[57] Date viaggio: 28 dic 2017 - 03 gen 2018

  • Senza zaino
  • Base fissa

Capodanno Etrusco

Maremma Toscana

La verde Maremma!
Un deserto di bellezza colmo di sole – anche se un velo
Sopra si distende di malinconica tristezza;
Orma d'uomo non calpesta il regno della solitudine
Il deserto in fiore risplende invano. (Felicia Hemans)

La Maremma è un luogo geografico e culturale che travalica i confini regionali, unendo Lazio e Toscana in un continuum naturale che si riflette nella società, nella cultura e nell’ambiente naturale che lo caratterizzano. Un territorio dove acqua e terra si mescolano, dove spiritualità e storia sono intrecciate da oltre 2000 anni, dove il paesaggio è ancora intatto e straordinario grazie ai limiti imposti dalla Natura stessa. Spazi vastissimi, ancora poco abitati, fanno da cornice a eccezionali paesi arroccati su speroni tufacei millenari e a dolci colline ammantate di vigne e olivi centenari che ci conducono fino alle spettacolari pareti a picco sul mare cristallino del promontorio dell’Argentario, i colori sgargianti del quale fanno da contraltare al verde intenso del panorama invernale, periodo in cui la flora mediterranea ha la sua maggior esplosione di attività fotosintetica. L’inverno è il periodo migliore per godere delle bellezze e della naturalità di questi luoghi, fuori dai periodi della massa turistica e del caldo eccessivo del Mediterraneo.

Gi 28: Pitigliano
appuntamento nel tardo pomeriggio.
Dopo cena verrà presentato il programma
Cena e pernottamento presso la struttura

Ve 29: Pitigliano, la piccola Gerusalemme
6h - [+/- 100, facile]
Giornata dedicata alla più famosa città del tufo, alla scoperta della sua natura mezza rinascimentale e mezza medievale. E anche della sua parte più antica, ancora legata alla storia etrusca di cui non conserva più il nome ma le tracce evidenti della cultura nelle Vie Cave che si diramano dal paese verso i poggi intorno. Scendiamo alla scoperta delle antiche mura attraverso una Via Cava che parte dal paese.

Sa 30: L'Argentario, l'isola che non c’è
6h - [+/- 50, facile]
Uno straordinario terrazzo sul mare, ricco di fioriture e profumi, sopratutto nel periodo invernale. Rosmarino, cisto, timo, elicriso riempiono l’aria di olii essenziali e sono tutto un viavai di bombi e api, che qui non conoscono sosta. Scopriamo la Storia di questo piccolo luogo ma crocevia di eventi eccezionali, come testimoniano le fortezze dell’antico Stato dei Presidi Spagnoli, lo stato più piccolo e che è durato meno di qualunque altro al mondo, oppure l’antica città romana di Cosa, costruita da Roma per controllare la Lega etrusca al tempo del crollo di questa grande antica potenza, e la natura straordinaria del promontorio roccioso, dei Tomboli sabbiosi e delle pinete che si estendono per chilometri, tra daini e cinghiali, pini e lecci, corbezzoli e filliree.

Do 31: Tra mare e terra nel Parco della Maremma
6h - [+/- 100, facile]
Un’escursione di tutta la giornata all’interno di questa area protetta mediterranea unica al mondo, dove ancora vengono allevate brade le vacche maremmane, che non possiedono stalle ma vivono tra la macchia e le paludi tutto l’anno. Il percorso è estremamente panoramico e ci permette di attraversare tutti gli ambienti caratteristici del parco, oltre ad avere una vista magnifica sulla costa. Il territorio è punteggiato dalle torri di avvistamento, costruite per la difesa dai saraceni fin dal Medioevo e poi fortificate in epoca senese, francese e poi spagnola, testimonianza di un tempo in cui la costa toscana era strategicamente importantissima ed era teatro di scontri tra le grandi potenze, dando vita anche a storie ricche di inaspettato romanticismo, come la leggenda della bella Marsilia, figlia di ricchi senesi, rapita dal corsaro Barbarossa (Khayr al-Dīn nella sua lingua) e di cui si innamorò perdutamente  Solimano I, tanto da farne la sua favorita col nome di Rossellana.

Lu 1: Sovana, il gioiello medievale , la sua necropoli monumentale e le misteriose Vie Cave
6h - [+/- 50, facile]
Un’altra delle tre città del tufo, piccolo gioiello di architettura medievale, ancora oggi uno dei borghi più caratteristici e graziosi della Maremma; particolarmente rilassante è passeggiare tra le sue piccole e preziose viuzze, scoprendo angoli e scorci suggestivi a picco sulle forre che la cingono, come tutte le antiche città etrusche. Il Museo di San Mamiliano conserva ciò che testimonia il passato da grande potenza, quando “Suana” era la città principale tra le tre del tufo. E in seguito fu anche luogo di nascita di Papa Gregorio VII°, della famiglia Aldobrandeschi, stirpe senese che governò anche Pitigliano, Sorano e l’Argentario intero. Unica e straordinaria è la sua necropoli monumentale, dove le tombe sono state scolpite a mano come templi che fuoriescono dalle pareti di tufo. All’uscita dal parco archeologico, uno straordinario tuffo nelle più belle vie cave conservate.

