[16] Date viaggio: 23 mag 2019 - 26 mag 2019

  • Senza zaino
  • Base fissa

L'Isola dei Pirati

I Fiori del Giglio

Difronte al mare la felicità è un idea semplice.

Jean-Claude-Izzo

Un bel lungo fine settimana per iniziare ad entrare nella bella stagione primaverile e ad immergersi in quel miracolo che ogni anno si rinnova. Un’isola nel mediterraneo regala emozioni tutto l’anno: un sentiero montano profumato di cisto in fiore di  mirto ed elicriso, il mare immenso sullo sfondo, la torre della cittadella antica avvolta da una luce gialla, la locanda, i negozi in piazzetta e… la gente.

Gi 23: Porto santo Stefano – Isola del Giglio Traghetto
Dal Porto isola del Giglio – trasferimento a Giglio Castello in autobus
Dal Porto dell'isola ci sono bus per raggiungere Giglio Castello. Al Paese, scesi dal bus nella piazza, unica fermata di Giglio Castello, a pochi metri si trova la struttura dove alloggiamo nei questi giorni di permanenza all'isola.
Alle ore 20 incontro con la guida sulla terrazza dell'affittacamere dove alloggiamo.
Cena in ristorante del centro storico.

Ve 24 Castello – Punta Faraglione – Giglio Campese -rientro con bus privato al Casetello
5h - [+200/-400]
Stamani ci spingiamo ad esplorare il lato ovest dell'isola e visitiamo il nucleo di Giglio Campese con la sua magnifica spiaggia. Questo paese nato come piccolo orto di pescatori è stato anche un centro sviluppatosi su una risorsa dell'isola fin da tempi remoti. Percorrendo i sentieri del  promontorio del Franco, carpiremo i suoi segreti e godremo delle sue essenze mediterranee. Ci fermiamo in piccole spiagge dove per gli audaci c'è la possibilità di fare il bagno in un acque cristalline.
La sera cena a giglio Campese e rientro con bus privato a Giglio Castello

sab 25 Castello - Poggio della Pagana - Poggio del Sasso Ritto - Castello 
4h - [+/-250] – Catello - Spiaggia Arenella (+/-400)
Escursione montana lungo la dorsale dell’isola per scoprire al Poggio della Pagana “i monti nel mare”: le isole dell’arcipelago Toscano si svelano, lentamente, durante il cammino fino al Poggio del Sasso Ritto. Durante il tragitto ci soffermiamo a parlare delle piante spontanee e dell’agricoltura dell’isola. Lungo il solito sentiero torniamo verso il Paese. Dopo una breve sosta a Castello continua la seconda parte del nostro percorso raggiungendo una delle spiagge più belle dell'isola, l'Arenella. Il rientro al Castello può essere fatto a piedi e per chi lo desidera in autobusbus di linea. Cena in ristorante del paese.

Do 26: Faro Antico – Il Fenaio
3h circa - [+/- 300]
Prima di salutare l'isola ultimiamo con una passeggiata nella parte nord, verso l'antico faro dove un bosco nasconde e protegge questa parte del Giglio quasi con l'intento di nasconderla e proteggerla da occhi indiscreti. Dopo esc raggiungiamo sempre a piedi, oppure autobus, il porto dove il traghetto ci aspetta per il rientro a porto Santo Stefano.

Inizio viaggio:

Ritrovo con la guida giovedi 23 alle 20.00 direttamente in struttura.

I traghetti per L'Isola del Giglio ci sono alle ore 16.00 e alle ore 19.00. I partecipanti si possono ritrovare alle 15.45 a Porto Santo Stefano , davanti alla biglietteria della Toremar. Traghetto Toremar 1 ora di tragitto.
E' possibile raggiungere Porto Santo Stefano con autobus da Grosseto FS, via Orbetello Scalo FS.


Fine viaggio:

Domenica 26 partenza dall'Isola col traghetto delle 15 della Toremar. Arrivo a Porto Santo Stefano dopo 1h e alla stazione di Orbetello Scalo alle 17 circa (collegamento autobus urbano Argentario-Orbetello). Grosseto e Orbetello sono sulla linea ferroviaria Roma – Livorno


Cammino:

Si cammina su stradine, piste, mulattiere e anche per sentieri, a volte comodi, a volte stretti e montani o su terreno sassoso, senza difficoltà tecniche e con dislivelli fino a, +/- 400m.


Notti:

Camere in affittacamere a Giglio Castello.
Nella struttura dove dormiamo sono accettati animali


Pasti:

Colazione e cena in struttura, pranzo al sacco.


Sapori tipici:

Calderone (zuppa di pesce), coniglio alla
cacciatora, panficato (dolce con fichi), schiaccia dolce
gigliese, ansònaco (vino bianco secco di forte
gradazione).


Difficoltà:

1+ su 4. Si tratta di un viaggio a base fissa. Si cammina perciò senza zaino. Ciò facilita il viaggio. I sentieri, a volte comodi, a volte più accidentati richiedono buone calzature tecniche (scarponi).


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Zaino leggero con abbigliamento ed
equipaggiamento da trekking in montagna, borraccia,
ricambi anche pesanti, giacca a vento, sciarpa, cappellino. La lista completa viene fornita prima della partenza.

Quota di partecipazione: € 170 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 160, da portare con sé per mangiare, dormire, autobus e traghetto. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.

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