nel percorso portiamo con noi solo un piccolo zaino giornaliero, perché l’organizzazione prevede il trasporto del bagaglio. Questa scelta vuole favorire chi è in difficoltà con i carichi eccessivi, permettendo così a chiunque cammini di fare questa esperienza.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Parla la guida Pietro Giuliati

Un gruppo di amici mi chiesero di organizzare per loro il Cammino di San Benedetto. Era appena uscita la seconda edizione della guida.
Lo avevo già incrociato con la prima Lunga Marcia per L’Aquila (2012), successivamente con alcune escursioni di associazioni locali (2014), ma il cammino non lo avevo mai percorso.
Era una proposta interessante che accettai. Cominciai così a studiarlo: fare i sopralluoghi, conoscere persone, intrecciare storie, provare varianti, confrontarmi con altre guide.
L’esperienza si è poi sviluppata in momenti e stagioni diversi, e conclusa nel dicembre del 2016.
Da allora ho camminato su altre rotte.
La proposta de Le Vie dei Canti, di occuparmene, ha riaperto quei file.
Ha acceso la possibilità di andare a rivedere luoghi, persone, storie, ricordi.
Emozionato, ho accettato perché mi piace tornare sui miei passi, valutare le differenze, vedere come le cose sono cambiate e come sono cambiato io.
Condividere questo vissuto con la compagnia di un’altra guida che mi affianca, vuol dire scoprire il Cammino di San Benedetto da un punto davvero esclusivo.

Quota di partecipazione: € 210 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 300, da portare con sé per mangiare e dormire e trasporto bagagli. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.

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