[15] Date viaggio: 12 mag 2017 - 14 mag 2017

Le Cinque Terre lungo L'Alta Via

Liguria nascosta

“Amphiorama, ovvero la veduta del mondo dalle montagne della Spezia” di François W. C. Trafford - Il luogo dove si trovano, senza confondersi, tutti i luoghi della terra, visti da tutti gli angoli.

Una terra mitica definita il mondo alla fine del mondo, che ti lascia con il fiato sospeso davanti a tutto quel blù di mare e di cielo, laggiù all’orizzonte le isole galleggianti dei beati ci parlano di miti, di marinai, di sirene incantatrici, i sentieri sono minimi, attraversano scogliere, pinete e vigneti, percorriamo sentieri salati di mare e di fatica..il vento di libeccio come bussola.
Delle Cinque Terre si conosce spesso solo il paesaggio terrazzato a vigneti a picco sul mare, le piccole spiagge e il volto pittoresco e marinaro delle cinque borgate che hanno dato il nome a questo territorio. Esiste però una Liguria di levante che ha conservato la sua anima più vera ed il suo carattere selvaggio ed essenziale, fatto di mare, di cielo e della secolare opera dell’uomo integrata nella natura, con le vele di vigneti sospesi sulle falesie e  all’orizzonte le isole dell’arcipelago toscano e della Corsica. Per tre giorni cammineremo sull’Alta via delle Cinque Terre con il mare sotto di noi attraversando la zona di Tramonti, tra Portovenere e Riomaggiore, e poi Punta Mesco e il litorale tra Bonassola e Deiva Marina. La sera cullati dalle onde del mare assaggeremo la squisita cucina ligure ed i vini del territorio.

 

DA LEGGERE:

M. Mariotti – Guida completa Cinque Terre – Edizioni Servizi Editoriali 2007
M. Mariotti – Il Parco Regionale di Portovenere – Sagep 2003
Ubaldo Formentini – I divini abitatori del Golfo della Spezia – Editore Ente Provinciale per il Turismo della Spezia 1980
François W.C. Trafford - Amphiorama 1869 La visione del mondo dalle montagne di La Spezia - Curatore J.Ferroni Edizioni -  L’Altare del Sole 2008 
oppure : François W.C. Trafford , La Vista del Mondo Edizioni Il Melangolo 2013
E. Cozzani – Leggende della Lunigiana (Racconti e poesie della Spezia) [1931]- Arnaldo Forni Editore, 2003
M.Maggiani – Oceano (racconto) 2009

DA VEDERE:

Arturo Izzo - Dove i vigneti sostengono la costa - L'area protetta delle CinqueTerre 1985 (Cineteca La Spezia)
Mario Soldati - Vendemmia sul mare - La vendemmia presso le Cinque Terre in Liguria – 1952
Le Cinque Terre – Istituto Luce 1942

 

Ve 12: Portovenere, Campiglia, Corniglia
7h30 – 14,70km – [+/-840]
Partiamo dalla piazza Bastreri di Portovenere, il borgo fondato dai genovesi nel 1113, il trekking affronta subito la salita del Muzzerone famoso per le sue palestre di roccia, percorrendo un tratto della vecchia via etrusca arriva a Campiglia, la settima delle Cinque Terre, terra dello zafferano e del vino rinforzato, poi attraversando vigneti e  sugherete transita di fronte al grande Menhir di Tramonti, passa dal Telegrafo e infine percorre la via di crinale fino alla Cigoletta, di qui scendendo attraverso la vecchia scalinata raggiungiamo Corniglia, la più alta e selvaggia delle Cinque Terre.

Sa 13: Vernazza – La via dei Santuari – il Mesco – Levanto

6h – 19,6km – [+/-900]
Percorriamo un tratto del Sentiero Verde Azzurro che collega Ventimiglia a Luni, per raggiungere la più elegante delle Cinque Terre: Vernazza. Saliamo per l’antica via al Santuario della Madonnna di Reggio dove, oltre ad una fonte miracolosa, c’è il più antico albero della Liguria: un cipresso di 800 anni di età. Proseguiamo sulla via dei Santuari percorrendo un tratto caratteristico tutto in mezzo ai vigneti ed arriviamo a Soviore, il santuario più antico della regione. Attraversiamo punta Mesco in mezzo ai profumi della gariga e visitiamo i ruderi del cenobio di S.Antonio, poi immersi nella pineta e negli oliveti incontriamo infine le mura medievali di Levanto, con la chiesa di S.Andrea, in stile genovese risalente al XIII secolo e la loggia medievale.

Do 14: Bonassola – Salto della Lepre – Framura - Deiva Marina

6,30h – 15,70 km - [+/- 850]
Superiamo la Valle Santa di Levanto in un ambiente costituito da rocce verdi ofiolitiche, fondale dell’antico oceano ligure-piemontese, che ospitano specie botaniche endemiche come la santolina pinnata, per arrivare alla spiaggia di Bonossola, una delle poche spiagge della zona prevalentemente sabbiosa, mista a piccoli sassolini, che le conferiscono un interessante colore pastello. Proseguiamo per il Salto della Lepre, balcone a precipizio sul mare da dove si gode un panorama unico, raggiungiamo Anzo di Framura con la torre di avvistamento, tra alti muraglioni e il verde argentato degli uliveti e il giallo sparato dei limoni, sostiamo nella bellissima spiaggia della Vandareccia.  Infine poco prima di giungere a Casa Serra, ecco lo scenario aprirsi a uno spettacolo da favola, Deiva Marina è in vista laggiù, con la sua spiaggia, e l'orizzonte, nelle giornate limpide, è disegnato dalle montagne, innevate in inverno, dell'arco alpino.

