[29] Date viaggio: 14 lug 2017 - 16 lug 2017

Veneto Tra la Terra e il Cielo

Dolomiti Bellunesi

“Avvicinatevi, vi prego, esaminate questo spettacolo che senza ombra di dubbio è una delle cose più belle, potenti e straordinarie di cui questo pianeta disponga...... Sono pietre o sono nuvole? Sono vere oppure un sogno?"

(Dino Buzzati).

 

Il Monte Civetta, nome che prende spunto, secondo qualcuno, da Zuita (Civetta) il rapace notturno da molti considetata portatrice di sfortuna, probabilmente perché in passato, si riteneva che la montagna fosse dispensatrice di disgrazie o addirittura maledetta. Secondo altri il nome deriva dalla panoramica visione dal versante agordino, la forma del complesso roccioso appare simile ad una citta’ turrita
Molti ritengono che, l’attraversamento escursionistico del Monte Civetta, sia la piu bella passeggiata delle Dolomiti.

Ve 14:  Alleghe – rifugio Coldai
4.30 h- 6 km - [+/-750] 
Partenza da Alleghe, con funivia per raggiungere Piani Pezzi, a quota 1450,
Si prosegue con il sentiero 564 che a tratti e’ una strada silvo-pastorale  Lungo il percorso si possono già ammirare in lontananza la Marmolada, la parete sud del Civetta (non così imponente come quella nord-ovest che sovrasta Alleghe) e  il Pelmo in tutta la sua maestosità.
Arrivo al rifugio, per il pernottamento 


Sa 15: Coldai – Col Negro di Pelsa
5 h - 10 km [+ 250/–500]
Dal rifugio, si arriva al grazioso e limpido lago Coldai, a quota 2143, una perla verde sotto le maestose rocce del Civetta, famoso anche  per la presenza in tempi antichi di un drago che spaventava gli abitanti e non solo.
Si imbocca un bellissimo sentiero panoramico, il 560 che ora coincide con alta via dolomitica n 1, da qui la vista del M.Civetta è fantastica, ci conduce al rifugio Tissi dove si sosta per il pranzo
Quindi tra sentieri prima e pascoli poi, arriviamo al rifugio per il pernottamento 

 
Do 16: Col Negro di Pelsa – Listolade
3.30 h - 8 km – [+/-100]
Il sentiero ci riporta a valle, prima immersi tra ombreggianti abeti rossi poi ancora i panorami e paesaggi mozzafiato, dalla maestosa Torre Trieste e in lontananza la Pale di S.Martino.

Inizio viaggio:

Partenza da Alleghe venerdi 14 luglio alle ore 12.
E' possibile arrivare alla stazione di Belluno e poi da qui prendere pullman che con 1 ora di viaggio arrivano ad Alleghe.


Fine viaggio:

Fine viaggio ad Alleghe domenica 16 luglio ore 14.


Cammino:

Su sentieri alpini e pascoli.


Notti:

In rifugio


Pasti:

Colazione e cena in struttura. Pranzo al sacco.


Sapori tipici:

Dai formaggi Dolomiti'' al cremoso e caratteristico ''Schiz''.
I ''casonziei'' (ravioli ripieni di zucca serviti con burro fuso e ricotta), gli ''gnoch da zuca'' (gnocchi di zucca e patate), il ''pastin'' (impasto di carne di maiale salata accompagnato da polenta e funghi), i ''carfogn'' (grossi ravioli dolci fritti),  fino alle grappe aromatiche e al gelato


Difficoltà:

2 + su 4. Si tratta di un cammino itinerante, con dislivelli per i quali è richiesto un minimo di allenamento. c


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Popolate sin dalla preistoria, le Dolomiti Bellunesi vantano una lunga storia che ha lasciato, nel corso dei secoli, preziose testimonianze sul suo territorio. Tracce evidenti che raccontano l'epoca della dominazione romana prima, e della fase della cristianizzazione e del Medioevo poi. Il governo dei vescovi lasciò il posto a quello della Serenissima che ottenne il controllo dei territori del Bellunese agli inizi del XV secolo. Proprio in questo periodo Pieve di Cadore diede i natali niente meno che a Tiziano il quale, a soli nove anni, si trasferì,però, a Venezia con la famiglia dove intraprese il suo apprendistato ed entrò in contatto con altre eccellenti personalità della pittura italiana a cominciare da Gentile e Giovanni Bellini o dal Giorgione, con il quale instaurò una fortunata collaborazione prima di realizzare i più grandi capolavori della sua carriera artistica. Comincia così una lunga fase di prosperità per questa zona che si trasformò progressivamente in un importante polo commerciale ed industriale sopratutto grazie alle importanti risorse che poteva fornire all'economia veneziana che traeva giovamento dall'ingente quantità di legname proveniente dalla foresta di Caiada e dalle miniere di Valle Imperina, molto importanti per l'industria del rame. Con la caduta della Repubblica di Venezia il Bellunese conobbe un periodo di grandi mutamenti che lo videro prima cadere sotto una breve dominazione francese, e poi diventare parte del regno d'Italia napoleonico come Dipartimento della Piave. La sconfitta di Napoleone modificò nuovamente gli schemi della distribuzione del potere e, a seguito del Congresso di Vienna, Belluno e Feltre vengono inglobate nel regno Lombardo-Veneto sotto il dominio dell'Impero Asburgico per poi, dopo la sudata dichiarazione d'indipendenza, prendere parte alle vicende storiche, politiche e amministrative legate all'unità d'Italia. Da non sottovalutare, infine, il ruolo tutt'altro che secondario che la provincia ricoprì durante i conflitti mondiali che lasciarono, sul suo territorio, evidenti tracce ancora oggi ben visibili. (Fonte Turismo.it)

Quota di partecipazione: € 120 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 150, da portare con sé per mangiare, dormire e funivia. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi e al comportamento del gruppo.

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