Francigena Toscana

Da San Miniato a Colle Val d'Elsa

Toscana
Da ven 07 apr 2023 a lun 10 apr 2023

Già i Samminiatesi son tutti a quel modo, né stanno bene che all'ombra della rocca; e si tengono tanto della lor terra, che presso i vicini destano gelosia.

Augusto Conti

Dettagli del viaggio

Durata

4 gg

Difficoltà

    Difficoltà Livello 5

Info

    Rifugio Zaino in spalla Itinerante

Quota: € 140 euro da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste : € 145 da portare con sè per mangiare, dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccoli cambiamenti in più o in meno legati a variazioni di prezzi e al comportamento del gruppo.

Il viaggio

Partiamo dalla “città del tartufo bianco” - San Miniato - fino a giungere “alla città del cristallo” - Colle di Val d’Elsa - attraversando la Via Francigena in uno dei suoi tratti più suggestivi per paesaggio e storia, tra piccoli borghi che sembrano direttamente usciti dal Medioevo e città ben più note, come la turrita San Gimignano, dal fascino antico ancora totalmente intatto.

Scopri di più

Ve 7: Questa è San Miniato
3 h - [+/- 100]
Appuntamento in Piazza San Francesco a San Miniato per uscire poi dalla città attraverso gli antichi vicoli carbonai e andare a esplorare i colli circostanti. Lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi si perde fino alle Alpi Apuane. Vediamo tutto il profilo di San Miniato, città di origini longobarde, sviluppata lungo un crinale e ne ripercorriamo la storia osservandone la sua particolare skyline. Rientriamo in città per completare la visita e ammirare il tramonto dalla famosa Rocca di Federico II.

Sa 8: Da San Miniato a Gambassi Terme
7h - 23 km - [+ 406/-231]
Tappa splendida, ma impegnativa soprattutto per la mancanza di punti di ristoro. Da San Miniato, dopo un'ora di cammino su asfalto, imbocchiamo un percorso di straordinaria bellezza lungo i crinali collinari della Val d'Elsa, incontriamo la Pieve di Coiano e la Pieve a Chianni.

Do 9: Da Gambassi Terme a San Gimignano
4h - 13,4 km -[+ 344/-329]
Tappa più breve ma non meno intensa per la bellezza dei panorami che ci circondano. Visitiamo il Santuario di Pancole, prima di risalire verso il caratteristico abitato di Collemucioli e all'incantevole Pieve di Cellole. Arriviamo in tempo a San Gimignano per poterci godere una passeggiata in uno dei paesi più suggestivi della toscana.

Lu 10: Da San Gimignano a Colle di Val d'Elsa
4,5h  -14 km - [+255/- 176]
Usciti da San Gimignano, dopo un tratto di saliscendi, arriviamo in uno dei luoghi dove probabilmente ha alloggiato Sigerico in persona. Proseguiamo verso Badia a Coneo e poi Gracciano per infine raggiungere Colle Val d'Elsa.

Inizio viaggio:

venerdi 7 in piazza San Francesco ore 15.00 (di fronte all'ostello dove pernottiamo la notte) .

Come arrivare con i mezzi:
Una volta giunti alla stazione San Miniato-Fucecchio prendere la Linea 320 che in breve tempo conduce al centro storico di San Miniato e scendere alla Fermata Piazza del Popolo che dista pochi minuti a piedi dall’ostello dove dormiamo, in Piazza San Francesco, che è anche il punto di partenza del viaggio.

PER CHI SI MUOVE IN AUTO
Alla pagina seguente trovate mappa dei parcheggi gratuiti del centro storico di San Miniato, anche se il consiglio è:

1) parcheggiare nel parcheggio gratuito della stazione di San Miniato basso (https://goo.gl/maps/aL1bpWEot6ct6RCd8) e poi raggiungere il centro storico con il la Linea 320 (si veda sopra) in modo tale che al ritorno in treno non si debba aspettare l’autobus in giorno festivo.

2) o parcheggiare a Empoli e poi arrivare con i mezzi pubblici a San Miniato in modo tale che al ritorno da saltare il cambio di treno inevitabile a Empoli per San Miniato (che non si trova sulla linea Firenze-Siena)

3) o recarsi la mattina in macchina a Colle di Val d’Elsa e raggiungere con i mezzi San Miniato (quindi autobus fino a Poggibonsi- Treno fino a Empoli - treno o autobus da empoli a san miniato) in modo tale che al termine del viaggio si ha già la macchina per rientrare. Tutti gli autobus in Toscana sono riuniti sotto un unico ente, Autolinee toscane.

Per ulteriori info potete consultare https://www.at-bus.it/


Fine viaggio:

lunedi 10 alle ore 15.00 a Colle Val d'Elsa.

Prendiamo l’autobus Linea 131 dal centro storico per andare alla stazione di Poggibonsi che si trova sulla linea Firenze-Siena. Da lì ognuno può prendere la direzione più comoda.


Cammino:

su sentieri di campagna, visite a paesi e pievi.


Notti:

la prima notte in ostello a San Miniato, è possibile anche avere la camera singola. Seconda notte in casette a Gambassi Terme, è possibile avere la singola. La terza notte è a San Gimignano in ostello.
Le disponibilità di singole sono limitate e i prezzi per tali camere possono aumentare con l'avvicinarsi della data.


Pasti:

pranzo al sacco, cene in struttura o in ristoranti della zona.


Sapori tipici:

cantucci, minestra di pane, panzanella, testaroli al pesto.


Difficoltà:

2 su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con lo zaino sulle spalle.


Note:

il percorso può subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Dobbiamo alla solerzia del vescovo di Canterbury Sigerico nel compilare un diario di viaggio se oltre 1000 anni dopo il suo rientro da Roma a Canterbury, sappiamo quali fossero le tratte percorse dai pellegrini e non solo... un intricato reticolo di strade che hanno contribuito a scambi di idee, circolazioni di merci, intrecci di lingue...

Lungo il percorso ci imbattiamo in numerose chiese di innegabile bellezza... Il Santuario di Pancole però ha, tra tutte, la storia più interessante.

Ovvero contiene al suo interno l'immagine sacra di Maria che ha compiuto numerosi miracoli nel corso della storia. Il primo fu a fine '700, quando la pastorella Bartolomea Ghini, muta dalla nascita, riconquistò la parola dopo la sua apparizione in cui le annunciava anche che la miseria per la sua famiglia era giunta al termine.

L'ultimo prodigio eclatante risale alla seconda guerra mondiale quando la chiesa fu minata dai tedeschi in ritirata e quasi completamente distrutta... dico "quasi" perché l'unica parete che si salvò fu quella dell'altare dove era posta l'immagine sacra.