[18] Date viaggio: 31 mag 2018 - 03 giu 2018

Un sentiero alpino che profuma di mare

La Via del Sale

Camminando si apprende la vita,
camminando si conoscono le persone,
camminando si sanano le ferite del giorno prima.
Cammina, guardando una stella, ascoltando una voce,
seguendo le orme di altri passi.
Ruben Blades

Tra le Alpi e il mar Ligure si snoda un’antica via di crinale frequentata per secoli dai pastori che dalla costa risalivano le montagne verso il Piemonte.
La via Marenca (via che porta al mare) è un’antica via di crinale tra Piemonte e Liguria utilizzata sin dall’antichità da pastori, pellegrini, mercanti e soldati. Con un piede in Francia e l’altro in Italia. L'itinerario, dall'alta Val Roya puntando verso il Mediterraneo, attraversa le verdi praterie alpine che ospitano alcuni dei fiori più rari e pregiati dell'intera flora italiana. Dalle vette si rivelano panorami sulle imponenti Alpi marittime fino al Monviso, e, raggiungendo il monte Saccarello, sul mare e sulla Corsica. Dai forti ottocenteschi del Col di Tenda al Vallo Alpino, attraversando i parchi naturali del Marguareis e delle Alpi Liguri, un percorso ricco di storia e di natura.

BIBLIOGRAFIA:
Bernardini Enzo, Le Alpi Marittime e le meraviglie del monte Bego,
Bagnaschino Davide, Alta Roja Fortificata,
Bagnaschino Davide, il Vallo Alpino a Cima Marta
Gandolfo Andrea, La provincia di Imperia, storia, arti e tradizioni
Cresta Paolo, guida alle Alpi Liguri
La via del sale. Dal Colle di Tenda al mare attraverso le ex strade militari

Gi 31: alta Roya fortificata
7h – 20km  [+/-650]
Ritrovo alla stazione dei treni di Sanremo e trasferimento in pullman al Col di Tenda (1871m) dove inizia il percorso. Si attraversano le fortificazioni di fine XIX secolo, costruite in seguito alla cessione di Nizza alla Francia per proteggere il confine della val Roya da un eventuale attacco francese. Superato il suggestivo colle della Boaria si segue il confine sullo stradone ex militare fino al rifugio Don Barbera ai piedi del monte Marguareis. Cena con prodotti tipici e pernottamento in rifugio.

Ve 1: La Via di Cresta
7h – 17,5km –  [+/- 600]
Colazione in Rifugio e partenza entro le 7,30. Si percorre in questa giornata un sentiero di cresta, tra Italia e Francia, costantemente sopra i 2000 m che attraversa praterie alpine, lariceti, distese di rododendri e di pregiati e rari fiori alpini come le orchidee spontanee (la nigritella, la sambucina) la soldanella alpina, la viola biflora, la moeringia e alcune sassifraghe. Per l’importanza naturalistica, botanica e geologica l’area attraversata è stata proposta come sito dell’UNESCO. Superate le vette del monte Bertrand (2482m) e di cima Missun (2356m), da cui si possono ammirare panorami mozzafiato sulle Alpi Marittime francesi e italiane, si raggiunge il monte Saccarello (2200m), il più alto della Liguria, da dove, con un po' di fortuna, si può scorgere la Corsica. Prima di arrivare al rifugio Sanremo si passa al cospetto della caratteristica statua del Redentore, un monumento di ghisa alto più di 5 metri che domina le valli sottostanti. Cena e pernottamento in rifugio.

Sa 2:  L’Alta Via dei Monti Liguri
6h – 14 km - [+/-650]
Colazione in rifugio e partenza entro le 8. Si ripercorre lo stradone sterrato di cresta fino al monte Saccarello. Da qui si scende rapidamente lungo il versante sud ovest in un ambiente tipicamente alpino tra larici, abeti e pascoli. Arrivati al passo di Collardente si segue la celebre e rilassante Alta Via dei Monti Liguri fino a Cima Marta, panoramica vetta sulle cui dorsali si possono ammirare alcune pregiatissime fioriture, specialmente orchidee spontanee alpine. L’Alta Via è un famoso percorso a tappe che collega l’intera catena montuosa della Liguria da Ventimiglia al confine con la Toscana. Cena e Pernottamento nei prati sottostanti presso un campo base allestito dal personale dell’assistenza e del trasporto tra le antiche caserme e baraccamenti militari risalenti al XIX secolo.

