[59] Date viaggio: 29 dic 2017 - 04 gen 2018

Sugli antichi sentieri dei monaci

Ricomincio dal Cilento

Dopo l'istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima.
Jacques-Yves Cousteau

A partire dalla fine del VII secolo dopo Cristo, dalle colonie bizantine dell’Italia meridionale, a causa di una persecuzione dell’imperatore di Bisanzio, monaci italo-greci  si rifugiarono nel selvaggio e spopolato territorio del ducato longobardo di Salerno, colonizzando e organizzando lentamente tutto il territorio dell’odierno parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Fondarono e diedero nomi a paesi (Laurito, Bosco, Cicerale, Licusati, Lentiscosa,ecc), fondarono cenobi e costruirono santuari sulle cime delle montagne e delle colline (la Madonna del Sacro Monte e la Madonna di Pietra Santa). Portarono piante in questo territorio che hanno modificato il paesaggio e che ancora vegetano rigogliose abbellendo il territorio (ulivi pisciottani, pini d’Aleppo, castagni). Oppure piccole piante come la liquirizia o la ballota orientale che ancora crescono negli orti o nei territori degli antichi cenobi.

Con queste 6 escursioni conosciamo un territorio speciale che comprende l’intero massiccio calcareo del monte Bulgheria collocato in posizione strategica sulla lunga costa del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Ve 29: Camerota
7 km - [+350/-450]
Questo paese costruito su di una collina rocciosa alla fine di una valle lacustre, ospita gli ultimi vasai portati dai monaci,  un castello normanno-svevo, una chiesa in grotta intitolata a San Biagio dove i monaci andavano a fare gli esercizi spirituali.

Sa 30: Il cenobio,  la pineta di San Cono e il sentiero delle 12 chiese
12 km - [+300/-500]
Dall’Oasi Castaneto si arriva all'altopiano di Vistieli si ammirano ulivi plurisecolari. Antichi frutteti e la famosa pianta dei lumini chiamata “Ballota orientale”,  si raggiunge il punto panoramico di Monte Sant’Antonio con la cappella omonima. Successivamente si scende a mare attraversando la bellissima e panoramica pineta di San Cono, incontrando il campo di liquirizia e i resti del cenobio di San Cono. Percorriamo anche l'antica mulattiera che porta a Lentiscosa dove si visita la cappella di Santa Maria in Martiris del XV secolo con moltissimi affreschi di santi del monachesimo orientale. Visitato il paese medioevale si raggiunge Marina di Camerota incontrando in posizione panoramica le cappelle di sant’Antonio e della madonna di Piedigrotta. Rientro in bus

Do 31: La spiaggia delle Saline e i porti naturali di Capo Palinuro e Molpa.
12 km - [+300/- 300]
Dal fiume Mingardo si imbocca la vecchia mulattiera, si visita la spiaggia e l’arco naturale. Attraverso l’antico sentiero Piè di Molpa si raggiunge la sommità della collina dove ci sono i resti del castello e di un’antichissima chiesa. Si prosegue per Palinuro attraverso la valle del fiume Lambro. Raggiunto il territorio del vecchio club Mediterranee, si raggiunge il porto di Palinuro attraverso la scogliera della spiaggia delle Saline. Si scala il promontorio raggiungendo i punti panoramici e successivamente si scende alla spiaggia Marinella dove c’era l’antico porto di Molpa. Uso del bus e visita della costa in barca. Rietriamo e in serata festeggiamo l'arrivo del nuovo anno.

Lu 1: La costa della Masseta e il cenobio di San Giovanni a Piro.
13 km - [+500/-200]
Si sale a Ciolandrea punto panoramico e attraverso la cresta del monte Picotta si raggiunge il santuario di Pietra Santa fondato dai monaci italo-greci. Percorrendo la via sacra che attraversa un bellissimo bosco di leccio, si passa vicino alla fonte della Madonna e si raggiunge il paese di San Giovanni a Piro in posizione panoramica sul golfo di Policastro. Attraversato il grande centro medioevale con le chiese di San Pietro e San Gaetano, si raggiunge l’antico e importante Cenobio di San Giovanni. Visita della costa in barca. Uso del bus per il rientro.

Ma 2: La tonnara e la costa degli Infreschi. 
12 km - [+350/-350]
Dalla baia di Marina di Camerota si imbocca l’antico sentiero della pescivendola. Visitate dall’esterno le grotte preistoriche della baia, si sale ai punti panoramici di Monte di Luna con la sua bellissima e affascinante falesia da dove si domina un lungo tratto di costa del parco marino. Visitate le spiagge del Pozzallo e di Cala Bianca, si raggiunge il porto naturale degli Infreschi con le sue grotte e le sue sorgenti di acqua dolce. Si visita la costa in barca.

Me 3:Il cenobio di San Pietro di Licusati e il monte Serra.
13 km - [+450/-450]
Dal passo dell’Annunziata si scende al cenobio di San Pietro attraversando l’uliveto millenario di Licusati con le sue piante monumentali e i suoi stazzi. Attraversato e visitato l’antico borgo di Licusati con i suoi pozzi sorgivi, si raggiunge il monte Serra con sosta nel rifugio dell’azienda agricola Oasi Castaneto. Successivamente si scende a Camerota capoluogo raggiungendo il convento dei cappuccini del 1600 con la bellissima chiesa di San Francesco, sorta nei pressi dell’antico lazzaretto dei monaci italo-greci.

Gi 4: trasferimento in stazione a Pisciotta-Palinuro

Inizio viaggio:

venerdì 29 dicembre alle ore 16.00. L'orario è modificabile secondo le esigenze dei partecipanti. Arrivo con il treno regionale alla stazione di Pisciotta-Palinuro e trasferimento al B&B a Camerota. Giro del paese medioevale e cena in un ristorante del centro storico.


Fine viaggio:

giovedì 4 gennio, in mattinata alla stazione di Pisciotta-Palinuro secondo le esigenze dei partecipanti.


Cammino:

Si tratta di un viaggio per facili sentieri e mulattiere senza particolari difficoltà tecniche.


Notti:

Alloggio in B&B.


Pasti:

Colazioni in struttura, pranzi al sacco e cena in ristornate.


Sapori tipici:

mozzarella di bufala, pesce, salumi, olio, vino.


Difficoltà:

2- su 4. Si tratta di un viaggio a base fissa.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle ne­cessità del momento.

Il massiccio del Bulgheria di natura calcarea,con i suoi 40km di costa che comprende il parco marino degli Infreschi e della Masseta, ospita l’uomo da 500.000 anni. Dal neolitico ai tempi moderni l’uomo lo ha abitato e ha lasciato tracce importanti del suo passaggio.  Dal 700 dopo Cristo incominciarono ad arrivare monaci italo greci provenienti da territori bizantini e successivamente dalla Sicilia conquistata dagli arabi. Questo lembo di terra longobarda desertico e povero, fu da loro organizzato e sviluppato. Gli enormi uliveti pisciottani, le pinete costiere, i nomi di molti paesi e il loro posizionamento, sono il frutto del loro sapere e della loro presenza attiva.

Quota: € 210 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).
Spese previste: € 340. Sono calcolate accuratamente per mangiare, dormire, pulmino. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo.

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