[19] Date viaggio: 28 mag 2019 - 02 giu 2019

La Grande Guerra

Monte Pasubio e Carega

Il camminare presuppone che a ogni passo il mondo cambi in qualche suo aspetto e pure che qualcosa cambi in noi.
Italo Calvino

Nei gruppi Pasubio e Carega delle Piccole Dolomiti, così nominate perché le loro altitudini restano più basse rispetto alle sorelle Dolomiti, la cui formazione rocciosa è la stessa Dolomia.
Teatro di guerra durante la Grande Guerra sono state fortificate e sventrate tanto che in alcuni punti la montagna ha cambiato il suo volto. Vi sono state create anche opere di straordinarie ingegneria militare. Troviamo in questi gruppi sentieri e vie di rocce per tutti i gusti. L’apertura delle strade durante la prima guerra mondiale rende oggi alcuni percorsi più agevoli: molte frequentate dai locali, trentini e vicentini, presentano paesaggi a tratti selvaggi e nonostante tutto meno turistici rispetto ai gruppi maggiori. In questi luoghi i nostri nonni hanno combattuto per donarci l’Italia con gli attuali confini e renderla libera dall’imperialismo austriaco. Molte sono le testimonianze storiche, ancora oggi ben visibili; cercheremo di ripercorrere attraverso il nostro cammino alcuni dei fatti salienti di quegli anni. Cercheremo di immaginare quella che poteva essere la vita vissuta in queste montagne dentro una trincea di fronte al volto nemico, un percorso nel presente sulle tracce del passato.

Ma 28: da Giazzera al Rifugio Lancia.
Ci troviamo alle 12.00 al Bar Arte Natura, dopo una breve presentazione e uno spuntino, partiamo per
una comoda strada di circa 8 Km e 850 metri di salita ci porta al nostro primo rifugio, dove ceniamo e pernottiamo. Ci troviamo nel gruppo del Pasubio dalla parte trentina in questo nostro primo percorso non abbiamo occasione di vedere cose che riguardino il grande conflitto, ma questo rappresenta un avvicinamento a quelli che saranno i luoghi dove i nostri avi hanno combattuto per darci
i nostri confini.

Me 29: La via degli Eroi
7 h - 15 km -[ +900/– 1510]
Entriamo nel vivo della guerra oggi.Troviamo sul nostro cammino molti luoghi, tracce e testimonianze nella conformazione della montagna che hanno lasciato il segno del passaggio di questi eventi. Gallerie, trincee e forse qualche reperto nel
terreno se siamo fortunati. Scendiamo poi a Pian delle Fugazze, percorrendo la via degli Eroi, raggiungiamo Pian delle Fugazze dove alloggiamo.

Gi 30: Da Pian delle Fugazze a Campogrosso.
3 h - 6 km -[+573/-314]
Una tappa di riposo per goderci la bella
posizione del rifugio Campogrosso, ma ci fermiamo anche a visitare l’ossario del Pasubio a pochi passi
dal Pian delle Fugazze.

Ve 31: Campogrosso - Monte Cornetto
6h - 12 km - [+/- 650]
Da Campogrosso facciamo un giro ad anello sul Monte Cornetto, salendo dal sentiero di arroccamento, passando per la forcella del Baffelan e seguendo su un sentiero abbastanza regolare can passaggi in galleria e su facili passarelle. Il rientro verrà fatto attraverso il sentiero del Re e l’attraversamento di un nuovo ponte Tibetano, costruito di recente per superare una frana.

Sa 1: Carenga
5h - 11km - [+ 950/-850]
Attraverseremo Carega, tra il confine Veneto e Trentino. Il Rifugio Scalorbi si trova sull’Alpe di Campobrun ed era un importante posizione, in quanto ha sempre favorito il passaggio, fin in epoche remote, di popolazioni che si spostavano nell’alta Valle dell’Agno. Proseguiamo su comoda carrareccia fino al rifugio Pertica.

Do 2: Ronchi
3 h - 9km - [+400/-800]
Scendiamo nella frazione di Ronchi, da qui prendiamo un trasfert.

Inizio viaggio:

martedì 28 alle 11.00 (orario flessibile fine alle 12 massimo) a Rovereto sia per chi viene in auto, sia per chi viene in treno.


Fine viaggio:

domenica 2 verso le 13 (orario flessibile a seconda delle necessità), chi viene in treno possibilità di rientrare da Ala (arrivo in stazione 12.30) o da Rovereto (arrivo in stazione alle 13).


Cammino:

su sentieri di montagna con dislivelli notevoli


Notti:

tutte in rifugio, una in albergo.


Pasti:

pranzi al sacco, cene in struttura.


Sapori tipici:

strudel di mele, canederli, polenta, funghi.


Difficoltà:

4- su 4. Si tratta di un viaggio itinerante, occorre un buon allenamento per affrontare alcune tappe. I sentieri sono adatti ad un camminatore abituato a frequentare la montagna.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Quota di partecipazione: € 210 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 280, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo.

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