[49] Date viaggio: 15 ott 2017 - 18 ott 2017

La Francigena che vien dal mare lungo i Navicelli

Da Livorno ad Altopascio

“...nello hospedale dell’ Altopascio vi hè l’oriolo che si sente, oltre che come vedo il sole, come navigante so a ogni presso che hora può essere...”(testimonianza di un navicellaio)

Vorreste visitare le due eterne città rivali, Pisa e Livorno, in un modo suggestivo e diverso? Seguiteci in questo inconsueto viaggio a piedi che vi farà conoscere, a passo lento, la storia e le bellezze paesaggistiche di queste due province. Un cammino molto particolare e ricco di fascino che ci riporta alle epoche dei mercanti e pellegrini medioevali. La visita dell’antica cripta in S.Iacopo, costruita sugli scogli livornesi e punto di approdo per i pellegrini, ci fa calare nell’atmosfera medioevale. Percorriamo la Livorno medicea con l’ausilio di un battello che ci permette di capire quanta vitalità si diffondeva tra i suoi canali e tra le genti straniere che la popolavano. La risalita dei vecchi canali, Pisa, l’Arno, la Monumentale Certosa di Calci, i nostri asini che ci accompagnano lungo il fiume fino a Vicopisano, le paludi di Bientina e, infine, Altopascio voluta dal Papa che favorì la nascita dell’ordine dei Cavalieri di Altopascio, monaci armati a difesa dei pellegrini che ebbero grande fama nella storia medioevale fino alla lontana Norvegia.

Domenica 15: Livorno - Basilica di S.Piero a Grado
7.30 - 27 km  
Dopo la visita alla Cripta e il viaggio in battello sbarchiamo ai suggestivi mercati generali ricavati negli edifici del periodo Liberty proprio lungo i canali del centro. Un atmosfera suggestiva e ricca di folklore, grazie anche alla “livornesità” che possiamo cogliere osservando le abitudini del popolo labronico; il termine indica il nome di un porto della costa tirrenica identificato con quello di Livorno secondo una lettera scritta da Cicerone. Il nostro viaggio prosegue poi, dopo un piccolo trasferimento in bus, verso la campagna per raggiungere la Tenuta Insuese, zona palustre di particolare pregio e in questo periodo molto interessante per l’arrivo di numerose specie ornitiche. I passi successivi ci portano a risalire le zone bonificate dai Medici e poi dai Lorena, della tipica campagna pisana inframmezzata a boschi di macchia mediterranea e di  pini marittimi. Passiamo per la splendida Basilica di S.Piero a Grado e lungo i canali, come facevano un tempo i viaggiatori per arrivare a Pisa.

Lunedi 16: Lungo l'Arno
7,50 - 28 km - +/-100]
Giornata festiva dedicata al cammino sul grande fiume Arno. Le sue sponde ci guidano nella visita di numerosi villaggi e pievi in un contesto di testimonianze storiche di pregio. Una deviazione ci permette di ammirare la Val Graziosa e Calci con la sua pieve romanica molto caratteristica e la monumentale Certosa, un tempo abitata dai monaci e oggi sede museale di grande pregio. Ma le sorprese della giornata non sono ancora finite. L’ultime fatiche ci fanno incontrare ancora bellissimi monumenti prima di arrivare all’asineria “ Il paese dei Balocchi” a Marciana di Cascina. Qui è riservata un’accoglienza particolare e una sistemazione per la notte insolita e suggestiva. Si dorme nel giardino d’inverno dell’asineria con il cielo stellato sopra di noi e il raglio mattutino di Pippa e Lulù. Altrimenti per chi volesse è possibile dormire in B&b vicino.


Martedi 17: Vicopisano
4.30 - 13 km - [+/-150]
Partiamo in compagnia delle asine che ci affiancano per portare i nostri bagagli fino a Vicopisano, un bellissimo borgo fortificato disegnato dal Brunelleschi e oggi sapientemente restaurato. Una camminata che ci fa conoscere meglio la catena degli antichi Monti pisani che sono stati la  nostra quinta teatrale del palcoscenico naturale calcato nei giorni precedenti.

