IMPRONTE SULLA SABBIA

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Camminare fa bene e farlo sulla spiaggia ancora meglio. Non è certo una novità, sono anni che fisiatri e addirittura ortopedici spendono tempo e parole sull’argomento. Piede piatto e valgismo possono essere corretti proprio attraverso il camminare in riva al mare. Esattamente come un buon materasso che accoglie il corpo nei punti in cui esso preme maggiormente senza respingerlo, la sabbia svolge la stessa funzione permettendo si creare ad ogni passo la giusta arcata plantare. Il benessere psichico è quindi accompagnato da quello fisico.

Ma è sempre così?

No, assolutamente no. La risacca deve essere placida e soprattutto dopo una mareggiata esiste la concreta possibilità che la battigia assuma una forte pendenza a causa di un eccessivo deposito di sabbia che le onde con la loro furia possono aver scaricato. In questo caso, almeno dalle mie parti serve un po’ di pazienza ed aspettare che il litorale si livelli da solo.

Camminare su una pendenza eccessiva comporta degli squilibri al corpo, meglio non fare km ma in questi frangenti possiamo concentrarci a raccogliere la generosità del mare che deposita conchiglie o “straccali” (legni modellati dall’azione delle onde da anni e anni), magari dotandoci di un contenitore per raccogliere la plastica che il mare non ha creato e che cerca di liberarsene onda dopo onda.

Eugenio