[01] Date viaggio: 29 mar 2019 - 31 mar 2019

La Via degli Acquedotti

da Lucca a Pisa

Così, con un gesto devoto, bere l’acqua nel cavo delle mani o direttamente alla sorgente, fa sì che penetri in noi il sale più segreto della terra e la pioggia del cielo.
Marguerite Yourcenar

Lucca e Pisa unite da un percorso incantevole: la Via degli Acquedotti. Un cammino che attraversa il Monte Pisano fonte d'acqua sorgiva per le due città d'arte toscane. Storie di lavandaie, mulini e viandanti risuonano lungo le antiche mulattiere. Torri e castelli, eremi e monasteri esaltano che le loro architetture medioevali.

Ve 29: Lucca – Vorno
10 km -2-3 h circa - [+150]
Al Duomo di Lucca l'incontro con il gruppo e da qui la nostra passeggiata inizia concedendoci una bella visita della città e delle sue verdi mura, identità culturale per i suoi abitanti da sempre. Percorriamo poi l'acquedotto progettato da uno dei più grandi architetti del tempo, Lorenzo Nottolini, lungo le sue imponenti arcate. Concludiamo la giornata nell'accogliente ostello di Vorno.
Nel pomeriggio possibilità di visitare una Villa del paese, il suo parco e il Museo Teatro.

Sa 30: Lucca - Calci
15 km - 5 h - [+/-600]
Lasciamo la parte lucchese ed inizieremo ad esplorare il versante pisano dove la vegetazione. Dopo un tratto in salita nel bosco arriviamo al “Campo di Croce”. Iniziamo a scendere e a vedere il mare e già nei punti panoramici in lontananza la Torre di Pisa. Si dorme vicino a Calci

Do 31: Arrivo a Pisa
20 km -6 h - [+50/-150]
Partiamo presto la mattina ed iniziamo ad attaversare piccoli paesi fino ad arrivare ad Asciano, da qui seguiamo l'acquedotto Mediceo fino a Pisa. A secondo dell'orario di arrivo dedichiamo qualche ora alla città.

Inizio viaggio:

venerdì 29 incontro davanti al Duomo di Lucca, chiesa di San Martino ore 10.00.
Si può raggiunge Lucca tranquillamente in treno.


Fine viaggio:

Domenica 31 alla stazione di Pisa alle 16.00.


Cammino:

su sentieri e mulattiere con acciottolato e asfalto.


Notti:

in B&B e agriturismo.


Pasti:

pranzo al sacco e cene in struttura o in ristorantini tipici.


Sapori tipici:

Zuppa toscana, zuppa di farro alla lucchese, pappa al pomodoro, formaggi e salumi locali, mucco pisano, trippa alla pisana, fagioli all'uccelletto, torta co' bischeri, olio extravergine d'oliva.


Difficoltà:

2 su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con zaino in spalla.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

"N’avrebbin a fa un monumento al Nottolini...
Anco lu è nato a Segromigno, e non San Gromigno, come dicen i forestieri.
Per diventà arcotetto ha studio a Firenze e anco a Roma, po l'ha chiamo la duchessa, che i cittadini erin stanchi d’andà a piglià l’acqua co' barocci, nelle campagne.
C’erin anco i pozzi, ma chissà che intrugli c’avran tiro pe fa venì la peste el colera. Erin i tempi del nonno di mi pà quando il Nottolini portò l’acqua a velli di Lucca drento. Dovette fa più di quattrocento archi co' matoni e pietre, da Guamo a San Concordio, e po ‘na galleria sotto il bastion di San Colomban. Quarcosa a scuola avevo studio, e decisi di fa ‘na spasseggiata colturale colla mi bimba al “tempietto” di San Concordio. Io lai e po, ancora, io lai!
Che ingrati, l’han proprio abbandono.
Volevo parla' di storia e mi son ritrovo a parlar di botania.
D’erbacce c’enerin di tante sorte e po quando ho alzo l’occhi al cupolon esclamai: Un fio, speriam che sia ottato. Un ho più voglia di stà a critià e po m’han insegno a vedè il bicchiere mezzo pien e osì ho penso che l’anno doppo potevo andà la co ‘na fetta di pan pe sparmacci il fio sopra. Un mi riordo se quand’ero bamboretto ci mettevo anco l'succaro. Forse no. Al seguro lo mettevo sul buro e sul vin. E po se dalla bocca del leon un piscia più l’acqua vorà di che mi porterò un po di vin, di vello bon. Comunque se potessi incontrà il sommo poeta gli potrei chiede in che giron l’ha missi l’ingrati. E per il contrappasso, un idea ce l’avrei da prestanni: che all’ingrati del Nottolini ni  s’appiccin la bocca alla fontana e che l’acqua che entra da ‘na parte esci in continuassion da vell’altra".

Pierin delle Pianacce

Quote: € 110 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 150. Da portare con sé per mangiare, dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo

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