Mercoledi 18: Altopascio
8 - 29 km, [+/-250]
Saliamo verso il monte pisano, visitando alcune chiese romaniche di grande suggestione e scendiamo ai margini dell’antico Lago di Bientina, dove lungo le rive delle zone allagate, l’avifauna trova rifugio nei mesi più freddi. La fine del nostro viaggio è ad Altopascio, una volta fiorente porto fluviale e importante luogo di sosta per i pellegrini protetti e accolti dai Cavalieri del Tau.

Inizio viaggio:

Il ritrovo è domenica 15 ore 8:00 presso la Chiesa di S.Iacopo in Acquaviva a Livorno. Punto raggiungibile con Bus (linea 1, 10 min. ) da stazione F.S di Livorno centrale. Si raccomanda la massima puntualità. Per chi arriva da lontano possibilità di dormire la sera prima in asineria a Marciana di Cascina ( a donativo con saccopelo e asciugamano, materassini disponibili in loco, cena in autogestione o in osteria vicina) o in albergo a Livorno  vedere ampia offerta su www.bed-and-breakfast.it/Livorno‎


Fine viaggio:

Il viaggio termina ad Altopascio intorno alle  ore 16.30 . Da qui possibilità di prendere treno fs per recuperare auto a Livorno ( via Pisa centrale) o per rientro alla residenza ( Linea Firenze-Genova)


Cammino:

Il percorso non presenta difficoltà oggettive ne dislivelli impegnativi. Si svolge su sentieri, carrarecce e strade a basso traffico . Data la lunghezza delle tappe è necessaria abitudine al camminare e un poco di allenamento.


Notti:

Sistemazione in ostelli, B&b, agricampeggio con possibilità di avere camere doppie o singole( con maggiorazione di prezzo), bagni comuni o in stanza.


Pasti:

Da consumare al sacco, colazioni e cene nelle stesse strutture per la notte o in altre vicine.


Sapori tipici:

cacciucco, cecina, 5 e 5, ponce alla livornese.


Difficoltà:

2 su 4 per la lunghezza delle tappe. nella terza possibilità di trasporto bagagli con asino. possibilità di organizzare trasporto bagaglio con costo aggiuntivo in base al numero dei richiedenti.


Note:

I programmi e le strutture possono subire modifiche per garantire il buon svolgimento del programma e la sicurezza dei partecipanti.

I Medici con Cosimo I progettano e realizzano fra il 1563 e il 1575 un sistema di canali che collega Livorno con le città dell’entroterra pisano: il Canale dei Navicelli che parte dalla Fortezza Vecchia per arrivare alla Porta a mare di Pisa. Il nome viene proprio dalle imbarcazioni che solcavano le acque dei canali: i navicelli appunto, imbarcazioni tipiche toscane che venivano realizzate per il trasporto di merci dalla montagna al mare e per trasportare il sale che dalla nostra città giungeva ai mercati dei paesi montani.

Ma allo stesso tempo lo stesso percorso era utilizzato dai pellegrini che da S. Jacopo a Livorno attraverso la rete dei canali giungevano allo scalo di Altopascio, ormai inesistente per ricongiungersi alla via Francigena. Una via del mare di circa 80 km, che fa di Livorno uno snodo significativo di questa grande arteria.

Molti pellegrini infatti, provenienti dalla Spagna giungevano così via mare sulle nostre coste, trovando  ospitalità dai monaci Agostiniani del Romitorio di San Jacopo, per riprendere il percorso della Francigena proprio da Altopascio e proseguire fino a Roma o  per arrivare a Santiago di Compostella.

Ad Altopascio la foresteria dei frati del Tau o di S. Giacomo, ordine cavalleresco diffuso in tutto il Medioevo, la “Domus hospitalis Sancti Jacobi de Altopassu”, risalente alla seconda metà del XII secolo, dava ospitalità ai pellegrini.

Articolo redatto dagli alunni di I.R.C della 4ª A Liceo Musicale, I.S.I.S. Niccolini Palli di Livorno

Quota di partecipazione: € 185 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 340, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.

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