[91] Date viaggio: 16 feb 2023 - 18 feb 2023

  • Senza zaino
  • Base fissa

Paradisi Terrestri

Dall'Uccellina all'Arcipelago Toscano

Il sole non è mai così bello quanto nel giorno che ci si mette in cammino.
Jean Giono

Dalle spiagge protette dell’Uccellina, raggiungibili solo a piedi o in bici, attraverso torri spagnole o abbazie cistercensi, all’isola riserva naturale dell’Arcipelago toscano di Giannutri, paradiso dell’avifauna, ZPS e SIC (Zona di Protezione Speciale e Sito di Importanza Comunitaria).
Qui l’imperatore Domiziano ha costruito nel II° secolo dC la sua villa marittima imperiale, tanto l’isola  era bella e selvaggia. A darci il saluto finale la solitaria Torre di Capo d’Uomo, a picco sul mare dell’Argentario, ancora a guardia dell’arrivo dal mare di Pirati e Corsari come secoli fa. 
3 Paradisi in 3 giorni.

Ve 17: Il Parco dell’Uccellina, Spiagge da sogno!
15 km - 6 h - [+/- 300]
Appuntamento alla stazione FFSS di Grosseto oppure al parcheggio del Centro Visita del Parco della Maremma, ad Alberese (GR).
Escursione lungo il sentiero che porta alla spiaggia protetta di Collelungo, attraverso le Torri oppure l’Abbazia cistercense di San Rabano. Attraversando la macchia mediterranea, con improvvisi scorci di rara bellezza sul Tirreno, l’Isola del Giglio e l’Argentario, fino a Montecristo e alla Corsica se la giornata è limpida. In serata: trasferimento all’ accoglienza, cena e pernottamento.

Sa 18: Giannutri, Il piccolo Eden
8 km - 8 h - [+/- 90]
Una giornata intera su una delle più piccole isole dell’Arcipelago toscano, quota massima 89 metri s.l.m.! Falesie, spiaggette incastonate tra le rocce, un sentiero che taglia l’isola per lungo e ci permette di assaporarne i suoi panorami. Dobbiamo portarci tutto dietro, acqua compresa: sull’Isola non c’è nulla, solo la Natura! Ma che mare.

Do 19: Capo d’Uomo, la torre solitaria
5 km - 6 h - [+/- 200]
Capo d’Uomo: la torre solitaria
Un sentiero nella macchia, con panorami che si aprono a sorpresa, fino alla solitaria Torre di Capo d’Uomo, eredità dello Stato dei Presidi Spagnoli, il più breve e piccolo regno straniero in Italia della storia a difesa degli attacchi di Pirati e Corsari. Corsari come Kahir El Din, detto il Barbarossa, corsaro di Solimano II° il Magnifico che fece rapire la bella Marsilia, di famiglia nobile toscana, famosa per la sua bellezza. Raccontiamo al vento della Torre la sua storia.

Inizio viaggio:

venerdì 17, ore 9.30 alla stazione FFSS Grosseto.


Fine viaggio:

domenica 19 alle ore 15.00 Porto Santo Stefano (Argentario). Mezzi pubblici: stazione FFSS Orbetello.


Cammino:

Sentieri nella macchia e sui promontori, visite a parchi, isole e paesi, Isola di Giannutri, Argentario, Torre di Capo d’Uomo, Parco dell’Uccellina.  Escursioni facili e medie. 


Notti:

in agriturismo, in camere doppie e triple con bagni in camera.
Asciugamani e lenzuola forniti.


Pasti:

pranzi al sacco, mezza pensione in agriturismo.


Sapori tipici:

Acquacotta, pici all’ajone, pappa al pomodoro, panzanella, cantucci e vin santo, vino Ansonaca e Alicante, minestra di ceci, misticanza di prato, pecorini, olio extra vergine DOP.


Difficoltà:

2 su 4.  Si tratta di un viaggio stanziale, con escursioni giornaliere in ambiente costiero, zaino leggero, dislivelli contenuti e percorrenza media affrontabile da tutti in buona condizione fisica.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

A questo viaggio non possono partecipare cani purtroppo, poiché quasi tutte le escursioni vengono fatte in Riserve Naturali e il regolamento del parco non ammette animali domestici per non disturbare la fauna selvatica.

Per molte notti ogni anno, quando del brusio dei vacanzieri d’estate non permane che un vago ricordo, un silenzio assordante si impossessa di Giannutri, rotto solo dalla risacca del mare e dal fruscio del vento che accarezza le fronde. Sono lunghe notti di nulla, ma di solenne bellezza, in cui l’isola si ammanta del pallido chiarore della Luna e del lucido firmamento. È in queste notti, si dice, che Marietta torna a calcare gli aspri sentieri dell’isola, aggirandosi per la boscaglia fino a ritrovare i luoghi in cui visse la sua dolce e solitaria vicenda d’amore con l’ardito Gualtiero: volteggia nella fitta foresta che racchiude la villa romana e scivola nelle antiche cisterne dove lei ed il suo compagno avevano trovano dimora; si affaccia da Punta Scaletta e qui, scrutando il mare e la sagoma distante del Giglio, piange l’amore perduto nella speranza che egli, un giorno, possa udire i suoi lamenti e riunirsi a lei nell’eterno abbraccio.

Quota di partecipazione: € 110 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 160, da portare con sé per mangiare, dormire, trasporti. Chi arriva con i mezzi pubblici versa 5 euro al giorno a chi effettua il trasporto giornaliero per raggiungere il punto di inizio dell'escursione. Se i partecipanti che richiedono il passaggio dovessero essere molti sarà messo a disposizione un Van della guida e a questo punto il costo per il trasferimento sarà di 10 euro al giorno. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

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