Inizio viaggio:

Venerdì 12  a Portovenere ore 9.30, in centro in Piazza Bastreri
In treno: Stazione FS di La Spezia, da qui Portovenere si raggiunge con Bus che parte dalla Stazione FS di La Spezia o dallo Stadio Picco di La Spezia (questo raggiungibile in 15 min a piedi dalla Stazione FS).
In auto: consiglio di parcheggiare l’auto a La Spezia dove ci sono parcheggi gratuiti con bus navetta gratuito per il centro da cui prendere il Bus x Portovenere http://traffico.spezianet.it/infomobilita/
Possibilità di dormire a Portovenere o La Spezia dalla notte precedente in strutture anche economiche.


Fine viaggio:

Domenica 14 a Deiva Marina ore 18 – Treno regionale per La Spezia


Cammino:

Si cammina senza particolari difficoltà tecniche su sentieri con dislivelli positivi giornalieri tra 800 e 900m circa, per cui si consiglia di arrivare con un buon allenamento.


Notti:

Una notte in locanda e una in ostello. Possibilità solo la prima notte a Corniglia di avere camere singole o doppie con bagno privato (senza supplemento), nell’Ostello di Levanto camerate da 6 con letti a castello e bagno


Pasti:

Pranzi al sacco, colazione nella struttura che ci ospita, cene in ristoranti e trattorie tipiche.


Sapori tipici:

Focacce, pansoti al sugo di noci (primo piatto simile ai ravioli), trofie al pesto, gatafin (ravioloni fritti ripieni di erbe), pesce azzurro.


Difficoltà:

3 su 4. Si tratta di un viaggio itinerante con zaino e dislivelli giornalieri medi.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Nella seconda metà dell'Ottocento, attraverso l'invenzione delle rappresentazioni panoramiche, dei grandi globi e della fotografia, esplode la diffusione dell'immagine geografica.
In una tersa mattina di primavera dell’anno 1869, alle 8 del mattino, il viaggiatore svizzero François W.C. Trafford salito sulla cima della Castellana, un’altura posta sulla dorsale collinare, che separa il golfo della Spezia dal territorio di Tramonti, tra Portovenere e Riomaggiore, assiste a un fenomeno straordinario: l’amphiorama, ovvero la vista dell’intero pianeta.
Davanti alla immensa distesa del mare e al susseguirsi delle catene montuose a perdita d’occhio, Trafford è preso da una forte emozione, che lo porta al di fuori del tempo e dello spazio dove gli sembra di “vedere” l’intero globo terrestre in tutti i suoi particolari fino a distinguere il polo nord e l’antartide. La convinzione di aver assistito ad un fenomeno eccezionale ma ripetibile lo induce non solo a pubblicare quanto gli era accaduto, ma anche a proporre la costruzione sulla Castellana di un osservatorio, dove altri avrebbero potuto provare la sua straordinaria esperienza, così cinque anni dopo darà alle stampe la descrizione dei particolari realistici e inauditi delle terre che la visione gli aveva mostrato: le isole mediterranee e gli esotici arcipelaghi tropicali, le sconfinate distese della taiga e dei deserti asiatici, gli altipiani africani e perfino il Polo artico del quale descrive ogni anfratto disegnandone la “vera” mappa... artificio letterario sotto la suggestione del passaggio di una cometa o frutto di una follia geografica?
Chi vive la terra di Tramonti, sospesa tra cielo e mare, è consapevole dell’impatto forte che essa può avere su chi vi giunge da terre lontane. Così gli sembra del tutto credibile non solo la possibile allucinazione geografica vissuta dal Trafford, ma anche la leggenda che vuole che su questi lidi sia approdato l’eroe omerico Menestèo. Qui il compagno di Ulisse, come lui destinato a vagabondare nel Mediterraneo, avrebbe lasciato perenne ricordo del suo passaggio nel nome di Menestaèi (Monasteroli o Menesteroli) dato ad un piccolo nucleo di case stagionali di viticoltori posto su un costone roccioso sopra il mare. Grossi blocchi squadrati di macigno formano la ripida scalinata d’accesso, opera che appare compiuta da uomini dalle forze e dalle capacità eccezionali come gli eroi che Omero aveva cantato nei suoi carmi. In questa costa Menestèo si sarebbe trovato al confine del mondo dei vivi, dove talvolta è possibile entrare in contatto con le ombre dei trapassati: una sorta di “Finisterre” davanti alla distesa delle acque su cui apparivano e sparivano le “isole dei beati”.

Quota di partecipazione: € 120 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 160, da portare con sé per mangiare dormire e trasferimenti. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.

Info prenotazione

Nonostante la bellezza del viaggio non sei ancora convinto? Ti servono ulteriori info per prenotare? Nessun problema!
Invia la tua richiesta attraverso questo modulo.


Nome *

Cognome *

Email *

Note

I dati forniti saranno utilizzati esclusivamente per l'uso richiesto dall'utente, e secondo le leggi in vigore, non saranno ceduti a terzi. Premendo "Autorizzo", l'utente garantisce la veridicità dei dati forniti e presta il proprio consenso all'uso dei dati sopra raccolti come indicato. Dichiara inoltre di aver preso visione delle informazioni che seguono:i responsabili del sito dichiarano che, in conformità con l'art. 13 Legge 196/2003, i dati vengono raccolti al fine di fornire le informazioni richieste; l'utente gode dei diritti di cui all'art. 13 Legge 196/2003

Autorizzo

Codice di controllo captcha

Info prenotazione