[45] Date viaggio: 23 set 2017 - 24 set 2017

Lungo il Fiume e sull'acqua

Parco Adda Nord

 Autunno sull’Adda

Dietro la collina splende l'autunno
dei laghi - un vago sentore di nebbia
e di foglie marcite mentre l'Adda
si sfila dalla sua pelle di biscia
e scivola via verso il grande fiume.
Ritto come una sentinella un tiglio
solitario vigila il campo arato:
ai suoi rami si impiglia la poesia.

DR

“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutte a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.” (Promessi Sposi – Cap.I)
Un viaggio dai ritmi lenti, nel Parco Adda Nord, che ci permette di assaporare l’alternanza di suggestioni paesaggistiche uniche in un territorio ricco di emergenze storico-artistiche e culturali rilevanti che rimandano alle epoche più diverse e lontane.

Sabato 23 – da Lecco ad Imbersago.

circa 16 km
Dalla stazione ferroviaria di Lecco, una breve camminata ci porta sulle sponde del suo famoso lago. Solchiamo le sue acque a bordo del Taxi Boat per un tour dei luoghi manzoniani, dopo il quale cominciamo il nostro percorso a piedi, seguendo il corso dell’Adda, dapprima fiume, poi allargatasi a formare in sequenza i due piccoli laghi di Garlate ed Olginate. Procedendo verso sud passiamo da Brivio, con il suo Castello; il percorso si snoda in un ambiente di notevole rilevanza paesaggistico-ambientale nel quale è facile avvistare la ricca avifauna acquatica locale. Si arriva infine ad Imbersago, dove proviamo l’emozione di passare sull’altra sponda con il famoso traghetto di Leonardo. A Villa D’Adda troviamo l’ostello che ci ospita per la notte.


Domenica 24 – Imbersago a Trezzo d’Adda

circa 19 km
Ripassato il fiume ancora grazie al traghetto di Leonardo, continuiamo il nostro viaggio sulla sponda destra. Su richiesta possibilità di effettuare una mini crociera sulla barca elettrica Addarella, per goderci lo spettacolo del fiume dal fiume. Raggiungiamo in breve a piedi la diga di Robbiate, che segna l’inizio dell’Ecomuseo Adda di Leonardo, che percorriamo fino alla fine, fra scorci naturali di rara e a tratti ancora selvaggia bellezza e testimonianze dell’operosità ed ingegno umano che abbracciano mezzo millennio di storia. Vediamo la Centrale idroelettrica Semenza, la conca di navigazione e la scala di risalita dei pesci. Oltrepassato il famosissimo Ponte in ferro di Paderno, splendido esempio di archeologia industriale, incontriamo l’incile del Naviglio di Paderno, lungo il quale continua il nostro cammino parallelo all’Adda, vedendo le conche vinciane. Incontriamo le altre Centrali idroelettriche, Bertini ed Esterle, fino a giungere a crespi D’Adda, dove visitiamo il villaggio operaio di fine ‘800, ora Patrimonio Unesco. Dopo la visita raggiungiamo Trezzo, da cui possiamo rientrare a Milano con i mezzi pubblici.

Inizio viaggio:

Sabato 23 alle ore 09.53 alla Stazione di Lecco (treno 10834 delle 08.52 dalla stazione di Milano Porta Garibaldi). Sconsigliato l’arrivo in auto, per problemi di parcheggio in Lecco. Arrivare pronti al cammino e provvisti di pranzo al sacco. 


Fine viaggio:

Domenica 24 a Trezzo D’Adda. Da Trezzo autolinea Nord Est Trasporti fino a Milano Gessate MM2 (bus 17.20-18-19.05).


Cammino:

Facile senza dislivelli e difficoltà tecniche per alzaie (strade lungo fiume): sterrate e piste ciclabili e strade asfaltate.


Notti:

Ostello in camere da 2/4/6 letti a castello con bagno privato o condiviso. Possibilità una singola con 4 € di sovrapprezzo.


Pasti:

Pranzo al sacco (eventuale possibilità di sosta in punti di ristoro), pasto tipico la sera.


Sapori tipici:

Pesci di lago.


Difficoltà:

1 su 4. Si tratta di un breve viaggio itinerante con zaino sulle spalle, ma leggero dove si cammina senza dislivelli.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Il fiume Adda, nobile ed illustre, è senza dubbio il più visto nel mondo, ma il meno notato. Compare infatti con le sue pigre anse sullo sfondo del ben noto dipinto La Gioconda. Il nome "Adda" deriva dal termine "Abdua" che è di origine celtica e significa acqua corrente. I nomi dei fiumi in lingua italiana sono considerati maschili, ma il fiume Adda, nel parlare delle popolazioni rivierasche che hanno instaurato un rapporto  di lavoro o affettivo e quasi "umano" col fiume, è trattato ancora al femminile, perché i Celti che vivevano in queste terre prima delle conquiste romane veneravano la dea che vi abitava. Da questa tradizione attinge il giovane Alessandro Manzoni che, in un idillio (1803), saluta l’Adda femminile intenta a «sveller fioretti per ornarsi il seno / e le trecce stillanti».
Camminando lungo il suo corso essa ci svelerà, come fosse un libro, la sua storia iniziata centinaia di migliaia di anni fa: la grande varietà di paesaggi e di ambienti naturali incontrati lungo il suo corso è dovuta all’azione modellante dei ghiacciai nella parte più settentrionale ed a quella del fiume stesso nella parte meridionale. Durante l’ultima glaciazione infatti i ghiacciai, oggi residuali in zone di alta montagna, si estendevano fin quasi alle porte di Milano. Le grosse “lingue” glaciali che, scendendo dalle Alpi, invadevano la pianura, scavarono le valli che si sarebbero trasformate nei grandi laghi prealpini (Maggiore, Como, Iseo e Garda), ammucchiando enormi ammassi di detriti: le colline moreniche.
Sin dalla preistoria la presenza di un corso d'acqua in un ambiente potenzialmente colonizzabile era il primo presupposto per l'insediamento con successo di una popolazione. Il nostro viaggio sarà quindi la storia dell’Adda come madre, che ha dato la vita e la prosperità al territorio da essa bagnato, segnando e caratterizzando il paesaggio di questi luoghi.
L'Adda non ha rivestito nel tempo solamente un'importanza geografica, paesaggistica, ambientale o naturalistica, ma ha accompagnato il cammino dell'uomo sin dalle prime civiltà. Sono quindi molteplici le connessioni e numerosi i collegamenti con l'arte, la letteratura, la storia e la vita degli uomini.

Quota di partecipazione: € 75 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 100, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo.

Info prenotazione

Nonostante la bellezza del viaggio non sei ancora convinto? Ti servono ulteriori info per prenotare? Nessun problema!
Invia la tua richiesta attraverso questo modulo.


Nome *

Cognome *

Email *

Note

I dati forniti saranno utilizzati esclusivamente per l'uso richiesto dall'utente, e secondo le leggi in vigore, non saranno ceduti a terzi. Premendo "Autorizzo", l'utente garantisce la veridicità dei dati forniti e presta il proprio consenso all'uso dei dati sopra raccolti come indicato. Dichiara inoltre di aver preso visione delle informazioni che seguono:i responsabili del sito dichiarano che, in conformità con l'art. 13 Legge 196/2003, i dati vengono raccolti al fine di fornire le informazioni richieste; l'utente gode dei diritti di cui all'art. 13 Legge 196/2003

Autorizzo

Codice di controllo captcha

Info prenotazione