[23] Date viaggio: 13 giu 2017 - 19 giu 2017

  • Senza zaino
  • Base fissa

Asinara, un'isola fuori dal tempo.

Sardegna silenziosa

"La Sardegna è fuori dal tempo e dalla storia"
David Herbert Lawrence

L’itinerario si svolge nell’isola dell’Asinara, situata nell’estremo Nord di Sardegna, completamente disabitata, dove si avrà la possibilità di ammirare spettacolari scenari, immersi in una natura quasi incontaminata. L’Asinara è un’isola molto grande, ricca di magia, che solo vivendola per più giorni si riesce a scoprire, immergendosi completamente nei suoi silenzi così vivi e nel suo vento costante, che restituiscono il contatto con se stessi in una cornice impossibile da trovare altrove, per la solitudine che caratterizza i suoi panorami. Baricentro del Mediterraneo, tutti i popoli che hanno solcato i suoi mari vi si sono fermati alla ricerca di riparo dal fortissimo vento, lasciando testimonianza del loro passaggio sia in superficie che sui fondali.  Parco Nazionale e Area Marina Protetta dal 1997, dopo oltre 100 anni di isolamento totale dovuto alla sua storia carceraria, questa straordinaria isola lascia traccia di sé in chiunque percorra i suoi sentieri e si inoltri a scoprire la sua vera natura, selvaggia e indomita nonostante un così intenso vissuto umano. Un’enorme varietà di paesaggi caratterizza l’isola, dai territori pianeggianti, regno di cavalli bradi e dei mufloni, ai rilievi granitici, alle piccole insenature, agli stagni retrodunali, al bosco. La biodiversità conservata in questo scrigno della natura si esprime in tutta la sua ricchezza nei periodi meno caldi dell’anno, consentendo di vedere ampie fioriture, paesaggi dominati da colori intensissimi e di incontrare asini, grigi e bianchi, cavalli selvaggi, capre selvatiche, testuggini, cinghiali e interi branchi di mufloni, oltre a un grande numero di uccelli, anche rari, come i gabbiani corsi e i marangoni dal ciuffo. Un’isola fuori dal tempo, con una narrazione speciale fatta di silenzi, di dolore e di racconti di chi l’ha vissuta in diversi momenti storici, da uomo libero o prigioniero.

DA VEDERE:

La Stoffa dei Sogni di Gianfranco Cabiddu 2016

Ma 13: Arrivo a Stintino in autonomia, incontro con la guida intorno alle ore 19.00, sistemazione in hotel o B&B e cena.  

Me 14: Giugno Il sentiero dell’acqua
3 h - 6,9 km -[+/-42]
Si parte in barca da Stintino per raggiungere Fornelli, nel Sud dell’Isola dell’Asinara, da cui iniziamo il nostro percorso: lungo mulattiere ben tracciate inizieremo il sentiero in prossimità del supercarcere di Fornelli (che ospitò la sezione di massima sicurezza durante il periodo carcerario), per poi proseguire ai piedi del massiccio granitico del Castellaccio che domina la piana di Fornelli, dove vivono stabilmente grossi branchi di cavalli selvaggi. Attraverso paesaggi molto differenti, dalla piana si arriva alle falesie alte e scoscese, tra lo scisto e il granito, dove il blu profondo del mare si fa turchese. Muoversi a piedi, senza mezzi rumorosi, consente di poter avvistare i mufloni, animali schivi e diffidenti ma di grande maestosità, le pernici sarde e le lepri. Il percorso giunge nella bellissima Cala Spalmatore, dove sarà possibile una sosta al mare prima di terminare il sentiero chiudendo l’itinerario ad anello. Trasferimento in ostello a Cala Oliva con ausilio di fuoristrada, cena e pernottamento.  

Gi 15: Il sentiero del faro
5h 30 - 18 km - [+/-120]
Dall’ostello ci si dirige verso il Nord dell’isola lungo il sentiero che conduce al faro di Punta dello Scorno, costeggiando le falesie sul mare in un saliscendi tra le rocce e la macchia, dove tra gli arbusti è sempre possibile scorgere i mufloni, i cinghiali e le capre selvatiche, veri padroni di questo assoluto silenzio. La strada ci conduce verso la Cala d’Arena, magnifica insenatura turchese di acqua trasparentissima, racchiusa tra le dune e il ginepreto retrostante, zona di riserva integrale dominata dalla omonima torre di guardia spagnola. Il sentiero prosegue fino a raggiungere il punto all’estremo Nord dell’isola, forse il luogo più lontano dalle rotte più seguite, dove è situato il faro di Punta dello Scorno, punto di riferimento per tutte le rotte del mare di Sardegna, che guarda la Corsica, limpidamente visibile nelle giornate terse.  
Ritornando sui nostri passi è possibile una variante che porta ai ruderi dell’ex-Semaforo, vecchia stazione meteorologica dell’Aeronautica Militare. Il sentiero è facile ma anche molto lungo; si prevede una sosta al mare al termine del percorso nelle splendide Cala dei Ponzesi (nota anche con il nome di Cala Sabina) e Cala Giordano, durante la quale sarà possibile conoscere i fondali dell’Area Marina Protetta, ricchissima di vita marina fin dai primi passi dentro l’acqua. Rientro in ostello, cena e pernottamento.  

