[75] Date viaggio: 18 nov 2022 - 20 nov 2022

Quel ramo del Lago di Como

Suggestioni del Parco Adda Nord

 Autunno sull’Adda

Dietro la collina splende l'autunno
dei laghi - un vago sentore di nebbia
e di foglie marcite mentre l'Adda
si sfila dalla sua pelle di biscia
e scivola via verso il grande fiume.
Ritto come una sentinella un tiglio
solitario vigila il campo arato:
ai suoi rami si impiglia la poesia.

DR

“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutte a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.” (Promessi Sposi – Cap.I)
Un viaggio dai ritmi lenti, nel Parco Adda Nord, che ci permette di assaporare l’alternanza di suggestioni paesaggistiche uniche in un territorio ricco di emergenze storico-artistiche e culturali rilevanti che rimandano alle epoche più diverse e lontane.

Ve 18: da Lecco a Paderno 
20 km 
Dalla stazione ferroviaria di Lecco, una breve camminata tra le vie cittadine ci porta sulle sponde del lago di Como, dal quale il nostro percorso prosegue sulle orme dei personaggi manzoniani seguendo il corso dell’Adda, dapprima fiume, poi allargatasi a formare in sequenza i due piccoli laghi di Garlate ed Olginate. Salita al castello dell’Innominato, con splendida vista panoramica. Procedendo verso sud accorciamo il percorso con un tratto in autobus, per riprendere poi a Brivio il sentiero che si snoda in un ambiente di notevole rilevanza paesaggistico-ambientale, nel quale è facile avvistare la ricca avifauna acquatica. Arrivati a Imbersago, dove troviamo il famoso traghetto di Leonardo, raggiungiamo in breve a piedi la diga di Robbiate, che segna l’inizio dell’Ecomuseo Adda di Leonardo, e proseguiamo quindi fino a Paderno, dove attraversato il famosissimo Ponte in ferro, splendido esempio di archeologia industriale, passiamo in sponda bergamasca per fermarci all’Hotel che ci ospita per la cena e la notte.

Sa 19: da Paderno a Trezzo d’Adda
13 km
Ripassato il ponte, continuiamo il nostro viaggio sulla sponda destra seguendo l’Ecomuseo Adda di Leonardo, che percorriamo fino alla fine, fra scorci naturali di rara e selvaggia bellezza e testimonianze dell’operosità e dell’ingegno umano che abbracciano mezzo millennio di storia. Oltrepassato il famosissimo Ponte in ferro di Paderno incontriamo l’incile del Naviglio di Paderno, lungo il quale continua il nostro cammino parallelo all’Adda, vedendo le conche vinciane. Incontriamo le Centrali idroelettriche Bertini ed Esterle, per poi giungere a Trezzo. Eventuale possibilità di effettuare una mini crociera in barca, per goderci lo spettacolo del fiume dal fiume. Pernottamento in B&B.

Do 20: Trezzo d’Adda
Giornata dedicata alla visita del Castello visconteo e del Villaggio Operaio di Crespi d’Adda. Nel pomeriggio rientro a Milano con i mezzi pubblici.

Inizio viaggio:

venerdi 18 novembre alle ore 09.53 alla Stazione di Lecco (treno 10834 delle 08.52 dalla stazione di Milano Porta Garibaldi). Sconsigliato l’arrivo in auto, per problemi di parcheggio in Lecco. Arrivare pronti al cammino e provvisti di pranzo al sacco.  


Fine viaggio:

domenica 20 novembre a Trezzo D’Adda. Da Trezzo autolinea Nord Est Trasporti fino a Milano Gessate MM2 (bus 17.20 – 18 - 19.05).


Cammino:

facile senza dislivelli e difficoltà tecniche per alzaie (strade lungo fiume): sterrate e piste ciclabili e strade asfaltate.


Notti:

Hotel e B&B in camere da 2/4 letti con bagno privato o condiviso. Possibilità una singola con sovrapprezzo. 


Pasti:

pranzo al sacco (eventuale possibilità di sosta in punti di ristoro), pasto tipico la sera.


Sapori tipici:

pesci di lago, zuppa alla pavese, risotto, pancotto.


Difficoltà:

1 su 4. Si tratta di un breve viaggio itinerante con zaino sulle spalle, ma leggero dove si cammina senza dislivelli.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento. La possibilità di navigazione è in dipendenza dal numero di partecipanti, che incide sul costo a persona.

Il fiume Adda, nobile ed illustre, è senza dubbio il più visto nel mondo, ma il meno notato. Compare infatti con le sue pigre anse sullo sfondo del ben noto dipinto La Gioconda. Il nome "Adda" deriva dal termine "Abdua" che è di origine celtica e significa acqua corrente. I nomi dei fiumi in lingua italiana sono considerati maschili, ma il fiume Adda, nel parlare delle popolazioni rivierasche che hanno instaurato un rapporto  di lavoro o affettivo e quasi "umano" col fiume, è trattato ancora al femminile, perché i Celti che vivevano in queste terre prima delle conquiste romane veneravano la dea che vi abitava. Da questa tradizione attinge il giovane Alessandro Manzoni che, in un idillio (1803), saluta l’Adda femminile intenta a «sveller fioretti per ornarsi il seno / e le trecce stillanti».
Camminando lungo il suo corso essa ci svela, come fosse un libro, la sua storia iniziata centinaia di migliaia di anni fa: la grande varietà di paesaggi e di ambienti naturali incontrati lungo il suo corso è dovuta all’azione modellante dei ghiacciai nella parte più settentrionale ed a quella del fiume stesso nella parte meridionale. Durante l’ultima glaciazione infatti i ghiacciai, oggi residuali in zone di alta montagna, si estendevano fin quasi alle porte di Milano. Le grosse “lingue” glaciali che, scendendo dalle Alpi, invadevano la pianura, scavarono le valli che si sarebbero trasformate nei grandi laghi prealpini (Maggiore, Como, Iseo e Garda), ammucchiando enormi ammassi di detriti: le colline moreniche.
Sin dalla preistoria la presenza di un corso d'acqua in un ambiente potenzialmente colonizzabile era il primo presupposto per l'insediamento con successo di una popolazione. Il nostro viaggio sarà quindi la storia dell’Adda come madre, che ha dato la vita e la prosperità al territorio da essa bagnato, segnando e caratterizzando il paesaggio di questi luoghi.
L'Adda non ha rivestito nel tempo solamente un'importanza geografica, paesaggistica, ambientale o naturalistica, ma ha accompagnato il cammino dell'uomo sin dalle prime civiltà. Sono quindi molteplici le connessioni e numerosi i collegamenti con l'arte, la letteratura, la storia e la vita degli uomini.

Quota di partecipazione: € 110 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 180, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo.

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