Do 3:  Il Vallo Alpino e il sentiero degli Alpini
6h – 15 km - [+/+300]
Colazione e partenza entro le 7.30. Si percorre l’ex stradone militare fino alla vicina vetta dei Balconi di Marta. Nei pressi della cima si può visitare, armati di torce frontali, una delle più estese opere in caverna del Vallo Alpino occidentale, costruita in previsione del secondo conflitto mondiale per presidiare il vicino confine francese. Ultimata la visita si prosegue in direzione del mare verso la panoramica vetta del Pietravecchia dal quale si potrà ammirare uno splendido panorama sul monte Toraggio e sulla costa del ponente ligure. Il viaggio nella storia continua sul famoso sentiero degli Alpini, percorso strappato con l’esplosivo alla roccia verticale che garantiva protezione al passaggio delle truppe italiane. Nei pressi della gola dell’Incisa si può davvero rimanere confusi dal notevole numero di fioriture alpine (si è stimato intorno ad un quinto dell’intera flora alpina italiana). Si ritorna sullo stradone sterrato che ci conduce in breve al rifugio Allavena dove si può comodamente pranzare e godere dello splendido panorama alpino. Rientro alla stazione ferroviaria di Sanremo nel primo pomeriggio.

Inizio viaggio:

giovedì 31, ritrovo alla stazione ferroviaria di Sanremo, raggiungibile in auto o in treno o bus, alle ore 9.30.


Fine viaggio:

domenica 3 ritorno alla stazione di Sanremo entro le ore 16.00.


Cammino:

camminata senza difficoltà tecniche su sentieri ben segnalati, con dislivelli positivi fino ad un massimo di 800m circa, per cui si consiglia di arrivare con un minimo di allenamento.


Notti:

pernottamenti in rifugi alpini custoditi in camere multiple. Ultima notte pernottamento in tenda. Le tende sono fornite, trasportate e allestite dal personale dell’assistenza e trasporto zaini.


Pasti:

pranzi al sacco e cena in rifugio.


Sapori tipici:

cucina alpina ligure e piemontese.


Difficoltà:

2 su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con trasporto bagagli, con lunghezze e dislivelli giornalieri discreti.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Letteralmente via che porta al mare, la via “marenca” era l’antica via, documentata dal 1207 che collegava i territori su cui vantavano dei diritti i conti di Ventimiglia nell’alta val Roja, Limone, all’ alta valle Arroscia, Cenova, Lavina e valli del Maro e di Prelà verso Imperia, seguendo la via di crinale tra il Marguareis e il Saccarello. Oltre percorso politico amministrativo fu percorsa anche dagli altri numerosi protagonisti delle valli sottostanti: pastori che durante la transumanza salivano verso gli alpeggi estivi; pellegrini per i loro lunghi viaggi nella fede cristiana; mercanti e mulattieri che raccoglievano le merci dalla costa per commerciare e scambiare prodotti come il sale, pasta, pesci secchi e salati e, naturalmente, l’olio d’oliva conservato nelle pelli di capra. Proprio il preziosissimo sale, materia prima alla base delle grandi vie commerciali in Europa, asia e africa, trovava a Limone Piemonte un momento fondamentale nel lungo traffico dal Piemonte alla Liguria. Qui avveniva il cambio delle bestie da soma e da traino e dei relativi conducenti per proseguire, attraverso il colle di Tenda, verso il Saccarello e la costa Ligure. Sulla stessa via non mancavano i contrabbandieri e i briganti che commerciavano clandestinamente o depredavano il carico dei mulattieri e trovavano rifugio nelle gole e nelle grotte nei pressi del Colle dei Signori, o lungo e vie secondarie e sentieri minori.

Quota: 140 euro da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: circa 250 euro. Da portare con sé per mangiare, dormire e trasporto. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo.

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