[47] Date viaggio: 04 ott 2018 - 07 ott 2018

  • Senza zaino
  • Base fissa

I verdi colli della Città Bianca

Dalle dune costiere ai colli di Ostuni

Sobba a sti sette munde, tise tise, tu stè nzeppate, Stune, bedde e ggranne: pare nu rrè, sobb’a llu trone assise, nu rrè ca stè ttremende a ttutte vanne.
 Sopra a questi sette colli, in piedi, tu ti ergi alta, Ostuni, bella e grande: sembri un re seduto sul trono, un re che guarda dappertutto.

Olimpia Soheve

I ginepri secolari della riserva naturale regionale "Dune costiere Torre Canne - Torre S. Leonardo", intrecciano da una vita le loro radici ai granelli di sabbia delle dune, consolidandole. Il risultato di questo matrimonio mineral-vegetale è un paesaggio ormai raro, come rari sono gli spazi in cui alle dune si succedono le aree umide e a seguire spazi dove lo sguardo corre libero tra fili d’erba e pietre, senza sbattere contro edifici moderni costruiti con prepotenza e tracotanza al di fuori del lecito e del bello. Qui, invece, tra ipogei sacri e canaloni carsici, antiche masserie e ulivi ultrasecolari il bello abbonda!

Gi 4: fiume Morello con tuffo al mare
5h – 18km – [+/-50]
I Romani ci navigavano, gli eremiti ci pregavano, oggi i contadini lo coltivano e i camminatori lo percorrono, avvolti dal fascino pittoresco di una natura indomita e mutevole. Tempo e mare permettendo, si può pensare ad un tuffo in mare fuori stagione.

Ve 5: boschi di Cisternino
5h – 18 km - [+/- 40]
Tra Ostuni e Cisternino si allunga una serra tutta verde ricca di spazi adatti al nostro camminare. Spazi ombrosi e macchie di luce si alternano lungo questa terrazza affacciata sul mare regalandoci i suoni del bosco ed i sapori del sottobosco.

Sa 10: eremi di San Biagio e Sant'Oronzo
5h – 15 km - [+/- 50]
Sulla piana di Ostuni, brulicante di splendide masserie fortificate e secolari olivi contorti, si arroccano i santuari dedicati a San Biagio e Sant’Oronzo, incastonati nella bianca rupe calcarea, all'ombra di lecci e macchia mediterranea. Di questo si nutriranno i nostri occhi e la nostra anima.

Do 7: Lamacornola con tuffo al mare
5h – 15 km - [+/- 30]
La civiltà rupestre ha caratterizzato questa lama carsica in modo profondo, l’agricoltura le ha dato una sua connotazione e la natura ha eletto suoi gli angoli più inaccessibili. Questo triangolo di aspetti culturali, paesaggistici e naturalistici emerge con chiarezza ad ogni passo rendendo Lamacornola una realtà affascinante.

Inizio viaggio:

giovedì ore 9.00 alla stazione dei treni di Brindisi.


Fine viaggio:

domenica ore 16 alla stazione dei treni di Brindisi.
In base alle partenze dei partecipanti l’orario può essere modificato.


Cammino:

si cammina su sentieri, tracce sterrate con dislivelli fino ad un massimo di 50 m circa.


Notti:

in masseria.
E' possibile avere la camera singola con un supplemento.


Pasti:

pranzi al sacco, colazione e cena nella struttura che ci ospita.


Sapori tipici:

capocollo, focaccia, caciocavallo, olive, vino DOP, olio extra-vergine di oliva DOP.


Difficoltà:

2 su 4. Si tratta di un viaggio a base fissa con zainetto giornaliero.


Note:

 il percorso e l’alloggio può subire modifiche, in base alle necessità del momento.

Circa 35.000 anni fa in Europa compare una nuova cultura, diversa ma parallela rispetto a quella dell’uomo di Neanderthal. Ad Ostuni evidenze di questa storia sono emerse nella grotta di Santa Maria di Agnano. Dal 1991 questo luogo continua a rivelare aspetti della vita umana e del paesaggio in cui questa si è sviluppata. La protagonista di questa storia è una donna, Delia, vissuta circa 24.000 anni fa. Era in attesa di partorire, aveva circa 20 anni. Il suo corpo è stato trovato adorno di conchiglie ai polsi e intorno alla testa. Il corredo funebre conteneva strumenti in pietra e cibo. “Mani pietose depongono la defunta sul letto ciottoloso della fossa disponendo il suo corpo in posizione rannicchiata, con la mano sinistra posta sotto il capo e la destra delicatamente appoggiata sul ventre, quasi a proteggere la creatura che non ha mai partorito. Non sappiamo chi provvedesse poi a cospargere il capo di ocra rossa in un tentativo di rivitalizzazione della defunta che si documenta su credenze già acquisite su di una continuità della vita oltre la morte.” Intorno a lei si estendeva una vasta pianura dove pascolavano cavalli e uri, in un paesaggio ricco di conifere ma non una foresta, piuttosto un suo preludio. Il clima era freddo e la pioggia non abbondante.
Tratto da “L’uomo e la grotta” a cura Donato Coppola.

Quota: € 140 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste : € 220. Da portare con sé per mangiare, dormire e trasferimenti interni.
Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo.

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