[13] Date viaggio: 29 apr 2017 - 01 mag 2017

Sulla via delle Cicogne

Parco del Ticino

"La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva"
David Hume

Un viaggio che attraversa gli angoli meno conosciuti del Parco Lombardo della Valle del Ticino, proclamato dall'Unesco "Riserva della Biosfera" di interesse mondiali.
Una Valle, quella a due passi dalle città di Milano e Pavia, tutta da scoprire, dove la natura si affianca al lavoro dell’uomo ed al modificarsi di paesaggi e condizioni di vita.
Piccoli borghi contadini del pavese, sorti lungo le antiche vie di commercio, si alternano ai campi coltivati a riso, mentre il fiume, con la sua corona di boschi, scende nervosamente in mille meandri azzurri verso Pavia ed oltre… Luoghi da conoscere per capirne l’essenza e la cultura, luoghi in cui la vita, ancor oggi, sembra scorrere su quadranti antichi misurati sullo scorrere lento delle stagioni.

DA VEDERE:

Marco Mariani con spezzoni tratti dai seguenti film girati a Pavia sul fiume Ticino:

https://www.youtube.com/watch?v=cfQmP-OUn0w&feature=youtu.be

Vecchio Ticino, nostro Fiume,  documentario girato tra il 1968 e il 1985 - di Ermanno Tunesi:

http://video.corriere.it/vecchio-ticino-nostro-fiume/adc7d8e0-82fe-11e4-a0e7-0a3afe152a95

DA LEGGERE:

La ricchezza subacquea del Ticino, il fiume patrimonio dell’Unesco:
http://www.varesenews.it/2016/09/la-ricchezza-subacquea-del-ticino-il-fiume-patrimonio-dellunesco/552278/

Sa 29: da Vigevano alla Cascina Venara
25 km
Dalla stazione ferroviaria di Vigevano, il percorso a piedi porta ad attraversare aree coltivate passando per la Sforzesca, la grande fattoria ducale di Ludovico il Moro, primo esempio assoluto di complesso agricolo a corte chiusa, che serba il ricordo di Leonardo da Vinci, che ivi effettuò i primi studi delle scale d’acqua, successivamente impiegate per irrigazioni e bonifiche. Poi il sentiero si snoda negli splendidi boschi del Ticino, fino a Bereguardo ed al suo famoso ponte di barche. Continuando il percorso sempre in sponda destra si giunge al Centro Parco Cascina Venara, nel nuovo ostello dove si cena e si pernotta, gustando i prodotti a marchio del Parco del Ticino.

Do 30: da Cascina Venara a Pavia
15 km
Dopo aver salutato le cicogne, il cammino riprende in un susseguirsi di paesaggi di notevole pregio ambientale, inoltrandosi nelle campagne del pavese. In questo tratto il Sentiero E1 si sovrappone al Sentiero del Giubileo. Differenti percorsi si intersecano e si mescolano, conducendo il viandante lentamente a Pavia, con il bellissimo centro storico punteggiato da chiese e torri di origine medioevale. Pernottamento in ostello a Borgo Ticino e cena in un ristorante tipico nelle vicinanze dell’ostello. 

Lu 1: da Pavia a Belgioioso 
14 km
Attraversato il famoso ponte coperto per entrare in città si affronta l’ultima tappa del cammino, che seguendo la Via Francigena conduce alla meta finale: il castello di Belgioioso, ai margini dell’Oltrepò Pavese, dove ci attende la visita ad Officinalia, XXVIII mostra mercato dell’alimentazione biologica e dell’ecologia domestica, che trova sede nelle antiche sale del Castello.

Inizio viaggio:

Sabato 29 alle ore 10.30 alla Stazione di Vigevano. In treno da Milano treno regionale. Arrivare pronti al cammino e provvisti di pranzo al sacco. 


Fine viaggio:

Lunedì 1 maggio alla Fiera Officinalia presso il Castello di Belgioioso da cui facilmente si raggiungono Pavia e Milano. L'arrivo a piedi è previsto tarda mattinata/primo pomeriggio al Castello. Qui restiamo e visitiamo la Fiera per il tempo a disposizione prima dei rispettivi rientri.


Cammino:

Facile senza dislivelli e difficoltà tecniche per alzaie (strade lungo fiume), strade campestri e sentieri. Domenica seguiamo la Via Francigena il cui itinerario in gran parte ricalca stradine asfaltate e piste ciclabili.


Notti:

Ostello


Pasti:

Pranzo al sacco (eventuale possibilità di sosta in punti di ristoro), pasti tipici la sera. 


Sapori tipici:

Riso, zuppe, polenta e casoeula, polenta e bruscitt, erbe aromatiche, fagioli borlotti, pesce in carpione, il vino (vicino l'Oltrepò pavese), torta paradiso, torta di pane.


Difficoltà:

1+ su 4. Si tratta di un breve viaggio itinerante con zaino sulle spalle, ma leggero dove si cammina senza dislivelli. Richiede però allenamento per affrontare bene gli accessibili 25 km del primo giorno!


Note:

Il percorso e gli alloggi possono subire modifiche, in base alle condizioni atmosferiche o alle necessità del momento.

Il protagonista della storia che accompagna il nostro viaggio è il fiume Ticino, che ci svela i suoi segreti a partire dalla profondità delle ere geologiche in cui si è formato, della sua nascita quando era soltanto una goccia d' acqua. La sua storia è la storia dell’intera Pianura Padana. È una storia animata da una foltissima galleria di personaggi: il Ticino e le montagne da cui sgorga, per arrivare poi fino in Italia; un paesaggio sempre mutevole, modellato dal fiume e dalle sue piene; piante ed animali autoctoni, pian piano sostituiti dall’uomo per scelta o inconsapevolmente.

Il Ticino racchiude un’antica sapienza: se potesse parlare ci racconterebbe delle vicende storiche degli uomini che hanno popolato la sua valle e si sono specchiati nelle sue acque azzurre, a partire dai primi abitanti che, attratti dalla ricchezza d’acqua e di cibo dell’ambiente, si insediarono ai margini della valle già 5.000 anni fa, dando luogo ad una civiltà molto avanzata, per continuare poi con quelli che, col passare dei secoli, hanno  dedicato tutte le loro energie al dominio della materia e sulla materia.

Un fiume fonte di vita, che con le sue acque derivate dall’uomo ha irrigato vasti territori permettendo lo sviluppo di un’agricoltura fiorente, mosso le pale dei mulini ed ora le turbine delle centrali idroelettriche, che ha permesso nei secoli collegamenti tra il mare e l’interno e transiti di merci, ma che ha anche rappresentato un confine tra regni e regioni, testimone di guerre e battaglie.

Avvenimenti e personaggi storici hanno trovato vita lungo il suo corso, lasciando vaste testimonianze: dagli intrighi dei Visconti e degli Sforza all’opera di Leonardo da Vinci, dalla poetessa Ada Negri a Lucio Mastronardi. Un fiume che scorre in uno dei territori più urbanizzati, ma che conserva a volte tratti inaspettatamente selvaggi, grazie all’opera del Parco che da più di quarant’anni lo tutela.

Quota di partecipazione: € 100 da versare all'associazione (per segreteria, organizzazione, guida).

Spese previste: € 110, da portare con sé per mangiare e dormire. Sono calcolate accuratamente, tuttavia suscettibili di piccole variazioni in più o meno legate a variazione prezzi ed al comportamento del gruppo. 

Info prenotazione

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