[48] Date viaggio: 25 lug 2020 - 31 lug 2020

I Monti del Matese

Alla scoperta dell’Appennino Sannita

"Un paese di pianura per quanto sia bello, non lo fu mai ai miei
occhi. Ho bisogno di torrenti, di rocce, di pini selvatici, di boschi
neri, di montagne, di cammini dirupati ardui da salire e da
discendere, di precipizi d’intorno che mi infondano molta paura."
Jean-Jacques Rousseau

I monti del Matese sono il quinto massiccio appenninico per grandezza di tutta la dorsale peninsulare. Elevata è la sua biodiversità. Caratteristico è il suo isolamento e la sua rottura, rispetto all’orientamento dell’intera catena degli Appennini. A caratterizzarlo: cime appenniniche; foreste di faggi con esemplari monumentali e minuti; boschi di cerri e roverelle, associati a cespuglieti e carpini, frassini e aceri; profonde valli e circhi glaciali, frutto dell’erosione dell’ultima era glaciale (circa 12.500 anni fa); grotte, forre, doline, inghiottitoi e un lago, figli del carsismo, che caratterizza in maniera inequivocabile il massiccio appenninico matesino; balconi panoramici da cui ammirare panorami; animali allo stato brado, silenzio e sentieri solitari; città e aree archeologiche sannitiche e romane; piccoli borghi con il loro patrimonio architettonico; storie di briganti, di pastori, e di anarchici; esperienze di caseificazione e buon cibo. Tutto questo e altro è il Matese, scrigno di bellezza e bontà tutta da scoprire.

Sa 25: Bojano - Sepino
Arrivo a Bojano e incontro con la guida.
Trasferimento in minivan e/o in auto a Sepino.
Sistemazione nelle camere e spiegazione del viaggio.
Cena in casolare di campagna.
Pernotto in casolare di campagna, in camere doppie con bagno privato

Do 26: Sepino Contrada Piano dell'Olmo - Guardiaregia
18km -  h 5 - [+800/-720]
Dopo la colazione, inizio dell’escursione da  Piana dell’Olmo (Sepino) a Guardiaregia. Pranzo al sacco. Cena in agriturismo. Pernottamento in agriturismo o in diversi B&B, in camere doppie con bagno privato. Giornata all'insegna dell'archeologia e della storia. Ci si incammina verso il Regio Tratturo “Pescasseroli-Candela” e la città romana di Saepinum, per poi passare al tempio/chiesa medievale di San Pietro di Cantoni, al Conventino (convento francescano) e arrivare al villaggio sannita di Saipins. Oltrepassato l'ultimo scavo, si sale verso il casolare montano chiamato Casino Albanese. Da qui giù fino al borgo di Guardiaregia, fra ampie vedute sulla sottostante piana di Bojano.

Lu 27: Guardiaregia - Sella del Perrone (Guardiaregia)
km 20 - h 6,30 - [+1150/-800]
Dopo la colazione, inizio dell’escursione da  Guardiaregia a Sella del Perrone (Guardiaregia).
Pranzo al sacco. Trasferimento in auto al luogo di riposo.
Cena in agriturismo. Pernottamento in agriturismo, in camere doppie con bagno privato. Si entra nella Riserva regionale di Guardiaregia-Campochiaro, nonché oasi WWF, e si ammirano prima le gole del torrente Quirino e, poi, i monumentali faggi dei "Tre Frati". Poi si continua a salire, inerpicandosi prima su Monte Palumbaro (1552 metri s.l.m.), contraddistinto da una cima rocciosa e per la bella vista sulla valle del borgo di Pietraroja, e in seguito su Monte Mutria. Raggiunta la vetta, si ridiscende sul versante opposto fino alla Sella del Perrone, fra la faggeta "nana", ampi slarghi sul bel Lago del Matese e panoramiche sul Mutria stesso.


Ma 28: Sella del Perrone -  Campitello Matese (San Massimo)
km 17,5 - h 5,30 - [+940/-780]
Dopo la colazione, trasferimento in auto al luogo di inizio dell’escursione da  Sella del Perrone (Guardiaregia) a Campitello Matese (San Massimo). Pranzo al sacco.
Cena in ristorante. Pernotto in dimora rurale, in camere doppie con bagno privato.  Da Sella del Perrone si percorre il sentiero che porta agli accessi delle grotte di Cul di Bove prima e poi di Pozzo della Neve II e Pozzo della Neve. Successivamente si cammina fino a Sogliette degli Abeti, per giungere in seguito in località Piano della Corte. Da qui si inizia a salire fin sulla cima de La Gallinola (1923 metri s.l.m.). Arrivati in vetta si scende sull'altro versante e si arriva a Campitello Matese.


Me 29: Campitello Matese (San Massimo)-Roccamandolfi
km 16 - h 7 - [+760/-1380]
Dopo la colazione, inizio dell’escursione da  Campitello Matese (San Massimo)  a Roccamandolfi.
Pranzo al sacco. Cena in ristorante. Pernottamento in albergo, in camere doppie con bagno privato.
Da Campitello Matese si sale fin sulla cima di Monte Miletto. Una volta giunti in vetta, si scende fin verso Roccamandolfi, tramite la spettacolare e impegnativa valle del Fondacone, ove l’erosione ha dato vita a due speroni rocciosi molto caratteristici: i Campanarielli (dalla forma di piccole campane). Si presta a dar valore al posto il bosco circostante i due picchi.