Ve 16: Il sentiero del leccio
4 h 30 - 13,7 km - [+/-406]
Dal paese di Cala Oliva si inizia un sentiero che si dirige verso il Nord dell’isola, fino a raggiungere Punta Scomunica, il suo punto più alto, 408 metri.  La strada sterrata, di agevole percorrenza anche se in salita, si snoda tra paesaggi diversi, la macchia bassa, i vecchi orti terrazzati, gli ovili di pastori, dimora dei vecchi abitanti dell’isola e utilizzati poi anche dai detenuti che lavoravano nella colonia penale, fino a raggiungere due vecchie diramazioni abbandonate che mantengono intatto tutto il fascino del loro passato. Si prosegue ancora per immergersi nell’unico bosco presente all’Asinara, costituito soprattutto da lecci, che regala un punto di vista insolito su un’isola caratterizzata da arbusti e raggiungere infine Punta della Scomunica, il punto più elevato, che domina dall’alto l’isola. Si ritorna in direzione Cala Oliva dove è possibile una sosta al mare. Rientro e pernottamento in ostello.   

Sa 17: Il sentiero del Granito
4h - 11,2 km -  [+/-75]
Trasferimento con ausilio di fuoristrada dall’ostello verso Sud. Attraverso la piana di Santa Maria, dove si trovava l’omonimo carcere, ci si dirige nel settore sud-orientale dell’isola, dove è frequente sulla costa avvistare i gabbiani corsi in riposo e sulle rocce i mufloni. Lungo il sentiero si percorre la costa granitica, che forma un insieme di insenature rocciose e piccolissime calette sabbiose nascoste (dove sarà possibile una sosta) fino a raggiungere la meravigliosa baia di Cala Sant’Andrea, una delle zone a tutela integrale del Parco Nazionale. Lungo il percorso si attraversa la zona delle antiche cave di granito, con i macchinari ancora in loco, e, seguendo il sentiero sulla roccia granitica si ritorna sulla strada principale dell’isola, dalla quale si può chiudere l’anello ritornando a Fornelli, luogo di partenza.  Trasferimento in ostello con ausilio di fuoristrada, cena e pernottamento.  

Do 18: Il sentiero del Castellaccio
3h - 8,3 km - [+/-212]
Trekking che permette di raggiungere la cima del massiccio granitico presente a Sud dell’isola, che domina a 360° l’Asinara e buona parte della costa settentrionale della Sardegna. Non a caso in epoca probabilmente medioevale qui fu eretto un forte, il Castellaccio, da cui si potesse avere un controllo pressoché totale del territorio a Sud e dell’importante braccio di mare prospicente, ma anche della parte centrale dell’isola. Un luogo di importanza strategica, raggiungibile attraverso un piacevole sentiero in salita che incontra olivastri secolari, enormi massi granitici forati dai giochi del vento e varie famiglie di asinelli. Si ritorna sui nostri passi e dopo aver raggiunto la strada cementata si raggiunge il molo di Fornelli, da cui si lascia l’isola e si ritorna a Stintino per i saluti. Pernottamento in hotel o B&B a Stintino e cena presso un ristorante del paese.

Lu 19: partenza la mattina

Inizio viaggio:

martedì 13, verso le 19 a Stintino in piazza dei Quarantacinque


Fine viaggio:

lunedì 19, a Stintino la mattina.


Cammino:

si cammina su piste e sentieri ampi e stretti in mezzo alla macchia e tra le rocce, su fondo naturale e non. Difficoltà bassa, adatto a tutti i camminatori, dislivello massimo circa 400 metri. 


Notti:

2 notti hotel o B&B e 4 in ostello. In ostello la sistemazione è  in camerate con bagno in comune e non è garantita la possibilità di stanze singole o doppie


Pasti:

Colazioni e cene in ostello, cene fuori dall’Asinara in ristorante o hotel, pranzi al sacco.


Sapori tipici:

 pesce freschissimo, formaggio pecorino, tumbarelle, seadas.


Difficoltà:

2+ su 4. Si tratta di un viaggio a base fissa, cammineremo con uno zainetto contenente il necessario per la giornata. I percorsi non presentano particolare difficoltà tecnica, se non per via del caldo.


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Parco Nazionale e Area Marina Protetta dal 1997, dopo oltre 100 anni di isolamento totale dovuto alla sua storia carceraria, questa straordinaria isola lascia traccia di sé in chiunque percorra i suoi sentieri e si inoltri a scoprire la sua vera natura, selvaggia e indomita nonostante un così intenso vissuto umano.
Terra di confino per prigionieri austro-ungarici durante la Prima Guerra Mondiale - ancora oggi le loro ossa sono custodite sull’isola – e luogo di quarantena per chi attraversava il Mediterraneo, sull’isola rimangono testimonianze di stratificazioni storiche poco conosciute, che consentono un vero e proprio viaggio nel tempo e nella storia, quasi senza soluzione di continuità dal periodo prenuragico fino ai giorni nostri.
Un unico borgo su quest’isola, che ha conosciuto persone di diversa origine, famiglie di pescatori liguri, ponzesi e campani, ma anche di pastori sardi, legate da una natura incostante, in cui il vento domina con i suoi capricci, e dal volere del Re, che decise di toglierle alle loro case per impiantare sull’isola una Colonia Penale Agricola e il Primario Lazzaretto del Regno d’Italia.
Un luogo in cui la presenza dell’uomo oggi è marginale perché l’isola non è abitata, e nella quale lungo il cammino si incontrano branchi di animali selvatici, dai mufloni ai cavalli agli asinelli, al volo delle pernici, dalle volpoche ai gabbiani corsi.
Storie di uomini e di natura, su un’isola intima e selvaggia, la più estesa tra le isole disabitate del Mediterraneo, incastonata tra Sardegna e Corsica.

Quota: € 220 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: 440 euro. Da portare con sé per mangiare, dormire, trasferimenti. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo.

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