Ma 2: Le Oasi WWF dell'antica sughereta di Patanella e di Orbetello
6h - [ facile]
Un’immersione nella natura straordinaria della laguna, tra le aree che proteggono questa particolare biocenosi, ricchissima di biodiversità. Una passeggiata rilassante alla riserva WWF di Patanella, ai bordi della laguna, sotto una pineta coltivata che lentamente si trasforma nell’originaria sughereta spontanea, ricca del suo sottobosco tipico e della fauna che vive a cavallo tra acqua e terra. Uno sguardo particolare sull’Argentario, visto dal basso.
E quindi una visita all'Oasi WWF di Orbetello che, grazie alla sua posizione lungo le rotte migratorie, vede la concentrazione di migliaia di uccelli, specialmente nel periodo invernale.
L'Oasi si trova all'interno di un Sito d'Importanza Comunitaria (SIC) ed è anche una Zona di Protezione Speciale (ZPS) e zona RAMSAR (aree umide di interesse internazionale per la fauna acquatica)
L'Oasi WWF di Orbetello è la più importante laguna del Tirreno: qui è possibile avvistare il cavaliere d'Italia che ispirò, nel 1964, l'intervento di Fulco Pratesi e Hardy Reichelt per creare una delle prime Oasi WWF. L'Oasi di Orbetello, quindi, è un'oasi storica per il WWF e una delle più importanti e famose.

Me 3: Il parco di Vulci, dove la storia incontra la natura
6h - [-, facile]
Questo straordinario parco archeologico-naturalistico ha riportato alla luce l’antica città romana di “Velk”,  che è stata costruita sopra quella etrusca, conquistata nel 280 a.C., ed è una testimonianza unica al mondo della vita antica. Vulci è stata una delle più grandi dodecapoli etrusche, signora dell’immenso territorio tra il Monte Amiata, l’Argentario e Tarquinia, città di nascita di Macstarna, Principe degli etruschi, che noi conosciamo storicamente come Servio Tullio, quinto re di Roma. Passeggiando per i campi che ancora ricoprono le rovine e le antiche vie basolate della città, ancora conservate, la Storia si rivela molto diversa da come siamo stati abituati a sentirla. La Tomba Francois, nella necropoli orientale di Vulci, ci svela i motivi e il racconto appassionante della storia della città ci accompagna alla scoperta anche della sua natura ancora conservata, che per la sua bellezza è stata scelta come location per tanti film.

Inizio viaggio:

Appuntamento: giovedì 28 dicembre 2017, a Pitigliano

Primo giorno di cammino: venerdì 29 dicembre 2017,  a Pitigliano, ore 10.00.

Per chi venisse in treno, può arrivare alla stazione ferroviaria di Grosseto, poi prendere il bus diretto per Pitigliano nei seguenti orari: 6, 11.30 o 13.25 (arrivo dopo 2 ore e 10 minuti di viaggio). Orari bus Tiemme SPA Grosseto-Pitigliano
Oppure è possibile arrivare alla stazione ferroviaria di Orbetello e da qui prendere l'autobus diretto per Pitigliano con 1 ora e 30 di viaggio con partenza alle ore 9.54. Orari vus Tiemme Spa Obetello-Pitigliano

Per arrivare in auto
Da nord: prendere l'autostrada A1 in direzione Roma, uscita Orvieto, proseguire sulla SS 71, attraversare Bolsena, prendere la SS 2 Cassia e poi proseguire sulla SS 74 seguendo le indicazioni per Pitigliano.

Da sud: prendere il Grande Raccordo Anulare (GRA) in direzione Firenze, a Roma, prendere l'autostrada A1, uscire a Orte e seguire le indicazioni per Viterbo, a Siena prendere la SS 2 e poi proseguire sulla SS74 per Pitigliano.


Fine viaggio:

Mercoledì 3 gennaio 2018 , alle ore 16.00 Vulci (VT)


Cammino:

Viaggio stanziale con escursioni giornaliere zaino in spalla. Possibile servizio minibus a pagamento al costo di 5 euro.
Sentieri nel bosco, strade sterrate, strade asfaltate a bassissima intensità di traffico ,aree archeologiche, senza difficoltà tecniche.

Spostamenti giornalieri durante il viaggio con le macchine dei partecipanti e della guida dividendo le spese di carborante.


Notti:

in albergo con possibilità di avere una singola con supplemento.
Bagni in camera. Asciugamani e lenzuola forniti.


Pasti:

Pranzi al sacco, cene in ristoranti tipici; possibili menù per vegetariani.


Sapori tipici:

Panzanella, Pappa al pomodoro, Ribollita, bistecca alla fiorentina, lardo di colonnata, salumi e formaggi della zona, crema di ceci, crostoni e crostini, vini tipici: Morellino di Scansano (D.O.C.G.),Ansonica Costa dell'Argentario (D.O.C.), Bianco di Pitigliano (D.O.C.), Capalbio (D.O.C.), Parrina (D.O.C.), Sovana (D.O.C.)


Difficoltà:

1 su 4
Si tratta di un viaggio stanziale, con escursioni giornaliere zaino in spalla con dislivelli quasi assenti e percorrenza media affrontabile da tutti.

Verranno effettuati spostamenti giornalieri durante il viaggio con le macchine dei partecipanti e della guida, dividendo le spese di carborante.


Note:

Il percorso può subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Quota: € 240 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste : € 385. Da portare con sé per 6 notti in albergo, pasti e cenone di fine anno, ingressi e spostamenti. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo.

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