Gi 30: Roccamandolfi-Basilica minore dell’Addolorata (Castelpetroso)
Dopo la colazione, inizio dell’escursione da Roccamandolfi alla Basilica Minore dell'Addolorata (Castelpetroso).
Pranzo al sacco. Trasferimento in auto al luogo di riposo in Isernia. Cena in ristorante. Pernottamento in albergo diffuso, in camere doppie con bagno privato. Da Roccamandolfi si attraversa la forra del torrente Callora, caratterizzata da cascate e pozze. Superato il corso d'acqua si sale e si scende prima su Colle di Mezzo e, poi, su La Difenzola. Queste due modeste cime sono dei veri e propri balconi panoramici sul Molise e sulle aree limitrofe. In seguito si passa sotto Monte Patalecchia (1400 metri s.l.m.) e si arriva sul luogo delle apparizioni della Beata Vergine e del Cristo Morto, per poi proseguire in discesa fino al sottostante santuario neogotico dedicato alla Madonna.

Ve 31: Isernia
Tempo di saluti e ripartenza per le proprie case. Dopo la colazione, visita della città di Isernia. Poi, trasferimento in auto alla stazione dei treni o degli autobus di Isernia.

Inizio viaggio:

sabato 25 alle 17.00 a Bojano.
DA NORD: arrivare in treno fino alla stazione ferroviaria di Roma Termini, per poi prendere il treno “regionale” da Roma Termini a Campobasso e scendere a Bojano.
Oppure arrivare in treno alla stazione ferroviaria di Roma Tiburtina, trasferirsi all’adiacente Stazione Autobus “Roma Tiburtina” e prendere l’autobus della compagnia locale “ATM” per Campobasso e scendere a Bojano.

DA SUD: arrivare in treno fino alla stazione ferroviaria di Napoli Stazione Centrale (Piazza Garibaldi), per poi prendere il treno “regionale” da Napoli Centrale (Piazza Garibaldi) a Campobasso e scendere a Bojano.
Oppure trasferirsi alla Stazione Autobus “Napoli Centrale – Terminal Bus” (adiacente alla stazione ferroviaria di Napoli Centrale) e prendere l’autobus della compagnia locale “SATI” per Campobasso e scendere a Bojano.


Fine viaggio:

venerdì 31 alle ore 13.00 ad Isernia.

Qui si trova la stazione ferroviaria e quella degli autobus, quindi è possibile ripartire anche prima dell'orario stabilito.


Cammino:

I percorsi sono differenti e vanno da mulattiere a carrarecce, ampie e di facile percorrenza, spesso in fondo sterrato o erboso o sassoso.
Altri sentieri sono di montagna, stretti e con fondo misto (sterrato e pietre). A volte si cammina su prati, nei boschi e/o su ampie creste panoramiche. Raramente si cammina su asfalto.


Notti:

B&B, affittacamere, agriturismo e hotel. Possibilità di avere camere singole (con un supplemento), doppie e matrimoniali.


Pasti:

pranzi al sacco, cene in ristoranti e agriturismi tipici.


Sapori tipici:

formaggi, salumi artigianali, prodotti a km zero e abbondanza di piatti tradizionali quali e laine con i fagioli o con i ceci; i cavatelli; la zuppa di sedano con baccalà; la minestra m’maritata (pezzi vari di suino farciti con verdure del territorio); i cardilli con i fagioli, i casatelli di pasta fatta in casa ripieni prosciutto, uova, formaggi e cotti nel forno a legna; i caniscioni, sempre di pasta fatta in casa, ripieni di verdure del territorio e cotti nel forno a legna.


Difficoltà:

2+ su 4. Viaggio itinerante con trasporto bagaglio. Si cammina 5/6 ore al dì, escluse le soste, presenza di salite e discese faticose e di tratti in piano. In particolar modo nella tappa Campitello Matese-Roccamandolfi vi sono tratti molto impegnativi, che richiedono un'adeguata preparazione. Il trekking è accessibile a persone adeguatamente allenate e abituate alla camminata, alla montagna e, quindi, alle lunghe ascese e discese.


Note:

il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Quanta storia ha visto passare il massiccio del Matese. E quanta bellezza è adagiata sulle sue pendici. E che natura e che paesaggi e che cibo. Val la pena percorrere i suoi tanti sentieri.
Abitato dall’uomo fin dalle epoche più remote, il complesso montuoso appenninico fa da confine tra il Molise e la Campania. Nonostante superi i 2000 metri di quota, più che barriera è sempre stato via di comunicazione fra le due regioni.
I sanniti vi hanno abitato e costruito città e templi, lottando e resistendo a lungo alla conquista di Roma.
Alla fine hanno ceduto ai romani, che vi hanno costruito la bellissima città di Saepinum, tutt’ora in piedi e visitabile.
Il Matese è ricco di rigogliosi boschi, con esemplari di alto fusto. In una delle sue foreste vi abitano anche tre frati, faggi plurisecolari, lasciati crescere ad imperitura memoria per scongiurare altri furti di bestiame.
Nel suo ventre appare e ricompare, come per magia, l’acqua che abbondantissima si accumula. La nostra preziosa sorella dà vita a profonde grotte, a doline, a forre e a polje per via della natura carsica del massiccio.
I suoi anfratti hanno ospitato masse di briganti, i quali hanno combattuto l’unità italiana. Tante sono le storie, i personaggi e i luoghi significativi sul fenomeno del brigantaggio.
Da secoli i suoi pascoli sono frequentati dagli animali domestici, che in passato praticavano la transumanza. I pastori hanno dato vita a prodotti caseari e a salumi da far leccare i baffi: caciocavalli, trecce, mozzarelle, soppressate, salsicce, capicollo e tanto altro.
Il Matese è questo e molto di più. Vi aspetta per farsi scoprire.

quota: 245 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida). Spese previste: 370 euro per mangiare, dormire, transfert e trasporto bagagli. Per chi vuole la camera singola supplemento di 30 euro.

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